Quando passa il Papa la legge italiana è carta straccia

09/09/2008 - L’arrivo del Papa a Cagliari porta con se leggi marziali, chiusura forzata di attività private, spegnimento dei ripetitori per cellulari e il fermo di un ragazzo reo di indossare una maglietta di un gruppo punk. E intanto i costi della

     
 

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L’arrivo del Papa a Cagliari porta con se leggi marziali, chiusura forzata di attività private, spegnimento dei ripetitori per cellulari e il fermo di un ragazzo reo di indossare una maglietta di un gruppo punk. E intanto i costi della visita papale si avvicinano ai 2 milioni di euro.

Si sa che i beni immobili della Chiesa in Italia sono considerati extraterritoriali e quindi le leggi italiane non valgono al loro interno. Ma evidentemente lo stesso concetto di base è attribuibile alle persone della Chiesa come appunto il Pontefice. Domenica 7 Settembre il Papa è atterrato a Cagliari e per l’occasione l’alone di invulnerabilità extraterritoriale si è spostata con lui. La Legge italiana quando il Papa passa per le strade italiane non vale e i diritti fondamentali della Costituzione vengono soppressi.

LEGGI ITALIANE SOSPESE - Non vogliamo parlare di una città sequestrata per due giorni ai propri cittadini con strade bloccate dal giorno prima, parcheggi vietati, negozi chiusi, cassonetti eliminati, un albero di 40 anni abbattuto ecc. Tutto questo fa parte dell’eccezionalità dell’evento e ci può stare. Noi vogliamo parlare invece di un’ordinanza comunale eccezionale la quale ha ordinato la chiusura dei due più grandi centri commerciali cagliaritani dell’Auchan e il sequestro (perché di questo si tratta) dei parcheggi privati per consentire l’afflusso delle macchine. Tra l’altro il centro di Viale Marconi si trova a chilometri di distanza da dove il Papa parlerà: impossibile parcheggiare lì e poi farsela a piedi. Il sindaco Emilio Floris è affettuosamente chiamato dai cagliaritani “il sindaco dei parcheggi”. Evidentemente non ne ha costruiti abbastanza e ha sequestrato quelli dei privati.

UNA CITTA’ OFFLIMITS - Migliaia di negozi chiusi, un danno enorme per le attività commerciali locali. Molti difendevano il milione e 400.000 di euro come un’occasione per un ritorno commerciale e di immagine per la città. Ma forse non sono dello stesso avviso i commercianti e i ristoratori che si sono visti far chiudere le proprie attività per motivi di logistica. Lungo il percorso papale che attraverserà le vieprincipali della città tutto verrà bloccato, perfino l’uso dei cellulari. Sì avete capito bene. Per l’occasione i ripetitori dei cellulari verranno spenti, causa pericolo attentati. Se per la malaugurata ipotesi la vostra casa si trova lungo il percorso papale e dovete ricevere una telefonata importante, be’ non fate causa alle compagnie telefoniche ma direttamente alla Città del Vaticano. Se poi qualcuno sta morendo d’infarto e il vostro cellulare non può chiamare il medico non prendetevela col nuovo modello di telefonino che avete appena comprato. Interessante sarebbe testare anche l’umore dei turisti e dei sardi che vedranno i propri voli fare ritardo o cancellati e ancora di più la fila di macchine che tenterà invano di arrivare al porto per l’imbarco sui traghetti. Ma non tutto il percorso della visita papale è sotto assedio da parte delle forze di polizia italiane. Infatti il Papa per alcune ore stazionerà all’interno del seminario in via Parraguez ma gli ispettori italiani non vi sono potuti entrare. Si tratta infatti di territorio dello Stato Pontificio. Un’area off limits per le autorità italiane.

SOPPRESSA LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE - Ma non è tutto perché perfino la libertà di espressione viene momentaneamente soppressa. No non stiamo parlando del ragazzo arrestato qualche giorno fa perché scriveva frasi di dissenso contro la visita papale nei muri della città. Quella non si chiama libertà di espressione ma reato. Parliamo invece di un povero ragazzo che si è visto fermare dalla polizia, e i suoi beni temporaneamente sequestrati per ispezione, per il semplice fatto di indossare una maglietta di un gruppo punk. Esatto, il ragazzo indossava una maglietta del famoso gruppo americano Bad Religion. Chi ascolta punk o rock o metal conosce benissimo il simbolo del gruppo che consiste di un cartello di divieto con una croce come sfondo (vedere nella foto). Secondo i componenti del gruppo il simbolo non è anticristiano ma semplicemente antidogmatico e non ha alcuna valenza satanica. Secondo invece la polizia e i giornali la maglietta invece era chiaramente “anti-papa”. Ma, noi ci chiediamo, anche se lo fosse stata? Di quale reato si sarebbe macchiato il ragazzo?

ALTRO DENARO - Ma la somma per l’arrivo del Pontefice a Cagliari pare che stia levitando. Infatti oltre al milione e 400.000 euro dobbiamo sommare 200.000 euro donati dal Comune di Cagliari e 20.000 euro dalla Provincia di Cagliari, più vari contributi dati da privati e associazioni e l’apporto consistente delle spese delle forze dell’ordine. Ricordiamo inoltre che il Papa è atterrato con un aereo dell’Aeronautica Militare Italiana e non con il suo jet privato. Altre spese verranno ammortizzate dall’utilizzo di oltre 1000 volontari. Insomma facendo i calcoli possiamo tranquillamente dire che ci si avvicina abbondantemente ai 2 milioni di euro. Secondo Maria Lucia Baire, a capo dell’organizzazione de Il Papa in Sardegna, “[…] una voce importante del bilancio saranno manifesti, tipografia e comunicazioni a parrocchie.” In poche parole una consistente parte dei soldi sono stati spesi per mandare informazioni ai fedeli delle parrocchie (ai tempi dell’URSS si chiamava “costo per la propaganda”).

     
 

34 Commenti

  1. schatten scrive:

    Anni fa lavoravo in un edificio in via della conciliazione, a Roma. Un bel mattino mi reco al lavoro ma i carbinieri, o la polizia, non ricordo, mi fermano e mi impediscono di attraversare la strada per raggiungere il portone. C’era infatti la gran riunione dell’Opus dei quel giorno, e per questo motivo era fatto divieto ai comuni mortali che per disgrazia lavoravano nei pressi del Vaticano di attendere alle proprie quotidiane faccende. Solo dopo l’intercessione di uno sconosciuto carroziere di Borgo Pio, che asseri’ di conoscermi nonostante io non l’avessi mai visto, mi fu permesso finalmente di recarmi al lavoro. A parte il rodimento di culo che mi provocava la protervia dell’Opus dei e dei carabinieri (o della polizia), non ho mai capito perche’ la parola dell’oscuro carroziere fosse piu’ meritevole d’essere creduta della mia.

  2. topinamburs scrive:

    borgianovic,

    dissento ma lo stile è eccellente. e grazie. :)

  3. Enci scrive:

    “..Altre spese verranno ammortizzate dall’utilizzo di oltre 1000 volontari. Insomma facendo i calcoli possiamo tranquillamente dire che ci si avvicina abbondantemente ai 2 milioni di euro…”
    Bastano frasi come queste a rappresentare questo articolo x quello che è:una serie di cagate senza limite…(volontari & costi sono un ossimoro!)
    Capisco che il desiderio sia legato a vedere il Papa chiuso i Vaticano, ma se spendiamo milioni di euro per gestire dei pirla che vanno alla stadio a far casino, forse queste spese sono almeno a fin di bene…

  4. Lkv scrive:

    Enci, rileggi un’altra volta questa frase: “Altre spese verranno ammortizzate dall’utilizzo di oltre 1000 volontari.” Cosi’ ti renderai conto di aver letto male la prima volta.

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