Interni

Berlusconi contro tutti: “Vogliono far cadere il governo”

26 novembre 2009

Stasera l’ufficio di presidenza del Popolo delle Libertà: “I magistrati stanno portando il paese sull’orlo della guerra civile – dice Silvio – e nel partito si decide a maggioranza: Chi non ci sta è fuori”.  E l’ufficio stampa smentisce. La Russa: “Sì al Lodo Alfano costituzionalizzato”

Ce l’ha con tutti. I magistrati, come sempre. Ma anche Gianfranco Fini e la Rai Tv. E’ un Silvio Berlusconi versione fiume in  piena quello che si presenta stasera all’Ufficio politico del Popolo delle Libertà. Dopo settimane di polemiche con Fini e con i finiani, lancia un aut-aut ai contestatori: chi non è d’accordo se ne va dal partito. Ma insieme parte di nuovo con violentissime accuse alla magistratura, indicata come una forza eversiva che “attenta alla vita del governo” e “rischia di portare il Paese sull’orlo della guerra civile“. Sotto la lente di ingrandimento ci sono le procure di Palermo e Firenze, soprattutto la prima che, secondo fonti della maggioranza, si sta per muovere contro il premier. Anche se poco dopo l’ufficio stampa del Pdl smentisce che Berlusconi abbia mai parlato di guerra civile.

I COLPEVOLI - “È in atto un tentativo di far cadere il governo“,  ha spiegato Berlusconi. Il premier avrebbe puntato il dito soprattutto contro la magistratura, spiegando che certi giudici hanno preso una deriva eversiva. Secondo quanto riferiscono alcuni presenti, Berlusconi ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, che rischia di portare il paese sull’orlo della guerra civile. Per questo avrebbe chiesto di andare avanti con il provvedimento sul processo breve e sulla riforma della giustizia. A questo punto il Guardasigilli, Angelino Alfano, e Niccolò Ghedini avrebbero illustrato le ragioni tecnico-giuridiche del ddl sul processo breve. Il premier è intervenuto anche sulle fibrillazioni interne al Pdl: «Su giustizia, riforme, immigrazione il partito decide su tutto a maggioranza, chi non si adegua è fuori». Anche sulle candidature per le Regionali, Berlusconi ha precisato che «decide il Pdl, non io personalmente». E Silvio ce l’ha anche con la tv: “Ogni giorni vanno in onda sulla Rai, la televisione pubblica, processi contro il governo e la maggioranza, che devono finire“. Questo è un suo cavallo di battaglia, ma usciresene proprio nella serata in cui va in onda Anno Zero è puro masochismo. La riunione era cominciata alle 17,30 a Palazzo Grazioli; prima c’era stato un abbraccio tra Renato Brunetta e Giulio Tremonti, a sancire la pace dopo le liti di questi giorni fino alla prossima occasione.

UNA REQUISITORIA - Più che un intervento è stata una requisitoria. E la violenza delle frasi – così come l’intenzione scoperta di farle uscire comunicandole all’Ansa e all’Adn Kronos – fanno capire che Silvio è arrabbiato davvero. E anche nervoso, come gli capita spesso di essere. Ai guai che ha portato la bocciatura del Lodo Alfano (la riapertura dei processi e la ripresa dei mormorii giudiziari) si sommano le liti della maggioranza e il caso Cosentino, oltre al problema delle candidature alle Regionali, che verrà utilizzato come merce di scambio per ottenere l’appoggio sul processo breve con la Lega. Ma che crea problemi anche per gli ex An. L’uscita di Berlusconi non è casuale: quel “decide il partito” fa capire che, ad esempio, Cosentino rimane candidato nonostante il presidente della Camera la pensi diversamente. Poi, se Fini vuole proporre qualcun altro, padronissimo. Ma la partita ce la si gioca internamente. Dove Fini, meglio ricordarlo, è minoranza: An era più piccola di Forza Italia già prima, nel frattempo Silvio gli ha portato via tutti i colonnelli. Se i finiani vogliono la conta, la avranno. E sarà peggio per loro. Lo stesso discorso vale per l’argomento che gli preme di più: il processo breve. S’ha da fare, e si farà. Senza troppi distinguo. La presenza di Ghedini non è un caso: dopo i tentennamenti di qualche giorno fa, l’avvocato ha ripreso il suo ruolo di consigliere massimo sulla giustizia, e non ha intenzione di mollarlo nemmeno se a criticarlo è il suo maestro ideale, Gaetano Pecorella. Berlusconi fa capire che anche lì si discuterà tenendo conto della posizione di tutti, ma poi si voterà. E la maggioranza è con lui, non con Fini. Niente passo felpato, niente diplomazia: non è adatta alla guerra civile che immagina Silvio. C’è da fare in fretta, invece, perché qualcosa incombe: lo scrive persino il suo Giornale, glielo fa sussurrare all’orecchio Marcello Dell’Utri, glielo ricorda l’attacco a Cosentino. E pazienza se sarà scontro con il Quirinale, con il Csm, con parte della maggioranza. Ormai Silvio ha deciso e il dado è tratto. Agli altri nel PdL non resta che chinare la testa.

12 commenti a Berlusconi contro tutti: “Vogliono far cadere il governo”

  1. Per me è un caso clinico.
    E chi non riesce neppure ora a prendere le distanze ha la “sindrome di stoccolma” in forma grave.
    Un presidente del Consiglio che parla di guerra civile non è mica una cosa normale

    Ma davvero i milioni di italiani di centro destra pensano di non aver nessun altro uomo politico capace di governare il paese, che abbia a cuore non solo il suo personale interesse ma (almeno un po’) anche quelli del paese?

    Un sorriso C.

  2. maria teresa

    Ma secondo voi ha diritto di essere un pò nervosetto uno che ha la moglie che questua poco più di tre milioni e mezzo al mese? Cercate di capirlo su, tutto il resto, è evidente, diventa secondario.

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  4. sonny.one

    caro sig. berlusconi….. ..fatte un passaporto tunisino e………………..
    vai fuori dalle scatole ..tu, fini, e …lo cicero alfio……
    vogliamo un regime di tipo sovietico…vogliamo cio’…
    chi si oppone ..verra’ giustiziato ..in piazza..
    qualcuno dice che…. ohhhhhhhhh. che esagerazione…. niente afatto ..non pensiamo che sia una cosa tanto estrema..anzi… tutti quanti in bicicletta ..dall’onorevole .al primario della famosa clinica …(giunti in mano nostra)
    ugualianza ..e pari opportunita’… cipollini..e’ solo una questione di punti di vista …tutto sta’ in questa visuale….. bene , detto cio’ ..vi invito caldamente ad iscrivervi nel nostro bel partito , dove , la parola, e’ data al popolo… e non il contrario… quante belle cose , potremmo fare insieme, quanti cambiamenti positivi, unitevi a noi… noi e voi, insieme per un mondo migliore…. quello sovietico… naturalmente ..

  5. Tristomietitore

    Antikom, vai a spammare altrove

  6. walter

    Berlusconi!!!!!!….Ma va a morì ammazzato!……….

  7. marco

    Berlusconi deve capire che non può fare il kapò, che quelli che l’han fatto alla fine si sono trovati a piedi in su. Vuole governare, bene allora si faccia processare come qualsiasi cittadino. Se la magistratura che deve restare sempre imparziale e libera dagl’altri organi costituzionzali, e non come vorrebbe lui a suo comando, ha il dovere di verificare e punire eventuali reati commessi. E’ ora di finirla che lui fa tutte le leggi a suo favore, minacciando, mentendo, trascinando tutta l’Italia nella merda. Basta!!!!!!

  8. rocco

    stiamo toccando il ridicolo avete affamato il popolo cosa saspettate da andare via kla pentola e sotto alta pressione da un momento all’altro scoppia, caro on. fini lo sa che la prossima volta nom la voteremopiu’

  9. gianni

    mi rifaccio a un detto che calza a pennello per il cav. chi semina vento raccoglie TEMPESTA….I SUI GUAI GLI STANNO,,,cadendo sulla testa a grandine… fascicoli di pastette a go go fatte pegresse…ingiudicato,donnine escort…a prive. poi infine separazzione dalla moglie, con un sostanziale bagget milionario..ecco che x che il cav…naviga in bruttissime acque.

  10. gianni

    se….il berlo…se teme la casanza ….ecco x che rivuole IL LODO ALFANO….IN NOME DEL POPOLO ITALIANO…LA LEGGE …E…UGUALE PER TUTTI.

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