A Montecitorio ci si diverte: un parlamentare pubblica sul suo profilo Facebook le proprie gesta ludiche. In orari da Camera.
Chi conosce Facebook conosce Mafia Wars, se non per esperienza diretta almeno per aver visto passare sul monitor le gesta criminali dei propri amici . Come funziona? E’ semplice e geniale, come tutte le cose semplici: ci si costruisce un impero criminale sia commettendo “missioni” o gestendo racket che combattendo contro altri mafiosi e portandogli via denaro: e si sa il denaro compra tutto, armi e immobili, e si diventa membri delle “famigghie importanti”. Basta applicarsi per vedere i risultati: più denaro estorci più ne guadagni dalle rendite delle proprietà e dai racket, insomma è un gorgo autoalimentato e man mano che si gioca si aprono nuovi scenari, a Cuba a New York e in Russia. Ci si sente potenti, ci sente sopra le regole, anche se chi ci gioca dice: “Il gioco è modellato su farmville (stessa casa produttrice) e tutto sommato è abbastanza scanzonato, nulla di violento o sgradevole “ e continua, “se ci sei dentro sei addirittura portato a svegliarti prima la mattina, o a cercare in giro internet point per controllare la situazione, certo non ti permette di sganciarti facilmente” .
UNA MACCHINA DA GUERRA - Perciò c’è da capirli questi aspiranti boss se non riescono proprio a trattenersi , che siano ragazzini, supermamme tecnologiche, colletti bianchi, o parlamentari. Parlamentari sì. Perché c’è chi a Montecitorio invece di ascoltare noiosissimi colleghi, o preparare atti e leggi da presentare, incrementa la propria percentuale di presenza in maniera molto più proficua e già alle 10 del mattino non disdegna dall’ammazzare virtualmente personaggi scomodi alla sua organizzazione criminale pur di portare a casa punti preziosi. 10.15: Dopo aver freddato un rivale commenta compiaciuto : “hihihihi…”. Si riesce quasi ad immaginarne l’espressione, a metà tra l’aperta soddisfazione e la necessità di soffocarla per mantenere una parvenza di serietà di fronte agli astanti “Ammazzate sto bastardo!”, continua alle 10.21, evidentemente corroborato da una ricca colazione alla Buvette, alla faccia di chi ritiene le pause una perdita di tempo. Infatti per l’onorevole la pausa deve essere il lavoro parlamentare se alle 11.10 ci fa sapere con palese autocompiacimento: “Sono una macchina da guerra”, dopo aver ucciso una decina di nemici;
GHANDI, I SUPPOSE – Si infervora: “Ne ho ammazzati più io che la peste”, e ci si comincia a chiedere se chi lo ha eletto era a conoscenza della sua mitezza e della sua vivida convinzione che la non violenza sia la via migliore per la soluzione dei problemi.Del resto tutto il mondo gioca a Mafia Wars quindi perché preoccuparsi di quali possano essere le ripercussioni sulla propria immagine? Perché badare al proprio ruolo istituzionale? “Sono ricco… E poi dicono che il crimine non paga…”, afferma il tale ricoperto da investitura popolare.























sono piccole soddisfazioni, su. Sai che palle quelle sedute pizzosissime?
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Perchè se linko questo post su face mi linka invece questo ?
L’”entità esterna” di cui parlava Grasso
http://www.giornalettismo.com/archives/4...
Che dite? si sarà collegato durante la pausa pranzo?