La gerontocrazia targata Coni

di - Gianni Petrucci dopo 13 anni lascerà la poltrona di numero uno del Comitato Olimpico Italiano. Pagnozzi e Malagò affilano le armi in un panorama composto da immobilismo e da Presidenti di Federazione in carica ormai da decenni, senza dimenticare poi i legami politici.

La gerontocrazia targata Coni
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In questi giorni Olimipici il mondo è impegnato a celebrare la grandezza, le capacità e la professionalità dei più grandi atleti dello sport. In questo momento di amore e condivisione universale però bisogna sottolineare come ci siano altri soggetti rigorosamente in giacca e cravatta pronti a gioire per motivi forse meno aulici per i trionfi dei “ragazzi”, ovvero i dirigenti sportivi.

GERONTOCRAZIA AL POTERE - Lo sport italiano è gestito dal nostro Comitato Olimpico, guidato da Gianni Petrucci, saldamente al comando da 13 anni della poltrona principale dello sport tricolore. Quindi Petrucci abbandona dopo quattro mandati lasciando a due contendenti, forse tre, il desiderio di raggiungere il soglio quasi pontificio. Il Mondo ci ha proposto uno spaccato della situazione attuale dello sport italiano, dominato ormai dalla gerontocrazia. E’ quasi divertente assistere al confronto tra atleti giovanissimi pronti a tutto pur di sacrificare in nome del valore sportivo gli anni più “freschi” della loro vita e dirigenti pronti a tutto pur di “acchiappare” parte del successo di un loro atleta per renderlo il cemento del proprio potere.

LA CONTINUITA’ DI PAGNOZZI - Prima di andare avanti illustrando la situazione dirigenziale dello sport italiano, cerchiamo di capire chi sono i due candidati ufficiali, ovvero il segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi ed il numero uno del Circolo Canottieri Aniene, uno dei club politico-sociali più esclusivi d’italia, guidato da Giovanni Malagò. Partiamo dall’uomo della continuità, ovvero Raffaele Pagnozzi: al Coni dal luglio 1993, come sostiene il Vostro il suo obiettivo è quello di seguire le orme di Mario Pescante, ovvero passando dal ruolo del capo dell’amministrazione a quello di guida politica del Coni.

IL RIFLESSO DELLE OLIMPIADI - Il “merito” di Pagnozzi è quello di aver anticipato la sua candidatura a prima delle Olimpiadi, nonostante vi sia stato tutto il tempo disponibile dato che la consultazione avverrà a marzo 2013. Questo probabilmente è dato dal fatto che essendo Pagnozzi il capo-delegazione per la decima volta ad un evento sportivo internazionale e visto anche il desiderio di continuità rispetto alla precedente gestione, se la spedizione londinese avrà successo come si spera, questo potrebbe essere giocato come carta necessaria per incontrare il favore delle altre federazioni.

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2 Commenti

  1. già scrive:

    è uno schifo ovviamente, immobilismo più totale. anche se, sono certo, i legami politici, più o meno celati, sono una caratterstica di qualunque organizzazione del mondo

  2. luigi russo scrive:

    Macchè Petrucci al basket!! Piuttosto al Parlamento, nelle file dell’UDC. Infatti, dopo Londra, le elezioni ai vertici CONI saranno anticipate rispetto al consueto proprio perchè Petrucci si dimetterà prima della scadenza normale, in vista appunto delle elezioni politiche.

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