Rutelli chiama Fini: “Molla Silvio subito”

08/12/2009 - A volte ricicciano: ”Vieni con noi nel Grande Centro”, dice l’ex esponente del Partito Democratico sconfitto alle elezioni per il Comune di Roma al presidente della Camera. “Pensa di poter continuare ancora per molto così?” Francesco Rutelli ha deciso: nel suo

     
 

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A volte ricicciano: ”Vieni con noi nel Grande Centro”, dice l’ex esponente del Partito Democratico sconfitto alle elezioni per il Comune di Roma al presidente della Camera. “Pensa di poter continuare ancora per molto così?”

Francesco Rutelli ha deciso: nel suo nuovo “partito” Alleanza x l’Italia (API per gli amici strettissimi e gli elettori, due categorie che a volte finiscono persino per coincidere) c’è spazio anche per il presidente della Camera Gianfranco Fini. Anzi, di più: Fini non ha davvero altra strada che quella di confluire nella nuova creatura dell’ex sindaco di Roma, se davvero vuole dare una svolta alla sua politica. Per questo, secondo Francesco, l’approdo più giusto per Gianfranco sarebbe quello nel suo partito, il cui manifesto che vedete qui rappresentato (un uomo che guarda dal buco della serratura) sembra davvero simboleggiare meglio di qualsiasi altra immagine l’approccio dei nuovi centristi alla politica italiana: spettatori nemmeno paganti, di quelli che non si possono permettere un posto in prima fila.

PAROLA DI RUTELLIFranceschiello dixit: “Io ingenuo su Fini? Mi chiedo se non sia ingenuo lui. Pensa di continuare a lungo a essere una delle più amate icone della sinistra e puntare a ereditare la guida del centro-destra? A mettere in campo una rottura profonda, direi quotidiana, con il premier e costruire la futura leadership del Pdl? Da ex coautore della legge Bossi-Fini, a dissociarsi continuamente da Bossi, a partire dai temi dell’immigrazione, restando tutt’uno con la Lega? Per l’ex leader di An l’approdo verso un nuovo schieramento è praticamente naturale. Io non dico nulla di più. Aspetto“. E spera, verrebbe da aggiungere pensando alle prospettive politiche che si aprirebbero dinanzi al presidente della Camera: finire come terzo incomodo, insieme a Rutelli stesso e a Tabacci, all’interno di un accozzaglia di forze che non hanno un chiaro programma e nemmeno delle interessanti prospettive: vicine alla Chiesa e alle sue esigenze in materia di biopolitica, che Fini ha invece sempre osteggiato. Contro Berlusconi, sì, ma non come Di Pietro e il PD che l’opposizione, a detta di Rutelli, non la sanno fare (mentre lui sarebbe capace, a quanto sembra dire). Alleato con l’Udc, con la quale c’è “forte consonanza“, come fa sapere sempre Rutelli.

COPYCAT - Insomma, un’operazione molto simile a un’altra, effettuata proprio da Fini non più di qualche anno fa: il leader di An, pronto a costruire il dopo Berlusconi, si alleò alle Europee con la neonata lista di Mariotto Segni, all’epoca molto quotata dai giornali come il Corriere, in una coalizione politica che richiamava, in nome e immagini (l’elefantino), le idee dei Repubblicani americani. Un fallimento totale alle urne consigliò a Fini un rapido dietrofront e il ritorno sotto l’alveo dell’allora Polo delle Libertà. Stavolta alcune condizioni sono diverse: l’età e qualche segnale politico trasversale sembrano far capire a Berlusconi che questo, comunque finisca, sarà il suo ultimo governo; il sogno di diventare presidente della Repubblica potrebbe non essere scomparso del tutto, ma sarà difficile farlo diventare realtà in tempi brevi come vorrebbero i suoi consiglieri; dall’altra parte, Tremonti e la Lega potrebbero essere il polo politico dove si raggrumeranno gli eredi politici del Cav., e ad oggi nell’elettorato sembrano riscuotere maggiori simpatie di Fini, che ha perso molti punti dopo gli attacchi del Giornale e la vicenda del fuorionda rubato. E magari chissà, il partito di Rutelli potrebbe costituire la testa d’ariete con la quale finalmente Luca Cordero di Montezemolo darà fuoco alle sue aspirazioni politiche.

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE? – Il problema è però nell’allergia al bipolarismo che anima i nuovi congiurati. La quale, purtroppo, non sembra essere altrettanto radicata nel paese, che vede in questa semplificazione ancora un bene rispetto al grande inciucio virtuale che caratterizzava i governi prima del 1994. Se davvero punta a diventare forza politica, Alleanza x l’Italia dovrà o correre e vincere da sola alle elezioni, magari quelle del 2013, oppure allearsi con l’altra grande forza dell’opposizione: il Partito Democratico che oggi schifa. E tra un Rutelli che esce da un partito per riallearcisi il giorno dopo, e un Fini che addirittura compie una trasvolata oceanica tra i due rami del Parlamento, ci sarà molto da ridere per gli avversari politici.

     
 

5 Commenti

  1. tafanus scrive:

    Oppure sarà Cicciobello a spostarsi sulla fascia destra? perchè io credo che Fini sa benissimo di non poter lasciare, per ora, il terreno nel quale sono installate le TV. Rischierebbe il rapido ritorno al ghetto del 5%, e rischierebbe di vedere i suoi fidi (da Gasparri in giù) lasciare Fini piuttosto che poltroncine, auto blu e comparsate TV garantite dal Cavaliere Nero

  2. Konx scrive:

    Facendo un po’ di fantapolitica paradossale, mi verrebbe da dire che questo Fini potrebbe trovare la sua collocazione nell’IdV ^_^

    Konx.

  3. Franco scrive:

    Vai Gianfranco, vai.

  4. gloriademo scrive:

    tutti lo vogliono

  5. nino da Palermo scrive:

    Non mi stupirei se tra qualche mese o anno il Presidente Gianfranco Fini passasse con altro schieramento. Di destra non lo è, forse non lo è veramente mai stato,però sta nel centro destra dove da un po di tempo è evidente che ci sta male. Eppure ricordo quando negli anni ’90 era il più fedele alleato di Silvio, a volte, anche in contrapposizione con alcuni colonnelli di A.N. i quali ritenevano che il leader di A.N. si era troppo appiattito sulle posizioni di Berlusconi. Oggi Berlusconi è diventato quasi insopportabile per Fini. Mi chiedo: ma prima era sopportabile? Ieri, credo, presso una Università, Fini ha parlato dei doppi incarichi dei politici, per es. Deputato-Sindaco, Deputato-Pres. di Prov. ecc, dicendo che non li condivide perchè la gente perde fiducia nella politica. Il Presidente Fini ha forse dimenticato a quanti doppi incarichi Egli ha messo il suo “Imprimatur” quando è stato Capo di A.N.? A Rutelli dico che se ci sa lavorare potrà convincere Gianfranco a passare col Grande Centro, ma la condizione sarà che Egli e non altri, farà il Premier o il Presidente della Repubblica. Rutelli stai attento………. Un Saluto a tutti

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