Dopo quasi mezzo secolo, il vero killer di Kennedy ha finalmente un volto: quello di Lee H. Oswald…
Il 22 novembre del 1963, a Dallas, il presidente americano John F. Kennedy veniva ucciso da colpi di fucile sparati mentre percorreva le strade della città a bordo dell’auto presidenziale, nel corso di una visita ufficiale. I colpi erano stati sparati da una finestra di un edificio dal quale riuscì ad allontanarsi Lee Harvey Oswald, un ex militare del corpo dei Marines che qualche anno prima aveva disertato per raggiungere l’Unione Sovietica, per poi ritornare negli Stati Uniti. Intercettato da un poliziotto, Oswald lo uccise sparandogli con un revolver, poi si rifugiò in un cinema
dove fu raggiunto e arrestato da altri agenti.
COSI FU - Nell’edificio da dove erano partiti i colpi indirizzati a Kennedy, la polizia trovò il fucile adoperato da Oswald, un’arma di produzione italiana. I rilievi tecnici dimostrarono che le pallottole sparate contro il presidente provenivano da quel fucile e su di esso si trovarono le impronte digitali di Oswald. Risultò che il fucile era stato acquistato da Oswald. I rilievi balistici dimostrarono che quello stesso fucile aveva sparato contro il maggiore generale Edwin Walker alcuni mesi prima e Oswald aveva confidato alla moglie la propria responsabilità nell’attentato al generale. Con un quadro probatorio così netto, non meraviglia che le indagini dell’FBI e un’inchiesta ufficiale indipendente (la cosiddetta Commissione Warren) abbiano concluso che fu proprio Oswald a sparare a Kennedy. Le indagini accertarono anche che Oswald aveva agito da solo e in autonomia: non c’erano mandanti, non c’era stata congiura.
MA – Su questo punto, però, gran parte dell’opinione pubblica e dei commentatori ha sempre continuato a nutrire dubbi e ad alimentare ipotesi e sospetti. In effetti, Oswald era un marxista psicopatico che si trovava al posto giusto nel momento giusto ed era un buon tiratore: un killer ideale, insomma. Soprattutto la sua uccisione di lì a un mese, per mano di Jack Ruby, a sua volta morto in carcere pochi anni dopo, sembrò un atto mirato a chiudere per sempre la bocca di Oswald e a impedirgli di fare rivelazioni compromettenti, secondo un tipico copione dei film di spionaggio. Fiorirono così numerose teorie di cospirazione, che volevano il coinvolgimento della CIA, della mafia, dei servizi segreti sovietici, di Cuba, delle lobby militari, degli ambienti razzisti dell’estrema destra. Ciascuna di queste teorie è avvincente e in certo qual modo verosimile, ma nessuna di esse è mai stata provata. Tuttavia la loro diffusione è stata così ampia che si può tranquillamente sostenere che oggi la maggior parte della gente, a qualsiasi livello, è convinta che l’assassinio di Kennedy sia stato il risultato di una congiura e che le indagini siano state pilotate per scaricare ogni colpa sullo psicopatico Oswald. Ma il complottismo, quello “vero”, non si accontenta di un’ipotesi verosimile: ha bisogno di arricchirla con una serie di “effetti speciali” che servono a renderla più suggestiva e a predisporre il pubblico all’acquisto di libri e film che promettono grandi e sconvolgenti rivelazioni. Ecco quindi il fiorire di una “seconda generazione” di teorie complottiste, nelle quali il fucile di Oswald diventa un ferrovecchio, gli spari si
moltiplicano, i killer erano due, tre, forse un intero drappello. Tutti avrebbero sparato quel giorno, tranne il “povero” Oswald. Inutile sottolineare che in questi decenni hanno abbondato trasmissioni televisive, “servizi speciali”, film e “ricerche” che hanno fatto proprio questo grosso minestrone di ipotesi e rivelazioni senza capo né coda.




ti giuro, dopo aver visto il film tutto mi aspettavo tranne che fosse lui!1!
Ma siete matti? non ditelo ai signoraggisti che sostengono che Kennedy sia stato ucciso perché ha schiacciato i piedi alla Federal Reserve… sarebbe come scoprire che babbo natale non esiste.
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Oswald aveva disertato dai marines? Non era stato congedato con infamia o qualcosa del genere?
sinceramente non riesco a capire dove sia l’ombra di Oswald nella foto, voi l’avete riconosciuto? O perlomeno l’avete visto?
Per Rado: se non ricordo male, Oswald “emigrò” in URSS mentre era ancora formalmente nel corpo dei Marines. Potrei sbagliarmi, però, la memoria può farmi cilecca.
Per Mav: le foto nell’articolo non c’entrano con l’ombra di Oswald. Per quella bisogna vedere un documentario di National Geographic che non riesco a reperire.
Uhm… per analizzare una foto non mi accontenterei certo di un fotogramma preso da trasmissione televisiva: bassa risoluzione, errori di compressione. Si troverà da qualche parte sul web questa immagine…
La responsabilità di Oswald nell’uccisione di Kennedy è percentualmente identica a quella delle Brigate rosse nell’omicidio di Moro o a quella della cardiopatia nella morte di Albino Luciani;però,a voler pensar male,qualcosa che unifica questi tre eventi si potrebbe sempre trovare…
per colpire kennedy a morte con un carcano 91 (arma all’ultimo grido nel 15-18) a centinaia di metri di distanza da una posizione che non era neppure frontale non basterebbe essere un fenomeno nel tiro (e oswald era una pippa), bisognerebbe essere il Padreterno in persona !
per colpire kennedy a morte con un carcano 91 (arma all’ultimo grido nel 15-18) a centinaia di metri di distanza da una posizione che non era neppure frontale non basterebbe essere un fenomeno nel tiro (e oswald era una pippa), bisognerebbe essere il Padreterno in persona !
Altroché. Ci vorrebbe Mandrake. E una macchina del tempo per cambiare i fatti.
Infatti la distanza tra Oswald (che per inciso era un ottimo tiratore) e Kennedy era di 80 metri, non di “centinaia di metri”.
Ma se i complottisti dicono che è un complotto allora lo deve essere per forza. Ma secondo te se non fosse stato un complotto chevin costner e oliver stone si sarebbero sprecati a farci un filmme? Eh no, se lo dice chevin costner allora è proprio un complotto, cribbio.
Voi debunker siete proprio perfidi nel rovinare i giochetti preferiti dei complottisti, ecco.
Ma la storia del “magic bullet”, della pallottola che avrebbe fatto non so quante giravolte entrando e uscendo dai corpi di Kennedy e del governatore texano? È vera o è una bufala dei complottardi? No, perché se è vera, la ricostruzione della “commissione indipendente” mi sembra ancora più fantasiosa della storia delle scie chimiche…
La pallottola magica avrebbe una traiettoria assurda solo ipotizzando che Kennedy e il governatore fossero rimasti seduti immobili collo sguardo fisso in avanti e (ma qui potrei ricordare male) che fossero alti uguali. Essendo il secondo colpo, già la “magia” scompare considerando come il governatore, sentito il primo, si fosse girato verso Kennedy.
OK Rado, grazie.