Prima la persona, poi tutto il resto: dunque, coerenza etica; dunque, il pubblico e il privato non hanno soluzione di continuo, come davanti agli occhi di Dio. La politica come servizio: servire il popolo, servire l’idea. La comunità come portatrice vivente dell’idea, l’élite come avanguardia militante, la liberazione come purificazione…
Adriano Sofri manda un caro pensiero ad un amico che gli è venuto meno l’altrieri, una di quelle “persone meravigliose che non vediamo più per tanti anni, eppure ci basta sentirne fare il nome per pensare: «Noi». «Uno di noi»” (Il Foglio, 27.4.2008). Si tratta di Silvano Bassetti, che quando arriva il Sessantotto è segretario nazionale di Intesa Cattolica, ma che presto diventa un esponente di spicco del Movimento Studentesco, per poi passare a Lotta Continua.
Sono esperienze che hanno in comune il modo di intendere il noi: è il luogo della comunione, il luogo dove ciascuno diventa come-uno-di-noi, il luogo dove l’idea ciba ciascuno e si ciba di tutti. “Di quella stagione della mia giovinezza – ha scritto Silvano Bassetti – porto i segni indelebili di una formazione umana, culturale e politica che considero tra le cose più preziose e care della mia vita. Non me ne nascondo gli errori e le contraddizioni tipici di una transizione epocale, ma non ne rinnegherò mai gli ideali di libertà, di giustizia e di solidarietà che ne hanno costituito la molla essenziale”. Una volta noi, sempre noi: il
battesimo è per sempre. L’anelito è cristiano, la cifra è quella delle beatitudini in Matteo. In questa lettura, che poi si rivelerà eretica, c’è quella traveggola del “Gesù primo socialista” che arriva fino a noi, ahinoi!, per mano di Enrico Boselli.
È un altro segno – questo del volere il Regno, di volerlo “tutto e subito” – di come la violenza sia solo un effetto collaterale e indesiderato di questo Sessantotto che Roberto Beretta, qualche mese fa, diceva fosse “nato cattolico” (Avvenire, 11.11.2007). Diceva: “Tutto iniziò dalla [Università] Cattolica [di Milano]”. [E una foto sormontava l’articolo: “Sappiamo anche la data della storica istantanea: 16 novembre 1967, e il luogo: un angolo davanti all’ingresso dell’Università Cattolica di Milano”. La foto ritraeva “un giovanotto alto e magro, nerovestito, con microfono in mano: evidentemente sta parlando via altoparlante al piccolo drappello di giovani che lo circonda”: si tratta di “Mario Capanna, uno studente di Lettere che di lì a poco diventerà molto famoso […] Siccome pioviggina, indoss[a] un impermeabile nero, lungo fino alle caviglie, prestato[gli] da un sacerdote assistente universitario”.]
Non è un capriccio del caso: in quegli anni, molti “agitatori” vengono dal variegato (e fin lì florido) mondo dell’associazionismo cattolico, hanno avuto insegnanti cattolici, sono stati inzuppati nel personalismo cattolico come cantucci nel vin santo. Prima la persona, poi tutto il resto: dunque, coerenza etica; dunque, il pubblico e il privato non hanno soluzione di continuo, come davanti agli occhi di Dio. La politica come servizio: servire il popolo, servire l’idea. La comunità come portatrice vivente dell’idea, l’élite come avanguardia militante, la liberazione come purificazione… Come emergenza carsica di un malcontento modernista che si pensava estinto da Pio XII, ma che il Vaticano II rianimò, il Sessantotto è nato cattolico. “Vietato vietare” verrà dopo, d’importazione.
Mario Capanna, il compianto Silvano Bassetti, ma poi tanti altri, perfino qualcuno che finirà brigatista: tutta la sinistra che viene dal Sessantotto, o comunque la sua gran parte, viene da quello che (sempre impropriamente) fu detto “popolarismo cattolico”.
AUTOPROMOZIONE:
Dalle 15 segui insieme a Giornalettismo le elezioni per la carica di Sindaco di Roma nel pezzo dedicato (in continuo aggiornamento) che verrà pubblicato alle 15 in home page.

Il sessantotto è nato cattocomunista.
Cattolicesimo e comunismo sono ideologie assolutamente simili, radicate emtrambe sul pensiero dualistico di tradizione platonico-giudaico cristiano, che propongono un mondo ed un uomo ideale, contrapposti a quelli reali ed a cui quelli reali dovrebbero adeguarsi.
Breve riassunto:
1) Psychè socratica
2) Iperuranio platonico - mondo delle idee
3) Religione come platonismo per il popolo.
4) Alienazione degli esemplari della specie Homo Sapiens dal proprio corpo e dalla propria vita, per inseguire idee di mondi e uomini ideali.
Per uno studio più accurato vedasi alla voce Friedrich Wilhelm Nietzsche.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Il Sessantotto è nato cattolico @ Giornalettismo…
Prima la persona, poi tutto il resto: dunque, coerenza etica; dunque, il pubblico e il privato non hanno soluzione di continuo, come davanti agli occhi di Dio. La politica come servizio: servire il popolo, servire l’idea. La comunità come portatrice…
Il pensiero dualistico nasce dall’odio verso la vita e verso la Terra, e cerca di distruggere la vita proponendo un modello ideale a cui la vita e la Terra dovrebebro adeguarsi.
Socrate considerava la vita una malattia, alla divinità di Asclepio, infatti, si usava sacrificare un gallo in caso di guarigione.
Le ultime parole di Socrate, prima di morire, furono: “Critone, sono in debito d’un gallo ad Asclepio”.
Queste ridicole e terribili “ultime parole” significano per chi ha orecchie: “O Critone, la vita è una malattia!”.
Socrate ha sofferto della vita! E se ne è anche vendicato - con quelle parole velate, atroci, pie e blasfeme!
(F. Nietzsche, Idilli di Messina, La gaia scienza, Scelta di frammenti postumi 1881-1882, pag. 191, testo critico di G. Colli e M. Montanari, Mondadori, 1965)
Il progetto comune del cattolicesimo e del comunismo, che appartiene a tutte le ideologie radicate sul pensiero dualistico di tradizione platonico-giudaico-cristiana, consiste nel proporre modelli ideali di mondo e di uomo da realizzare.
Proporre modelli di mondo ideale e di uomo ideale da realizzare non è altro che un modo per proporre all’esemplare della specie Homo Sapiens la propria vita come un oggetto altro da sè, per alienarlo in questo modo dal proprio corpo e dalla propria vita.
Lo scopo finale è quello di distruggere la vita.
Naturalmente è vero, ma sai che scoperta. Inutile mettersi a dimostrare ciò che tutti sanno. Più interessante mi parrebbe individuare la natura non laica dell’estremismo marxista italiano. Da un punto di vista più sociologico che ideologico, il sessantotto è stato una controriforma, che ha contrastato (con successo strepitoso, e le conseguenze si vedono ancora) il capitalismo calvinista che emergeva in Italia negli anni sessanta. Questa è anche la differenza fondamentale rispetto ai movimenti tedesco e francese.
E’ riduttivo fermarsi al sessantotto.
Il sessantotto è stata una follia fatta di idee deliranti, partorite da cervelli deliranti..
Cervelli deliranti in cui il pensiero dualistico era dominante..
Platonici fondamentalmente..
Cattocomunisti praticamente..
Ma sono idee folli che esistono da quando esiste il platonismo ed il pensiero dualistico di tardizione platonico-giudaico-cristiana.
Ogni tanto arriva qualche folle che propone mondi ideali ed uomini reali da realizzare.
LA RADICE DEL MALE E’ IL PLATONISMO.
tra tanti prufissori mi permetto di evaquare anche lo mio pensiero
le idee, le religioni, le teorie sono concetti che gli uomini assimilano e fanno propri, ma non è detto che sappiano interpretare
o sono delle convenienze che amano abbracciare perchè se distorte nel modo dovuto riescono ad avere il consenso delle masse
l’ uomo mediocre è sempre alla ricerca del consenso e dell’ approvazione altrui e l’ intellettuale è colui che prima degli altri riesce ad individuare dove soffia il vento…..
……per appropiarsi del vento e piegarlo alle proprie necessità di approvazione, accettazione e carriera sociale
ma il cattolicesimo è liberalismo, non è imposizione di comportamento, ma libertà di seguire o meno la strada della virtù(che è essa stessa non predeterminata ma subordinata alle evoluzioni storiche)
l’ imposizione di un modus vivendi o “pensandi” è contrario al liberalismo, è contrario al cattolicesimo
i filosofi e teorici del ‘68 sono traditori del liberalismo, sono traditori del cattolicesimo.
‘a cozza fresca, ‘a cozza ‘e Pusilleche, l’ aggia pijata a Petra Salata….3 euro ‘o Kilooooo
Tornate a pensare come i greci antichi.
In termini di fiusis, di natura..
Presocraticamente..
Spazzando via il conectto socratico di psychè, precursore dell’anima cattolica, dopo essere passato attraverso l’iperuranio platonico ed il mondo ideale..
SPAZZARE VIA IL DUALISMO, CHE ALIENA DAL PROPRIO CORPO E DALLA PROPRIA VITA.
Spazzare via il metodo socratico, istituzionalizzazione del paglio, ed i loro portatori.
Il metodo ironico-maieutico.
Tolgo dalla tua mente le “idee false” e ci metto le “idee vere”, che sono naturalmente le mie.
il cattolicesimo è liberalismo..
Bella come battuta..
Il modo di porsi cattolico, fintamente liberale, è soltanto uno strumento subdolo di conversione, che nasce dalla consapevolezza che affrontando aggressivamente l’interlocutore si genera aggressività.
Tutto qui il liberalismo del cattolicesimo.
Che poi ha liberalmente bruciato Giordano Bruno..
Ha liberalmnete bruciato centinaia di eretici..
Haliberalmente incarcerato Galileo Galilei..
Gennarino non capisce quello che scrivo e continua a delirare de
“la strada della virtù”
Concetto proveniente da un pensiero dualistico.
La Virtù.
Il Mondo Ideale.
L’Uomo Ideale.
Stanno nel cervello tuo..
E basta.
Io non so di cosa parli.
La realtà dell’uomo e della Terra nons a di cosa parli.
quelli non erano i cattolici, ma i cozzecari, cioè i preveti figli di satana, molti dei quali avevano pure le mujerem e li figli che quanno diventavano grandicelli erano nominati Cardinali
in particolare mi riferisco ad alessandro borgia il cui figlio, Cesare fu principe della Burinia settentrionale…….
Il cattolicesimo si basa su dogmi.
Un dogma è un principio da accettare fideisticamente.
Senza lasciare alcun spazio alla libertà di pensiero.
P.S. Gennarino usa metodi cattolici e comunsiti..
L’ironia sugli altri, per spazzare via le “idee false”..
E portare “liberalmente” quelle “vere”..
Cioè le sue.
Gennari fai il serio..
Che qua er più scemo de tutti pija l’uccelletti co le mani.
Gennarì nun continua a cazzeggià zio..
Ripeto e, per maggior chiarezza, urlo..
A GENNARI’ NUN CE PROVA !!
QUA ER PIU’ SCEMO DE TUTTI PIJA L’UCCELLETTI CO LE MANI !!
Se hai qualcosa da dire dillo..
Altrimenti vai ad esprimere le tue amene facezie in altri luoghi più appropriati ad esse.
Ciao a zio eh..
Se sentimo..
‘a cozza, ‘a cozza ‘e Pusilleche, pure jo ‘a piglio ch’ ‘e mmani,,,,,,,accattatavellaaaaaaaa…..
In Gennarino c’è tutto il cattolico ed il credente, e le sue psicosi..
La fede come psicosi..
Le illusioni religiose come cancellazione della realtà della vita e della morte.
Il delirio come reazione ad ogni tentativo di affrontare la psicosi chiamata fede.
Ostacolo insormontabile, perchè baluardo tra lo psicotico e la consapevolezza della realtà.
Una conferma della mie teorie.
La fede è una psicosi radicata su una tara di origine genetica, ed, in quanto tale, inestirpabile.
Ogni psicotico delira quando si tocca la sua psicosi.
Poi diventa violento.
Il cattolico, il comunista..
miedco
chiedo a Jamba di intervenire
C’è il sistema delirante psicotico come baluardo tra il malato e la consapevolezza della realtà, che il malato teme come disgregatrice del suo Io psicotico.
L’attacco al sistema delirante psicotico fa affiorare nel malato la possibilità di giungere alla consapevolezza della realtà.
Riaffiora l’angoscia..
Riaffiora la paura..
Parte il delirio..
Poi, come conseguenza estrema, l’attacco violento verso l’interlocutore che attacca il sistema delirante psicotico.
Ogni sistema delirante psicotico è un tentativo di METTERE IN ORDINE LA REALTA, creando un’immagine rassicurante della realtà e degli esseri umani.
Lo scopo ovviamente è quello di cacellare la realtà effettiva e gli esseri umani reali, chje lo psicotico vede, in quanto liberi, come pericolosi..
La stessa libertà dell’altro, lo stesso essere dell’altro altro da sè, è visto come pericoloso.
Nascono le ideologie comunitarie, l’omogeinizzare l’latro in sè e il renderlo simile a sè, che cancelal l’individualità dell’altro ed il suo essere altro da sè.
Nascono i deliri del comunismo e del cattolicesimo..
Ogni psicotico portatore di pensiero dualistico è sempre portatore di un’ideologia comunitaria.
L’ideologia comunitaria spazza via l’individuo, crea concetti come “comunità” e “popolo”, in cui tutti gli individui vengono omogeneizzati a forza in un unico MODELO DI UOMO, resi simili tra loro e perciè resi, nella nente malata dello psicotico che tema la libertà dell’altro, meno pericolosi.
Torniamo a Platone..
Padre di tutte le dittature.
L’idea di Uomo..
Gli uomini..
Gli uomini reali devono adeguarsi all’Idea di Uomo..
L’Uomo Cattolico..
L’Uomo Comunista..
Chi non si adegua al modello è “pazzo”..
Il metodo scoratico gli fornisce lo strumento per portare all’altrao la “Verità Vera” spazzando via quelle “false”..
Se non funziona neanche questo si ricorer alla violenza come extrema ratio.
In questo modo lo psicotico spazza via l’individualità dell’altro, che teme in quanto altro da sè e pericoloso per sè nel suo delirio.
Platonismo..
Ebraismo..
Cattolicesimo..
Comunismo..
Concludo.
L’unica realtà che esiste è l’individuo.
Alcuni idnividui, malati, vediono l’individualità dell’altro ed il suo essere “altro da sè”, come un pericolo per la prorpia vita.
Nasce il concetto di “comunità”, basata a sua volta su un modello di uomo da realizzare.
Gli individui vengono OMOGENEIZATI E RESI SIMILI.
In questo modo lo psicotico cancella l’angoscia che deriva dalla individualità dell’altro sentita come pericolosa.
Lo stesso meccanismo usato dalla weltanschauung religiosa per cancellare la consapevolezza delal vita e della morte.
Consapevolezza della realtà della vita e della morte, consapevolezza dell0individualità ell’altro e del suo essere altro.
Che creano angoscia nell’esempalre della specie Homo sapeins incapace di prenderne consapevolezza e che devono pertantop essere cancellate.
‘na jurnata ‘e sole, ‘na ‘mpepata ‘e cozze, ‘nu piatto ‘e vermicielli, ‘nu cuoccio all’ acqua pazza e pure Nietzsche me pare ‘nu babbà
jamba è questa la vita, è questo l’ uomo, nun ce pensà ‘o tedesco, chillo che capisce là ‘ncopp nun sanno campà, magnano solo patane e Krauti, nun te fissà ……
Che L’Avvenire dica che la matrice cattolica del Sessantotto deve essere ancora indagata mi sembra semplicemente una provocazione propagandistica (siamo Cattolici, siamo universali, siamo dappertutto)
Sarebbe più corretto parlare di Sessantotto italiano. Sempre che la tesi fosse vera.
Ma anche a livello italiano più che il Sessantotto sembra essere il brigatismo ad avere qualche ascendenza cattolica (Curcio, la Cagol, L’università di Trento) e magari Servire il Popolo.
E non basta agitare il “Noi” per ridurre l’esperienza del Sessantotto ad un’emanazione ecclesiale