Presunta svolta: 226 mila euro pagati attraverso una commessa regionale per una webradio mai nata al testimone chiave del processo contro l’ex presidente della Regione Lazio. Chi c’è dietro?
Qualche tempo fa a Roma si e’ tenuta l’ennesima udienza del famigerato processo Laziogate che vede coinvolto l’ex ministro della salute Francesco Storace accusato di aver tramato e ordito nell’ombra per sabotare gli avversari politici alla vigilia delle lezioni regionali del 2006. Storace fu indagato e per questo si dimise immediatamente dalla sua carica di ministro (
contrariamente a quanto si vede fare oggi da esponenti sia del centrodestra che del centrosinistra che restano avvinghiati alla poltrona e alle prebende ad oltranza).
MA – Il collegio difensivo dell’ex senatore, in aula ha presentato carte “pesanti” al termine di una precisa e puntigliosa attivita’ di indagine difensiva. In breve sintesi secondo quanto affermato dal legale di Storace, l’avv Naso, risulta che la societa’ NAVE ARGO, di proprieta’ di Sabrina Girardi consorte del “pentito chiave del processo” tale Dario Pettinelli ha ricevuto attraverso la societa’ di informatica della Regione Lazio LAIT spa , 226 mila euro per compiere uno studio di fattibilita’ sulla creazione di una web radio regionale. Lo studio pagato con i soldi dei contribuenti del Lazio non e’ mai stato effettuato e dall’intreccio di carte e determinazioni regionali, che portano la firma della responsabile della LAIT spa Alessandra Poggiani ( ora rimossa e liquidata con una buonuscita stratosferica di 500mila euro), secondo i legali di Storace, si evince chiaramente il fatto che i soldi della regione siano finiti al Pettinelli come compenso per la testimonianza da egli resa in tribunale al fine di incastrare Storace. Un piano finalizzato a distruggere l’ex presidente della regione utilizzando i soldi della regione stessa come compenso per i testimoni. Tanto squallore non sarebbe mai venuto a galla se non vi fosse stata la solerzia del consigliere regionale del Pd del Lazio, Alessio D’Amato, che proprio nell’ottobre 2008 chiede conto all’allora assessore Michelangeli delle spese effettuate da Lait per finanziare una web radio per il portale della Regione Lazio. Si viene così a sapere che con determina del dipartimento istituzionale della regione
A3270 del primo ottobre 2007, sul capitolo R31507 di competenza della presidenza della giunta regionale, sono stati impegnati quasi 113mila euro da destinare alla Lait per la finalità indicata. Con una successiva determina dell’anno successivo, la A1908, vengono impegnati altri 113mila euro, in totale 226mila.
DOMANDE E RISPOSTE - I dubbi di D’Amato si fermano a chiedere perché non si sia fatta una gara ad evidenza pubblica e a chiedere notizie se l’attività della web radio, pagata, si sia mai realizzata. La Regione non può rispondere: la radio web non è mai decollata e la gara pubblica non si può fare per evitare di fare scoprire uno scandalo, quello del pagamento da parte di Lait per un servizio reso in tribunale contro l’avversario politico, con somme versate alla società di un condannato (nel marzo 2007…) dopo patteggiamento per reati commessi contro la parte civile, che ha “risarcito” con 800 euro di multa… e da cui riceve compensi attraverso la moglie. E che dichiara nel suo sito di avere la Regione Lazio come proprio cliente.
























Per comprendere bene quanto sia stato, fazioso pretestuoso e ignobile tale comportamento, manca una seconda importante ed ulteriore “BUGIA” per stringere a tenaglia Storace.
LA BUGIA:
“425 Milioni di Euro di buco nella Sanità: questa l’eredità di Storace” .Dichiarava Piero Marrazzo.
LA VERITA’:
La Corte dei Conti, infatti, non solo ha riconosciuto del tutto legittima la ristrutturazione del debito della sanità operata dalla sua giunta, perché rispondente alle leggi, ma addirittura ne dà un giudizio positivo nel merito perché ha portato ad un risparmio di oltre cento milioni di euro per la Regione.
Verità che sembra non conoscere ZINGARETTI!
- «Il fighetto Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, la smetta di insultare gli avversari politici. Oggi, durante la direzione regionale del suo partito ha affermato che hanno preso una regione devastata e umiliata…In realtà se c’è stato qualcuno che ha umiliato le nostre terre è stato proprio il centrosinistra, con il suo presidente Piero Marrazzo, che di giorno si metteva sul piedistallo a predicare a scolaresche, disoccupati, massaie, industriali … e di notte andava a trans e pippare cocaina. La smetta Zingaretti di infangare la precedente giunta di centrodestra, anche perché a furia di gettare fango , molti schizzi potrebbero ricadergli contro». Lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte commissario del partito La Destra di Roma e provincia. Roma, 02 dic
Quindi ZINGARETTI “ancora” NON LO SA’?
Domani mi dedicherò a postarlo ufficio per ufficio in Provincia, e in Regione.
L’INFAMIA: Si accusò Storace di cose gravissime. Così scriveva Ezio Mauro su Repubblica. (11/3/2006) “Nell’ordinanza, il Gip parla di un vero e proprio “piano” finalizzato “ad agevolare la vittoria elettorale di Francesco Storace”, “ostacolando” la candidatura di Alessandra Mussolini e “screditando” Piero Marrazzo.”.. L’articolo terminava così: “..capire finalmente di che pasta è fatta la destra italiana forgiata da Berlusconi, e per questo, proprio per questo, mandarla a casa..
”Storace si dimise, travolto da queste infamanti accuse
LA “VERITA’” che riesce ad emergere ora dopo anni è quella che posso leggere nel vostro articolo:
Il processo Laziogate è stato costruito a tavolino..
Ma cosa ci ha consegnato questa “sinistra gestione” ?
In questo breve stralcio di lettera al Direttore sul “MESSAGGERO” potrete leggere a cosa siamo arrivati:
Disoccupata indignata:
“..in una Patria che spesso volge le spalle ai propri figli, tutelando spesso persone che arrivano da fuori, che pretendono ed ottengono. Lo affermo con cognizione di causa in quanto, dove ho lavorato per 3 anni con contratti di 3 mesi, noi italiani siamo stati sostituiti da personale straniero, che successivamente è stato assunto con contratti a tempo indeterminato, tutelato da un associazione che preferisco non menzionare..Per lavorare in Italia, bisogna andare fuori, cambiare cittadinanza e tornare qui?..”
Questi invece stralci degli articoli di Catarci e Medici,purtroppo ancora Presidenti di Circoscrizioni romane.
Buona parte del loro impegno è infulcrato sul INTERCULTURA, rom, extracomunitari, lavavetri, e compagnia.
ROM TRASFERITI ALL’ EX FIERA ABBANDONATI DAL COMUNE-..”Ora i Rom dell’ex Fiera di Roma, sradicati a forza da una comunita’ in cui erano integrati e accettati, vengono trasformati in ‘figli di nessuno’, in nome di un concetto di legalita’, che sa sempre di piu’ di perbenismo e FEROCIA SOCIALE ”, conclude il presidente del Municipio Roma XI Andrea Catarci. Libero8/9/2009
La VERITA’ in sordina in brevi sprazzi inizia ad emergere e LA FEROCIA SOCIALE ha nomi e cognomi:
- I no “global” occupano case e poi le affittano in nero… Sfruttati, minacciati e, assicura qualcuno, picchiati. Con la benedizione di una parte dell’estrema sinistra. 11/9/2009. Libero News AMICI questi di CATARCI, PROTETTI A SPADA TRATTA, in vari articoli.
Cercando con google “fonte appia rom” troverete un post emblematico quanto chiarificatore del loro sinistro “buonismo” a tutti i costi:
“..quei mostri ci sono falde acquifere che ogni giorno vengono contaminate…mettendo a rischio appunto la fonte EGERIA…acqua santa di Roma invidia del mondo..mi sento rispondere sempre con la solita sufficienza..cito alcune frasi..(112) NON è NELLE NOSTRE COMPETENZE DEVI RIVOLGERTI AI VIGILI DEL FUOCO…(115)SI CI HANNO GIà AVVISATI MA NON POSSIAMO INTERVENIRE SIAMO DISARMATI..ogni sera è la solita storia..incendiano pneumatici macchine e ogni sorta di plastiche e tutto senza che nulla accade..faccio presente che sono di sinistra e quando dico sinistra intendo estrema sinistra..”
Ormai come leggo, invisi dal loro stesso elettorato, Catarci e Medici recentemente erano ai semafori solidali ai lavavetri con secchio e spazzola? Ottima iniziativa!
Quanta strada davanti!
Che buon pro gli faccia a loro e agli Zingaretti!
Piero Iannelli
Pieroiannelli@gmail.com
A parte il riferimento iniziale dell’articolo (che rimane tuttavia la visione della difesa se non erro e non il giudizio finale… anche se è sempre bene dar credito se si presentano carte vere), tutto il resto del tuo commento si fonda su articoli di giornale e comunicati stampa, che notoriamente non sono sentenze, leggi, carte parlanti o via dicendo.
Quindi prendo il tutto con beneficio d’inventario.
Come prendo con beneficio d’inventario anche quanto scritto sulla corte dei conti, sicuramente me le sono perse io quelle dichiarazioni/sentenze della corte.