Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Niente resterà impunitodi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 1 dicembre 2009 alle 14:46 dallo stesso autore - torna alla home

Ha il consenso per governare, ma non l’immunità assoluta. Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta… il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità“: il fuorionda che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha offerto involontariamente ai microfoni accesi durante un convegno in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, di sicuro farà immeritatamente il giro dei giornali di domani. Si riferisce al presidente del Consiglio, Fini, quando parla di immunità insieme al procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, ma le sue parole sono significative fino a un certo punto: si sa che Gianfranco pensa questo, di Silvio, e la certificazione dalla sua viva voce è soltanto un ‘di più’ rispetto a quello che già si sapeva.Lo spunto è un passaggio del discorso di Aldo Pecora, portavoce del movimento antimafia ‘Ammazzateci tuttì: “Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno”, dice il giovane. Allora Fini commenta: “Se ti sente il presidente del Consiglio si incazza…”

Molto più significative sono invece le parole che Fini rivolge al magistrato con cui stava parlando, che trattano il caso Spatuzza, ovvero il pentito di mafia che ha fatto alcune affermazione riguardo i rapporti tra la Fininvest, Berlusconi e i fratelli Graviano, boss mafiosi sottoposti al 41 bis. “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza può aprire scenari….speriamo che lo facciano con scrupolo perché è una bomba atomica. Lei lo saprà ma Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro dell’Interno. Uno è vicepresidente del Csm, l’altro è presidente del Consiglio...”. “Mi pare che basti!”, gli risponde l’interlocutore. “In privato gli ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa a…(incomprensibile), quindi statte quieto“.

14 commentistampa - fallo leggere