L’ ormai dimissionario capo della Protezione Civile ha trasmesso al ministro dell’Interno la proposta di rimozione di 9 sindaci campani (quasi tutti di centrodestra) per gravi inadempienze nella raccolta dei rifiuti. Furiosa la reazione degli amministratori.
“Gravi e reiterate inadempienze nelle attività di competenza per la raccolta
dei rifiuti”. È questa la motivazione con la quale il sottosegretario per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, chiede la linea dura nei confronti di 9 sindaci campani giudicati inadempienti e avanza al ministro dell’Interno la proposta di una loro rimozione. Il provvedimento fa seguito a “numerose diffide formulate dalla struttura del sottosegretario e rimaste senza esito, nonostante la normativa attribuisca gli interventi di rimozione e avvio a smaltimento dei rifiuti abbandonati al fine di scongiurare situazioni di degrado e pericolo nel territorio comunale di pertinenza”. E dunque questi comportamenti omissivi rendono “più difficoltoso il percorso volto al definitivo superamento dello stato di criticità che per oltre 15 anni ha interessato la regione”. Dei nove comuni interessati, Giugliano e Nola sono in provincia di Napoli, mentre Castel Volturno, Casal di Principe, Aversa, Casaluce, Maddaloni, San Marcellino e Trentola Ducenta sono in provincia di Caserta. Non solo, ma la maggior parte di questi comuni sono amministrati da giunte di centrodestra.
A NAPOLI SINDACI CONTRO - A cominciare da Giugliano, terzo comune per numero di abitanti della Campania (116.000). Il sindaco, Giovanni Pianese, uno dei maggiorenti regionali del Pdl, nonché fedelissimo sostenitore della scalata a Palazzo Santa Lucia del “discusso” sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, sbotta: “Provo sconcerto, rabbia e un po’ di sconforto” per la proposta del sottosegretario Bertolaso , “Credo che su queste vicende ci sarebbe bisogno di un minimo di contraddittorio o siamo in una monarchia assoluta? Si parla di reiterate inadempienze ma quando si fanno affermazioni del genere vorremmo che ci dicessero dove avviene tutto ciò. Abbiamo avuto segnalazioni dalla struttura commissariale su abbandoni di rifiuti e siamo intervenuti”. Pianese sostiene, inoltre, di aver avuto rassicurazioni dallo stesso Commissariato appena “dieci giorni fa e in seguito sembrava che non fossimo più nell’elenco dei cattivi. Ora ci siamo tornati e siamo diventati talmente cattivi da proporre la rimozione del sindaco. Non so che dire”. Se ci spostiamo di appena qualche km, nella vicina e popolosa Nola (33.000 abitanti), la musica non cambia. Anche qui la giunta è di centrodestra. “Mi sono insediato l’11 giugno scorso, mentre il Consiglio si è insediato addirittura il 22 luglio. Da allora, la nostra priorità è stata la tutela dell’ambiente ed il rilancio del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Chi afferma che a Nola, ci sono cumuli di rifiuti evidentemente non conosce la città o non ha mai fatto un giro nelle nostre strade”. Parola del sindaco Geremia Biancardi. “Nola - aggiunge – è una città che si estende per circa 40 km quadrati ed è abitata da circa 33.000 abitanti, quindi, ci sono ampie zone del territorio praticamente disabitate. Il primo settembre scorso fummo sollecitati a mettere in campo tutte le nostre energie per evitare lo scioglimento e immediatamente, due giorni dopo, fu emessa un’ordinanza contro lo sversamento abusivo e incontrollato di rifiuti, che richiamava alle sanzioni, amministrative e penali previste dalla normativa vigente. A tutt’oggi come percentuale di raccolta differenziata, siamo al 37%, ben oltre il limite del 25% previsto dalla legge, mentre l’anno scorso abbiamo chiuso al 35%. Giovedì prossimo, 10 dicembre – riferisce ancora il sindaco – colmeremo un vuoto con l’apertura del centro temporaneo di raccolta, istituito il 30 novembre scorso con un’ordinanza, mentre con la Provincia abbiamo firmato un protocollo di intesa per l’allestimento del centro definitivo, che sarà pronto entro il 31 luglio 2010 e sarà un’isola ecologica all’avanguardia”. Poi, riscoprendo un collaudato refrain tanto caro al centrodestra al governo, ribadisce di stare “vivendo una situazione kafkiana”, che però è “sicuro di riuscire chiarire”. “Lo farò con tutte le mie forze - tuona, il sindaco della città dei Gigli – anche perché Nola non merita questo disonore, ripeto, immotivato e che non trova riscontro oggettivo nei fatti”.
A CASERTA, PURE - Lasciamo la provincia di Napoli e andiamo in quella di Caserta. Prima tappa: Aversa. Qui a rilasciare una dichiarazione molto piccata è l’assessore comunale all’Ambiente – sempre in quota centrodestra – Luciano Luciano, delegato dal suo sindaco Mimmo Ciaramella a dire: “Restiamo ancora una volta esterrefatti nel leggere la comunicazione inviata dal sottosegretario Guido Bertolaso al Comune di Aversa reo di gravi e reiterate inadempienze nelle attività di competenza per la raccolta dei rifiuti”. “La città da oltre un anno – prosegue Luciano - non vive più il disagio del periodo dell’emergenza rifiuti. Attualmente il servizio di igiene urbana è ancora affidato al Consorzio unico in attesa dell’espletamento della gara prevista per i prossimi giorni. Ad oggi, tuttavia, persistono alcuni problemi legati alla raccolta di rifiuti ingombranti ed allo spazzamento, che, ribadisco, non sono a noi imputabili, bensì a gravi carenze del consorzio unico delle province di Napoli e Caserta”. Secondo Luciano, inoltre “non è chiaro quali sarebbero le inadempienze lievi o gravi imputabili al Comune di Aversa tali da giustificare o solo suggerire la richiesta di rimozione del sindaco”. Poi tocca alla tristemente nota, Casal di Principe, il regno del clan camorrista dei casalesi.“Dal primo giorno in cui sono stato eletto sindaco, mi sono impegnato corpo ed anima nella difficile ripresa economica, sociale e culturale di Casal di Principe”. Lo ha detto il sindaco Cipriano Cristiano, anche lui a capo di una giunta di centrodestra, commentando la proposta del sottosegretario Bertolaso. “I problemi di questo paese – spiega il sindaco – sono radicati nei decenni e per questo i tempi di risoluzione sono altrettanto lunghi e faticosi. I progressi registrati durante il mio mandato sono davvero tanti e lo dicono i fatti e non le chiacchiere” . Per questo motivo il sindaco casalese ha convocato, nella sala consiliare del Comune, una conferenza stampa per discutere della vicenda “non escludendo la possibilità di rassegnare le dimissioni da sindaco”. Uno dei pochi sindaci di centrosinistra coinvolto nella proposta di Bertolaso è quello di Castelvolturno,(sempre provincia di Caserta) Francesco Nuzzo, il quale dichiara: “Il sottosegretario venga lui e dimostri come saprebbe risolvere il problema vivendo nel nostro territorio dove vivono circa 25 mila residenti iscritti all’anagrafe; 15 mila e forse più immigrati e 20 mila domiciliati irregolari italiani che occupano le costruzioni abusive edificate nei decenni scorso”. Per Nuzzo “le soluzioni semplicistiche in un’area che in passato è stata devastata dall’illegalità, offendono persone che continuano a rischiare la vita per il rispetto della legalità, perché sfruttata e dominata dalla camorra. Io - ha ancora spiegato il magistrato sindaco di Castel Volturno – ho approvato per la prima volta nella storia della città il piano urbanistico comunale e, dunque, posso anche andare via”. Nuzzo ha poi concluso polemizzando ancora con l’iniziativa del sottosegretario: “Guido Bertolaso con le sue continue dichiarazioni sullo scioglimento del comune di Castel Volturno continua a delegittimare il mio impegno ma il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ben conosce la situazione, agirà sicuramente con equilibrio”.
E IL GOVERNO CHE FARÀ? – Il punto che ha sollevato, in ultimo, Nuzzo è molto importante. Poiché non è affatto scontato che il governo davvero dia seguito alla proposta avanzata da Bertolaso. Come detto, molti dei comuni indicati sono amministrati dal centrodestra, diversi tra questi poi sono di recente nomina e, diciamocelo papale, papale… questo è lo stesso governo che per una questione assai più grave, quella relativa alle comprovate infiltrazioni mafiose nel comune laziale di Fondi (sempre guidato dal centrodestra), non ha mosso un dito davanti alle reiterate richieste di scioglimento della Prefettura, aspettando invece che lo stesso comune decadesse a seguito delle dimissioni “in massa” dei consiglieri comunali di maggioranza. Una mossa non casuale, che ha impedito così il commissariamento per 18 mesi e l’avvio d’indagini approfondite sulle presunte infiltrazione mafiose, a favore del più blando commissariamento “pro-tempore”, in attesa delle prossime elezioni amministrative, previste per la primavera 2010. L’alternativa, tuttavia, è quella di sconfessare il sottosegretario Bertolaso. Lo stesso Bertolaso che in molti vedono, dopo la tornata elettorale regionale, in pole position per la nomina a ministro della Sanità, come da noi, peraltro, già anticipato . Bertolaso, nel frattempo, sta pure per avviare una discutibile riforma della Protezione Civile che la trasformerà, di fatto, in una società per azioni alle dipendenze della presidenza del Consiglio. In attesa di saperne di più, anche questa vicenda mostra quanto sia grande la confusione che regna nel centrodestra, a Roma ed altrove.























Il tutto si risolverà in una bolla di sapone. Trattandosi di rifiuti, diciamo, dall’odore un pò nauseabondo. Figurati se adesso possono permettersi di sciogliere 8 comuni su 9 di centro-destra. A meno che nella partita non ci finisca pure Napoli… Qualcuno dice che lo stesso provvedimento è in arrivo anche per la Iervolino. E qualcun altro dice che Ber…tolaso potrebbe candidarsi sindaco proprio a Napoli.
Gosh, corsà! Non ci bruciare le notizie… che nei prossimi giorni con la Scherillo andiamo a trovare pure la Rosetta
Bertolaso è un uomo discusso, su di lui ci sono luci ma anche delle ombre. Per quello che so di protezione civile e di terremoti, ha anche diversi meriti. E, forse perchè si sente più “forte”, forse perchè non è comunque un “servo” come altri dell’enturage berlusconiano, si concede qualche uscita meno consona ai voleri del suo Capo.
O forse, sta giocando una sua partita politica…
Aspetto l’intervista a Rosetta…
Un sorriso dall’Umbria
C.