Escono i primi dati sul mercato del lavoro in serie mensile e sono subito botte da orbi: record storico delle persone alla ricerca di un lavoro, calo dell’occupazione di 284 mila persone su base annua, disoccupazione giovanile alle stelle. E meno male che il peggio è passato
L’Istat ha pubblicato, ed è una novità, per la prima volta i dati mensili, aggiornati ad ottobre 2009, sul mercato del lavoro. Era un rilascio atteso, visto che gli ultimi indicatori avevano segnalato, secondo il governo, che la crisi era
finita e stavamo ricominciando a risalire la china.
OCCUPAZIONE STAGNANTE – Forse sarà anche vero che il peggio è alle spalle. Ma dal comunicato Istat viene fuori che gli occupati ad ottobre sono 23,099 milioni, un dato che non cresce minimamente rispetto al mese precedente e neppure rispetto al picco negativo di giugno 2009. L’occupazione maschile a ottobre 2009 è pari a 13,801 milioni di unità con un incremento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+31 mila unità) e una riduzione dell’1,5% (-217 mila unità) su base annua. L’occupazione femminile invece è pari 9,298 milioni di unità, con una riduzione rispetto a settembre dello 0,3% (-30 mila unità) e dello 0,7% (-67 mila unità) rispetto ad ottobre 2008.
RECORD DI DISOCCUPATI – Al contrario ad ottobre 2009 i disoccupati hanno varcato la soglia record dei 2 milioni. Non accadeva dal 2004. L’ aumento è di 39 mila persone (+2%) rispetto a settembre e di 236 mila (+13,4%) rispetto ad un anno fa. Il tasso di disoccupazione è salito all’8% dal 7,8% di settembre, con un aumento che rispetto ad un anno fa è dell’1%. Se si guarda dentro i dati, le cose peggiorano. La disoccupazione maschile è pari, in ottobre, a 1,025 milioni di unità, invariata rispetto al mese precedente, ma in aumento del 15,5% (138 mila unità) rispetto ad un anno fa. Il numero di donne disoccupate raggiunge le 979 mila unità, in crescita sia rispetto a settembre (+38 mila unità, pari al +4,1%), sia rispetto a ottobre 2008 (+98 mila unità, pari al +11,2%). Il tasso di disoccupazione giovanile – aggiunge l’istituto di statistica – a ottobre è aumentato al 26,9% dal 26,2% di settembre, con una crescita del 4,5% rispetto a ottobre dell’anno scorso.
L’AUMENTO DEGLI INATTIVI – E c’è un altro dato che va visto con preoccupazione: quello dei cosiddetti “inattivi”, cioè le persone che non provano neppure a trovare lavoro. E’ vero che in questa ampia categoria di oltre 14 milioni di persone ci sono anche le casalinghe e i giov
ani studenti. Ma l’aumento di 210 mila unità in un anno segnala soprattutto fenomeni legati ad un aumento del sommerso (che non è certo un buon segnale) o, peggio, dello “scoraggiamento”, cioè di quelle persone che smettono di cercare lavoro perché non si aspettano più di trovarlo.
OTTIMISMO DE CHE? – E’ il primo comunicato da quando l’Istat ha deciso questa modalità di comunicazione. Si può quindi vedere cosa è successo nei mesi di luglio, agosto e settembre 2009. E c’è poco da stare allegri: tra luglio e settembre 2009 ci sono state ben 108 mila nuovi disoccupati, 77 mila uomini e il resto donne. Gli occupati sono aumentati di appena 17 mila unità. E questo nonostante la cassa integrazione faccia segnare record su record. Soprattutto quella “straordinaria”, che segnala crisi strutturali: aziende in fallimento o quasi, per intenderci. Per chi non lo sapesse, i cassaintegrati sono considerati occupati a tutti gli effetti. In pratica, considerando i cassa integrati, abbiamo almeno un milione di forza lavoro ferma rispetto ad un anno fa. E niente lascia prevedere che le cose cambino a breve, anzi. Questo è il quadro dei dati, e non promette nulla di buono. Cosa ci sia da essere ottimisti, è un mistero che andrebbe chiarito da Berlusconi, Sacconi, Brunetta & c. Il ministro Tremonti, non a caso, da un po’ di tempo è diventato più prudente. E stavolta ha ragione lui.























Ottimismo, fiducia, ma dove si vedono? Io vedo solo una grande fatica, e mi ritengo fortunata visto che un lavoro ancora ce l’ho.
Su Facebook una nota e brava giornalista (amica, peraltro) del tg1 ha pubblicato il link al Sole24ore che lanciava questa notizia, qualche minuto fa. Le ho ricordato come la sua stessa testata, in altre occasioni, si fosse premurata di nascondere il lato negativo ed evidenziare “solo” quello (presunto ) positivo di certe notizie economiche. Questa volta le ho chiesto se il Tg1 avrebbe evidenziato i 2 milioni di disoccupati in più o il fatto che, tutto sommato, gli occupati in Italia restano comunque 20 milioni? La risposta è arrivata dal sommario dell’edizione delle 13.30. La notizia è finita al quarto posto. Dopo il processo di Perugia, le visite di Berlusconi, la manifestazione del 5 dicembre (testuale) organizzata dall’Idv contro Berlusconi…
Che ti posso dire? Sembra che sia in arrivo una comunicazione ufficiale secondo cui se non saranno assunti entro fine dicembre gli stabilizzandi (gente per la cui assunzione erano già stati stanziati i soldini prima che cadesse l’ultimo governo) dal 1° gennaio saranno licenziati….
un caro abbraccio, Lisa
Io direi, come ha giustamente evidenziato Carlo, che ai due milioni andranno aggiunti a breve anche tutti quelli che stanno usufruendo della cig straordinaria
questa è la dimostrazione che berlusploni, a dispetto delle malelingue, mette sempre al primo posto gli interessi di questo paese e che il conflitto di interessi è la solita colossale balla dei comunisti assassini.
ad esempio il processo breve (l’irrimandabile urgenza del momento per cui tutto il resto è passato in quinto piano) non è un bieco strumento per mettere al riparo il premier dal rischio di condanne penali ma è in realtà un importante provvedimento di giustizia sociale pensato con il fine precipuo di arginare il conflitto sociale generato dalla crisi economica: pensate che genialità, grazie al processo breve tutti questi nuovi disoccupati ridotti in miseria quando compiranno reati potranno contare su una tranquillizzante prescrizione.
che uomo meraviglioso.
[...] http://www.giornalettismo.com/archives/43354/due-milioni-di-disoccupati-altro-che-ripresa/ [...]