Le due amazzoni del Cavaliere

26/11/2009 - Chi comanda in Italia? Basta sorbirsi 6 ore di televisione la domenica per saperlo! In mezzo al mare di Veline che l’Italia del Cavaliere ha prodotto, Monica Setta e Lorena Bianchetti vorrebbero essere, o almeno si presentano, come qualcosa di

     
 

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Chi comanda in Italia? Basta sorbirsi 6 ore di televisione la domenica per saperlo!

In mezzo al mare di Veline che l’Italia del Cavaliere ha prodotto, Monica Setta e Lorena Bianchetti vorrebbero essere, o almeno si presentano, come qualcosa di più. Sono donne che, ci tengono a farlo notare in ogni possibile maniera, hanno un cervello (la Setta) e una morale cattolica (la Bianchetti). Venuta su dal giornalismo economico l’una e dalle trasmissioni evangeliche l’altra, la Setta si è data al gossip con l’aria di chi però sa leggere le corna alla luce di dati di bilancio; mentre la Bianchetti, invece, si è data alle censure di Silvan con l’aria di chi stoppa il mago perché qualsiasi critica, seppur velata, all’Unto del Signore, offende in primis il Signore e poi soprattutto l’Unto.

DOMENICA - L’anno scorso Monica Setta e Lorena Bianchetti erano in forza nel più tradizionale dei salotti televisivi, il domenical-casalingo Domenica In: ognuna, in rigorosa ottemperanza al principio della separazione delle carriere, gestiva un suo spazio. Quest’anno, non s’è capito bene perché, entrambe hanno subito il trauma di non vedersi riconfermate nel cast domenicale, e alcuni avevano esultato per questo siluramento. Ma, presto fatto, sono state ricollocate nel pomeriggio quotidiano di Raidue, dove portano avanti un quotidiano martellamento del telespettatore, mentre prima il martellamento, se non altro, ancorché su rete ammiraglia, era solo settimanale. La Setta è stata messa a fare un programma che è stato ribattezzato “il Fatto del Giorno”. Titolo che, di per sé, ricorda molto Enzo Biagi: ma, non appena comincia la sigla, più che ricordarlo lo fa amaramente rimpiangere. Una famosa battuta del Biagi medesimo, infatti, diceva che se Berlusconi avesse avuto le tette avrebbe fatto anche la conduttrice tv. Ecco, la Setta le tette le ha, e infatti, nonostante l’età non più verde, sballonzola il decolletè a favore di camera per tutta la durata della trasmissione; avendo un tanto generoso davanzale, risulta però anche chiaro perché Berlusconi non ha nessun bisogno di fare la conduttrice tv: c’è la Setta che ci pensa per lui. Quanto a faziosità, infatti, la Monica dà dei punti persino ad Emilio Fede, a dimostrazione che un’allieva, quando ha stoffa, riesce a superare qualsiasi maestro. Il dibattito prevede la presenza numericamente uguale di esponenti di maggioranza ed opposizione, in rigoroso bilanciamento da par condicio. Ma le domande della conduttrice sono pura poesia: agli esponenti della maggioranza, l’incipit varia da “Lei che fa parte di questo Governo che fatto tante cose…” a “Le iniziative positive di questo Governo, che sta facendo tante cose…”. Ai rappresentanti dell’opposizione, stessa solfa, con il di più che, non appena dicono o accennano a qualcosa che sia un velata, velatissima critica a Berlusconi, la Setta interviene con l’aria affranta e puntuta di una madre badessa che ha sentito uno sfondone, e li richiama all’ordine con un “Ohibò!”.

EGLI C’E’ - Il tutto con dietro alle spalle uno schermo in cui, di qualsiasi cosa si parli, campeggia una gigantografia di Silvio sorridente e vittorioso, roba che manco alle parate dell’Armata Rossa ai tempi del Piccolo Padre. Meraviglioso capolavoro l’intervista alla Bindi, fresca reduce dallo scontro con il premier che le aveva dato della brutta e stupida: mentre la Rosy cercava di spiegare che lei i era offesa non solo come donna, ma come parlamentare, la Monica era tutto un ohibò ohibò trattenuto: “Ma lei mica si è offesa!” ha detto.. E poi ha continuato: “Non era mica una offesa a lei…era una battuta… e poi se Berlusconi le manda un fascio di rose lo accetta, no? No?” Pressata da tale valanga, la Bindi alla fine ha dovuto concedere, a bocca torta, che avrebbe accettato un fascio di rose da Silvio, e la Monica ha esultato a tal punto che forse si è precipitata immediatamente dal fioraio, in vece di Silvio, per ordinarlo.

DATE A CESARE… - Chiuso il programma della Setta, inizia quello della Bianchetti, condotto in tandem con tal Milo, che per anzianità dovrebbe essere il padrone di casa, ma viene trattato dalla Bianchetti medesima come un arredamento dello studio, ereditato da precedenti gestioni. Se la Setta è la voce di Silvio, la Bianchetti è il perenne riassunto di una enciclica. Messa a gestire un programma che affronta i veri interrogativi della vita, e cioè tutte le possibili variazioni di corna (classiche, omosex, con parente acquisito, con amiche che sanno e non dicono, con figli di primo letto a carico o senza), la Lorena si muove con lo sguardo di chi sta lì a difendere la Morale, che per avere la giusta maiuscola non può che essere quella Cattolica. La faccia è perennemente imbronciata, il tono forzatamente dolce, perché bisogna essere comprensivi con i peccatori, ma di quella dolcezza che prelude ad una sentenza della Santa Inquisizione; l’occhio ogni tanto si illumina quando può dar la parola al sacerdote ospite fisso, che è vestito in clergyman ma con vistoso crocefisso, e subito invece sprofonda nel cupo allorché il Milo, porello, di tanto in tanto e con ogni possibile discrezione, tenta di dire qualcosa che magari, oddio, non è proprio laico, ma solo appena appena un po’ più aperto all’andazzo naturale del mondo. Sono così, le amazzoni del Cavaliere: fedeli alla linea, pugnaci e determinate a difenderlo e a difendere i Suoi Valori. Così comprese nel loro ruolo di donne con la Fede e con la Testa, così pronte a parlare, parlare, parlare per dimostrare che la loro Visione del Mondo è quella non solo Giusta, ma Unica e Possibile, che dopo venti minuti di un loro programma persino a te che sei donna viene la voglia di essere rappresentata da una velina nuda, sì, ma almeno muta.

     
 

6 Commenti

  1. Gregorj scrive:

    vabeh, però so’ tope dai.

  2. notate la strenua difesa del crocefisso

    giammai venga tolto dalla pubbliche tette, sarebbe contrario alle nostre tradizioni :-)

  3. Rado il Figo scrive:

    “Il Fatto del Giorno” è stata la trasmissione che mi ha fatto capire che bisogna sposare donne di fede leghista perché pretenderanno di essere cornificate.

  4. rebyjaco scrive:

    Si ma il cervello dove l’hanno? Da come parlano sembrano la replica delle “” altre”", qualche domanda che sembra “” intelligente?”" avranno chi le prepara, se con questo si dimostra intelligenza siamo agli “”sgoccioli”"

  5. Toni scrive:

    Insomma, voi soffrite di antiberlusconite cronica, e’ una malattia preoccupante, tanto da vederlo anche due bbone signore da belvedere! Correte di corsa a curarvi da questo male da un buon medico, mehlio psichiatra!

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