Formigoni indagato e le balle dei giornali

di - 25/07/2012

Formigoni indagato e le balle dei giornali
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“Escludo che la Procura di Milano abbia potuto avviare un’indagine su di me senza informarmene, per cui il Corriere ha pubblicato una notizia falsa”: com’è romantico quest’oggi risentire il video delle indignatissime dichiarazioni di Roberto Formigoni sull’articolo di Luigi Ferrarella che il 23 giugno annunciava l’avviso di garanzia per il governatore della Lombardia.

Con la sicumera che gli è propria, Formigoni parlò di “balle dei giornali” all’epoca della pubblicazione, e arrivò a dichiarare:

Conosco personalmente il direttore, Ferruccio De Bortoli, e mi attendo che, da subito, venga pubblicata una smentita

Stranamente, l’articolo rimase on line per tutto il tempo e il Corriere non pubblicò nessuna smentita. Ferrarella, alla faccia di chi cavalcò i paroloni di Formigoni all’epoca, ha dimostrato per l’ennesima volta di avere poteri da oracolo, e il governatore ha perso un’occasione per stare zitto. Speriamo che, anche se non è nello stile del Corriere,  De Bortoli decida domani di pubblicare la presunta  smentita. Così, per vedere l’effetto che fa.

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26 Commenti

  1. ValerioxX scrive:

    Vacanze a sua insaputa, regali a sua insaputa, amici a sua insaputa, movimenti di soldi a sua insaputa, infine notifiche a sua insaputa… mi sorge un dubbio.. ahahahhah

  2. ziopino scrive:

    Come mai anche stavolta i giornali sono stati informati prima del diretto interessato? Non è reato?

    • primo: chi lo dice che i giornali sono stati informati prima del diretto interessato?
      secondo: quale è il reato?

      • ziopino scrive:

        Hanno pubblicato la notizia il 23 giugno.
        Il reato dovrebbe essere violazione del segreto d’ufficio, commesso da chi ha passato la notizia ai giornali prima che fosse rimosso il segreto e comunicato l’avviso di garanzia all’indagato.

        • 1 – e tu che prove hai che Formigoni non sapesse niente? (il segreto dimostra che il nome era criptato nel registro, null’altro)
          2 – e l’esimente del diritto di cronaca?

          • ziopino scrive:

            1 – Nessuno avrebbe dovuto sapere niente finché la notizia era segretata, e il primo a sapere, dopo ovviamente l’accusa che indaga, dev’essere l’indagato.

            2 – Il reato è commesso da chi rivela il segreto, non dai giornalisti (a meno che non si diano allo spionaggio e siano parte attiva della rivelazione).

          • 1 – ripeto: che prove hai che Formigoni non sapesse?
            2 – E allora che si persegua quel cattivone che ha rivelato il segreto, che c’entrano i giornalisti?

          • ziopino scrive:

            1 – Ho risposto nel messaggio nel thread successivo
            2 – Infatti i giornalisti non andrebbero perseguiti se non hanno partecipato attivamente alla violazione e non ne sono neppure i mandanti. Se hanno semplicemente “ricevuto e volentieri pubblicato”, non hanno colpe, hanno solo fatto il loro lavoro e rispettato il loro diritto-dovere di cronaca.

  3. mario R. scrive:

    comportamento irrazionale e molto poco democristiano..
    Ferrarella sa la notizia e la pubblica, Formi legge,sa che è vero e smentisce in tutte le tv sapendo che prima o poi verrà smentito..?ha senso o mi sono perso un passaggio?
    sono particolarmente duro di testa e non capisco.

    • Chirstian d'IOR scrive:

      Tipico comportamento infantile di chi è stato cresciuto a pane e santini e pensa di dover riferire i peccatucci solo in confessionale. Ad ogni modo i reati che gli vengono contestati in questa indagine difficilmente rientrano nel concetto di peccato per un cattolico medio, figurati per un vergine come il celeste. I cattolici sono sempre al di sopra delle leggi umane.Loro si rimettono solo alla giustizia del loro amico immaginario.

    • ziopino scrive:

      Quello di Formigoni era un paradosso: se la notizia era vera, non avrebbe dovuto trapelare prima che fosse rimosso il segreto d’ufficio e comunicassero a lui, diretto interessato, l’avviso di garanzia.
      La notizia era in effetti vera, ma in quel caso chi l’ha comunicata quand’era ancora segretata ha commesso reato.

      • ziopino, che prove hai che formigoni non sapesse invece dell’avviso?

        • ziopino scrive:

          Fino a prova contraria, non sapeva. Se uno insinua che sapesse, deve provarlo, l’onere della prova è sull’accusa.
          Mentre i giornali hanno fornito nero su bianco, letteralmente, l’hanno stampata, la prova che sapevano.

          • No, scusa, ma non capisco: Formigoni dice che non sapeva ma
            a) diceva anche che non era indagato, e lo era
            b) ha tutto l’interesse a non confermare una notizia del genere
            c) non ha nemmeno l’obbligo di dire la verità davanti al giudice.

            Visto che tutti conosciamo le regole, non vedo in base a cosa tu possa crearti il convincimento che Formigoni non sapesse dell’avviso in base alle sue parole.

          • ziopino scrive:

            Non mi voglio creare nessun convincimento, ma chi lo accusa di avere saputo prima deve anche provarlo.
            Tanto più che quando ha detto che non aveva ricevuto alcun avviso di garanzia era vero, l’ha ricevuto più di un mese dopo.
            Chi invece ha scritto la notizia quando era ancora segretata, vuol dire che sapeva oppure che ha tirato ad indovinare e gli è andata bene.

          • Scusa ma continuiamo a non capirci. Formigoni DICE che non sapeva, e ok. Però noi sappiamo che le regole sono diverse rispetto a quello che dice lui, e ciò è impossibile: o c’è stata una violazione di legge, o è presente una tecnicalità di cui non siamo a conoscenza (magari sbaglio io, eh?). Altrimenti, per quel che ne so io, la legge è rispettata fino a prova contraria. Nella storia è chiaro che qualcuno mente (o c’è una procedura/regola che non conosciamo). Io non sono in grado di dire che è Formigoni a mentire. Tu sei in grado di dire che Formigoni dice il vero?

          • ziopino scrive:

            Se Formigoni dice il vero o il falso su quello che sapeva, non è dimostrabile, quindi vale semplicemente la presunzione d’innocenza.
            Ma i giornali che hanno messo nero su bianco la notizia UN MESE prima che fosse tolto il segreto d’ufficio ovviamente sapevano, la notizia è stata fatta trapelare da qualche gola profonda in procura, il reato commesso da quest’ultima è appunto violazione del segreto d’ufficio. L’alternativa è che i giornali abbiano pubblicato la notizia perché qualche giornalista se l’è sognata di notte.
            La regola violata non è ignota: https://www.google.com/search?q=violazione+segreto+ufficio Occhio che il primo risultato di Google è una legge svizzera, i risultati pertinenti sono quelli successivi.
            Il beneficiario della violazione, il destinatario dell’informazione, è colpevole di concorso nel reato solo a determinate condizioni, che cito testualmente da uno dei link che riporta una sentenza di Cassazione: “Pur non rientrando nella fattispecie penale prevista dall’articolo 326 c.p. la condotta passiva di colui a cui viene illecitamente rivelata una notizia di ufficio che deve rimanere segreta, risponde del delitto di concorso in rivelazione di segreti di ufficio ai sensi degli articoli 110 e 326 c.p., il beneficiario della rivelazione che abbia istigato o determinato all’azione il pubblico ufficiale (o la persona incaricata di un pubblico servizio), operando su di lui sollecitazioni o pressioni per conoscere notizie di ufficio segrete”.
            Io non ho studiato legge, ma questo è uno dei purtroppo rari casi in cui la legge è chiara anche per i comuni mortali.

          • Andrea B. scrive:

            “la notizia è stata fatta trapelare da qualche gola profonda in procura”
            O da qualcuno dello staff di Formigoni..

          • Maurizio scrive:

            ma chi se ne frega se Formigoni sapeva o no! E’ colpevole, in galera e paghi i danni. E’ innocente lo si risarcisca. Anche se pensare che tutto gli fosse pagato a sua insaputa mi riesce molto difficile.

          • ziopino scrive:

            Andrea B.:
            Proprio non ci arrivi? Non è difficile. La notizia è uscita sui giornali UN MESE PRIMA che fosse comunicato l’avviso di garanzia a Formigoni. Allora la notizia era coperta da segreto, solo alla procura sapevano. Non mi sembra un concetto difficile. Quand’anche Formigoni avesse saputo, ma non vi è nessuna prova di questo, neppure indizi sufficienti anche solo per ipotizzarlo, sarebbe comunque stata una notizia trapelata dalla procura ad opera di suoi membri o collaboratori nell’inchiesta. A meno che anche Formigoni non sia diventato anche lui uno di loro. A sua insaputa. :-D

  4. Mimmo 1000 scrive:

    sn sicuro che Formi nn sapeva nulla… xkè il suo indirizzo non è quello dv ha residenza…ahahhahah è un barbone…

    (d’accordo con D’amato cmq, nn voglio polemizzare)

  5. Formigoni indagato. Corruzione e Liberazione.

  6. Tra tante cose poco chiare, brillano solo due certezze luminose:
    1. Un bel mesetto di sospetti e insinuazioni, che torna sempre comodo, per qualcuno.
    2. La verginità dei giornalisti, grazie a Dio, è salva.

  7. Lucio scrive:

    il top cmq è quando strilla “SONO TRANQUILLO! SONO TRANQUILLO!” gesticolando con le mani e sudando come un esagitato dopo 47 caffè …

  8. quinto fabio massimo scrive:

    formigoni sara’ anche responsabile di quello che gli viene imputato mettiamola cosi’ ma io vedo come sempre due pesi e due misure di una stampa prona e servile nella stragrande maggioranza nei confronti del centrosinistra o sinistra centro qualcuno ha letto sui principali giornali del rinvio a giudizio di vendola e errani ? uno per aver favorito il fratello l’altro per aver imposto a forza un primario ? si badi bene non indagati ma rinviati a giudizio, l’ avete letto? un trafiletto piccolo piccolo magari? questo e’ il vero servilismo e presa per il culo, non mediaset e i pochi giornali seppur straombazzanti di destra

    • ziopino scrive:

      Giusto. Se continua quest’omertà e reticenza, coadiuvata dalla parzialità delle toghe rosse, e vince il PD, ci troveremo sommersi da più corruzione e clientelismo che ai tempi d’oro della DC.

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