“Se saltelli, muore Balotelli” è un coro idiota come il “Devi morire” urlato come cupo augurio ad ogni calciatore – anche bianco – infortunato, ma ha una sua specificità che merita di essere considerata. Oltre a costituire prova provata che lo stadio resta uno dei luoghi dove la concentrazione statistica di imbecilli supera di gran lunga qualsiasi capacità descrittiva della statistica, serve a provare anche che gli indignati speciali che sgomitano sui media per scalare la classifica delle sensibilità ferite non sono molto migliori dei cretini che giudicano. O meglio, dimostra senza ombra di dubbio che Balotelli – sempre per i fedeli discepoli della scuola che teorizza l’inarrestabile declino civile – è stato preso a forza da Appiano Gentile e steso sull’altare dei martiri vittime della barbarie imperante in lungo e in largo.
Prendiamo Fabrizio Bocca che su Repubblica di lunedi 23 novembre scrive: “Il fenomeno degli insulti ai giocatori di colore, ma soprattutto a uno, sta diventando ripugnante (lo è sempre stato) ma soprattutto assolutamente fuori controllo. Purtroppo è quasi una moda. Continuano gli insulti razzisti nei confronti di Balotelli ed è ancora la curva juventina che colpisce. Non è il solo caso di razzismo da tribuna in queste ultime settimane.
Sarà che noi siamo meno brillanti nel comprendere le derive pericolose di questa società malata, ma se la curva juventina è razzista ci diventa ancora più difficile capire il perché dell’ovazione tributata a Momo Sissoko dalle parti del minuto 52 della medesima partita. Forse Bocca non ci ha fatto caso, ma anche Sissoko è piuttosto negro, perfino di più dell’attaccante meno preferito da Mourinho. E allora? È pensabile che si possa essere razzisti solo nei confronti di alcuni negri? Anzi, come scrive Bocca stesso, prevalentemente nei confronti di un negro in particolare? Viene il sospetto che questi signori si sian fatta un’idea tutta loro del razzismo e che si portino appresso il termine come si fa con il mazzo di fiori per la padrona di casa in occasione di un invito a cena: si passa, si compra nel mucchio senza troppa convinzione, ma presentarsi senza è terribilmente inelegante.
Del resto scrivere apertamente che Balotelli viene insultato e fischiato per la banale ragione che sta particolarmente sulle palle anche a una consistente parte della tifoseria nerazzurra non riempie le prime pagine. E sta sulle palle perché, diciamocelo una volta per tutte, anche se è negro, resta un insopportabile arrogante, è indisponente con compagni di squadra e con gli avversari ed è uno dei giocatori più scorretti in circolazione. Il fatto che sia negro, con buona pace dei censori dei costumi, è un argomento debole per sostenere la necessità di concedergli le attenuanti generiche. Ovviamente, nemmeno i suoi peggiori difetti possono servire da parziale alibi per giustificare i citrulli che intonano i loro sgangherati peana, ma stiamo parlando d’altro. C’entra, invece, che Balotelli è universalmente – e a ragione – considerato un ragazzo di talento e come tale temuto dai tifosi avversari. Basta aggiungere quel carico di insana rivalità che il post calciopoli ha lasciato in dote a Inter e Juventus per spiegarsi il resto. Ci vogliono due righe per chiudere la questione e per farlo basta un po’ di buon senso. Quel buon senso che, evidentemente, quando saltelli muore al posto di Balotelli.








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Sottoscrivo parola per parola e mi chiedo dove sta rintanato Bocca quando dalle curve partono i coretti contro i meridionali. Qui o Balotelli è raccomandato o c’è un razzismo a targhe alterne che nemmeno durante l’ austerity
vergogna e solo un ragazzo con ideali che nessuno ha interpretato io sono un romanista ma diniego il razzismo e solo una vergogna il modo come viene trattato e poi e’ un milanista non interista quello e’ il suo cruccio gioca dove non deve giocare e come se totti giocasse nela lazio e tutto un dire saluti un romanista
Sono interista, ma quest’articolo è l’unico sensato che abbia letto sull’argomento.
Alessandro
L’unico appunto da muovere è che il coro razzista non è il “se saltelli…” ma il precedente (di qualche minuto e non proprio seguito da tutti) “Balotelli negro di m….” (al che vien da chiedersi: ma costa tanta fatica anche ai curvaioli sostituirlo col meno “compromettente”: “Balotelli, pezzo di m…”, due sillabe e cinque lettere per due sillabe e cinque lettere).
il discorso vale lo stesso: sissoko di che colore è?
Mica tanto: il pezzo di m… è più un insulto tout court che con qualche implicazione razzista. Sai quanti ne se n’è presi gente come Gentile o Vierchowod o Ferri o Chiellini o Benetti che tutto sono tranne che dello stesso colore di Balotelli.
Non credo – almeno – che sia nato come insulto razzista e poi si sia “generalizzato” (lo sento da che sono appena nato e sono 40 anni fa).
Arrgh!! “se ne sono presi” non “se n’è presi”! Non violentiamo la lingua italiana…
Rado, negli stadi si urlano sospetti sulla moralità delle genitrici di ogni calciatore avversario: bianco, negro o blu non fa differenza. E lo si fa da tempo immemore. Pensa che sono parecchi a dubitare perfino della castità di costumi delle consorti degli arbitri eppure di negri la categoria non ne conta. Non sembra così complicato rassegnarsi all’ammissibilità della teoria più semplice: per essere razzisti sul serio bisogna aver studiato, e parecchio. Almeno il dizionario. Roba impensabile per i frequentatori degli stadi e financo delle redazioni dei giornali
Mthrandir, guarda che non sto mica dicendo questo. Se vuoi mi rispiego più largamente:
1) sono convinto pure io che il “Balotelli negro di… ” non nasca da un razzismo “duro e puro” (altrimenti si dovrebbero riempire di epiteti anche i tuoi giocatori di colore), ma proprio per tale motivo – per evitare “malintesi” ed accuse di razzismo – i curvaioli non farebbero prima a sostituire “negro” con “pezzo”, che tanto l’effetto offensivo puro e semplice rimane e non la “musicalità” del coretto non rimane intaccata?
2) il razzismo non era per il coro “se saltelli…”, ma per il precedente di qualche minuto “balotelli negro di…”. Stranamente (si fa per dire) tutti i commenti sono centrati solo sul saltellio, idiota quanto si vuole ma non razzista, facendo sviare completamente il succo del discorso. Un po’ come la scorsa stagione quando si riuscì a far credere che la squalifica del campo torinese fosse stata decisa solo per i cori razzisti.
Sissoko non è italiano. Balottelli si. Questo fa imbestialire gli idioti.
Il coro da incriminare, infatti, è “non esistono negri italiani”
Il coro è obbiettivamente imbecille nè più nè meno della maggioranza degli altri cori da stadio. In apparenza è razzista, ma di fatto è sempre figlio delle ragioni di cui sopra. Ripeto (che dicono serva, ma comincio a dubitare): chi è razzista lo è 24 ore su 24 e nei confronti di tutti senza distinzioni di maglia o di nazionalità. Per altro, Sissoko resta pur sempre negro, anche se del Mali. Però è interessante anche la versione del razzismo nei confronti dei soli negri italiani. Me la segno.
Bei tempi quando agli juventini si rispondeva che
“GLI PUZZA IL FIAT”
(mi è partito il grilletto)
LOL!
Il FIAT gli puzza ancora adesso, altroché!
Devo dire però che l’Inter sta riuscendo nella non facile impresa di rendersi ancora più antipatica della Juve…
ma che articolo idiota…niente niete sarai tifoso della Juve e nostalgico di Moggi, Agricola, EPO, doping e furtarelli vari da parte della tua scuadra del cuore……????
Balotelli non lo sopporta nemmeno Murigno. Solo che lui a differenza di certi ultrà gli dà giustamente dell’ imbecille a prescindere dal colore della pelle
il razzismo e cosa ignobile nello sport non centra niente bianco o nero non fa differenza forse un bianco poteva essere nero e viceversa il razzismo e ignobile in tutto in ogni cosa e in ogni pensiero il pensiero razzismo non da onore ma disonore pensateci bene tutti siamo eguali a tutto nero o bianco che sia ma vince l’onore e il rispetto ripeto il rispetto la regola della vita pensateci tutti un romanista anni 60
ovviamente la parola “scuadra” con la c è rivolta agli juventini che oltre che ladri sono notoriamente ignoranti…..
Ovviamente la parola “scuadra” è stata scritta con la “c” per originale convinzione ortografica. Poi, venuto il dubbio e aperte le consultazioni coi dizionari on line, si è cercata la pezzetta. Un curriculum alla redazione sportiva di Repubblica lo manderei: in fondo, non è una fesseria peggiore di quelle che ha scritto Bocca.
Ironie da due soldi, se repubblica chiamasse l’autore di questo post il tempo di reazione per accettare il posto sarebbe compreso tra i due e i tre nanosecondi.
e questo che c’entra con l’opinione espressa sopra, di grazia?
Lei sopravvaluta Repubblica, df. E non è il solo.
si si hai proprio ragione..avevo proprio bisogno di te e del tuo pseudoarticolo da trivio…
forza juve, forza moggi, forza agricola, forza il doping e viva il tuo articolo….
e comunque anche dicanio è un negro.
A me l’equazione “sissoko in squadra/non è insultato = non c’è razzismo” sembra debole. Presuppone l’esistenza di una qualche forma di consapevolezza e consequenzialità logica nella mente del tifoso medio, cosa che verosimilmente non è.
Mi sembra molto più semplice concludere che ogni volta che “negro”, comunque aggettivato, viene utilizzato come insulto contundente, si tratti sostanzialmente di razzismo. Il coretto in sé non è razzista, gran parte del repertorio ultras sì.
Mi sembra probabile che se Balotelli fosse ugualmente stronzo e meno negro (negro con quell’assurda pretesa di essere italiano, non dimentichiamolo) non godrebbe di tutte queste attenzioni.
Beh, sul tema i laziali erano almeno coerenti. Insultavano i “”negri (e gli ebrei, ricordate Winter addirittura per il suo nome Aaron?) anche della loro stessa squadra.
Ottimo punto di vista, Mthrandir! Condivido in pieno…
non condivido niente di tutto cio, sia di bocca che del signore che ha scritto questo articolo, nel calcio ci sono delle regole,e come tali vanno rispettate, dato che sono di pelle nera anche se italiano, io direi di finirla se giocatore viene beccato per nome platealmente, questi ha tutti i diritti di lasciare il campo, che si chiami balotelli, sissoko,seedorf o totti olavezzi, e ora di finirla che si va allo stadio per insultare i calciatori per nome, a me non sta bene.
preferisci che si insultino per censo?
Se non ho mal interpretato, non sei d’accordo con chi parla di razzismo e non sei d’accordo con chi sostiene che non sia razzismo. D’accordo?
Forse non lo avete ancora capito…Sissoko è nero e Balotelli è nero. Che differenza c’è??? nussuna? No, una differenza c’è! Balotelli è ITALIANO e quello che vi sto per dire viene proprio da un amico tifoso…il fatto è proprio perchè Balotelli è un negro ITALIANO, non c’entra che sia arrogante o talentuoso o altro…è qui che viene fuori il razzismo! Allo stadio non è concepibile il NEGRO ITALIANO.
Ricordate un certo Zoro…quattro tifosi dell’Inter fecero cori razzisti e lkui fece fermare la partita…qui invece si parla di cori gratuiti contro un giocatore di una squadra che in quel preciso momento sta in un albergo di Barcellona, perchè non prendersela con qualche giocatore dell’Udinese?
Meditate gente, meditate.
Giusto per capire: ma Matteo Ferrari ha mai ricevuto trattamenti simili a Balotelli?
Matteo Ferrari non so…ma un certo Liverani lo ricordo bene e non è poi tanto scuro di carnagione!
Prendiamo atto che il concetto di razzismo si presta ad una applicazione selettiva.
Ma dico io. Già sei negro, per giunta italiano, almeno smetti di fare l’ imbecille
Mi sembra davvero un bel pezzo. Scrivo “mi sembra” sol perché non sto seguendo minimamente la questione del calciatore e dei cori pseudo razzisti
Infatti non si tratta di razzismo ma di imbecillità, di ignoranza, di vigliaccheria che si fa forte nel numero e nella confusione. Moltissimi di questi IMBECILLI, sono persone “” Normali “” quando si trovano nel proprio lavoro. La particolarità “” dei meno “” è di essere semi-delinquenti, lo fanno per ottenere benefici, vengono “”Pagati”" con entrate, viaggi, ecc. guidano gli scalmanati e vengono chiamati anche quando si vuole “”Intervenire”" contro o a favore di altre manifestazioni, anche politiche. Questi delinquenti (non semi), sono conosciuti e temuti, alla manifestazione dell’altro giorno (contro la tessera del tifoso), sono stati “” Compatiti “”da altrettanti imbecilli giornalisti che li hanno definiti “”Vittime”", ecco perchè si sentono “”forti”". La tessera del tifoso VA DIFESA, se non fosse altro perchè a LORO da fastidio.
Sottoscrivo ogni singola parola. Repubblica sullo sport è incommentabile. Ma se i cori erano razzisti, perhè non sono stati presi di mira altri neri in campo? non dico Sissoko perchè bianconero, ma Felipe dell’Udinese aq me è sembrato di colore ( e bravissimo tra l’altro). E non ha ricevuto un fischio mi risulta…
Premessa: vado poco allo stadio ma ogni volta, ahimè devo fare i conti con la stratosferica imbecillità del comportamento dei tifosi. Cori antisportivi, fischi ingiustificati, (io trovo terribile, ad esempio, quell’abitudine di snocciolare i nomi della squadra ospite con aria dimessa con il contorno dei fischi dei tifosi contrapposta all’enfasi con cui si declamano i titolari della formazione di casa), minacce continue ai tifosi ospiti. Uno spettacolo indegno! Se Fabrizio Bocca ha una colpa è quella stessa di tutto il giornalismo sportivo. Di gente, cioè, che allo stadio va tutte le domeniche da anni e che sa perfettamente qual è la situazione! Ma magari, alla fine dell’articolo scrive, “-straordinario il pubblico”, “tifosi meravigliosi”, “dodicesimo giocatore in campo” e via altre fesserie tranne poi indignarsi quando scoppia il “caso”. Il coretto razzista, lo striscione insultante, il tifoso accoltellato prima (o dopo) la partita. Ecco questa indignazione a scoppio ritardato è quella che andrebbe biasimata. Ci vorrebbe una campagna seria per riportare civiltà e sportività negli stadi a tutti i livelli (a proposito che fine ha fatto il “terzo tempo”?). Sul caso in questione va detta però una cosa. Ho fatto riferimento al fatto di andare poco allo stadio. Il calcio, come la maggioranza delle persone lo vedo in Tv. E in Tv di solito tutto questo non arriva. Domenica sera, però, il coretto imbecille dei tifosi juventini si è sentito persino in Tv. L’ho colto in tutta la sua sublime imbecillità persino io! E forse questo è troppo! Perché uno può dire di non portare i bambini allo stadio perché non è un ambiente adatto. Ma se domani dovessi dire a mio figlio “c’è la partita vai a letto che non è uno spettacolo adatto” forse la cosa incomincerebbe a preoccupare qualcuno!
Bene…dopo ieri sera quelli che sostengono che i cori a Balotelli non sono razzisti cosa diranno??? io lo avevo detto…andate a rileggere il mio commento…
Caro Mauro Senzaterra, visto che sei un giornalista saprai benissimo che le parole hanno un grosso peso. In virtù del valore delle parole la differenza tra “pezzo di merda” e “negro di merda” è sottile ma profonda. Nel primo caso si riduce una persona ad pezzo di materia fecale (di solito in virtù del comportamento e della condotta della persona stessa); nel secondo caso si da una spiegazione escatologica al colore della pelle di una persona (a prescindere dal comportamento). Se ne conclude che “negro di merda” è un’affermazione razzista e chi usa affermazioni razziste si comporta da razzista e, siccome noi siamo qualificati dai nostri comportamenti, è razzista.
La questione dei neri della propria squadra che non vengono insultati è una finta questione, perché per un tifoso/ultrà viene per prima cosa il colore della maglia, poi quello della pelle…se Sissoko passa al Milan senti quanti buuuu si prende quando torna al delle alpi.
Tra l’altro il fatto non è poi così vero, visto che Okaka (altro nero che ha l’ardire di dichiararsi italiano) è stato insultato e buuuuuuggiato qualche settimana fa dai suoi stessi tifosi mentre correva sotto la Sud per festeggiare un gol. E non è mica stronzo come Balotelli
Caro Otre, il punto è che quel coro definito razzista non è “negro di merda”, non è “pezzo di merda”, ma “Se saltelli, muore Balotelli”. Ergo, il resto della spiegazione non c’entra con quel coro specifico che è quello usato per chiamare razzisti i suoi ululatori.
“La questione dei neri della propria squadra che non vengono insultati è una finta questione, perché per un tifoso/ultrà viene per prima cosa il colore della maglia, poi quello della pelle…se Sissoko passa al Milan senti quanti buuuu si prende quando torna al delle alpi.”
Quindi siamo ancora recuperabili: se prevale il tifo sul disprezzo razziale siamo meno malati di quanto si pensasse. O, forse, la razza non c’entra una fava e si fa buuu al negro e si chiama puttana la mamma del bianco che a fargli buuu non si offende. Questione di punti vista. Di Okaka so poc, ma resta sempre poco pratico spiegare l’ammissibilità del razzismo selettivo: se uno è razzista ce l’ha con tutti i negri sempre e comunque. A prescindere, come diceva quel terrone di Totò.
Io penso che tra chi insulta Balotelli c’è sia chi lo fa per ragioni razziali sia chi lo fa per antipatia a causa dei suoi discutibili atteggiamenti e comportamenti, distinguere queste due tipologie di tifosi non è semplice, quindi i nostri media (superficiali come sappiamo) fanno di tutta l’erba un fascio e vedono del razzismo ogni qualvolta qualcuno sfotte Balotelli.
Oppure, se mi permetti la malizia, la spiegano nel modo che “rende” meglio.