Per chi scegliesse come meta la Thailandia, il sito dell’agenzia consiglia
Muang Samui. Si dia fiato alle trombe, così di primo mattino il corteo festante, nello stile delle migliori bande di paese, scorta la coppia pronta a suggellare il patto d’amore dinnanzi ad un monaco buddista. Gli sposi offriranno, come prevede il rituale, frutti ed elemosine ad evocare la buona sorte e a completare i festeggiamenti un degno banchetto nuziale.
IN ORBITA - Piccolo particolare, il matrimonio non sarà riconosciuto valido in Italia. Molti rigettano l’idea del matrimonio tradizionale e trovano rifugio in alternative sempre più estreme ed insolite, capita poi che ci sia chi per veder accettare la propria proposta di matrimonio cerchi di accontentare la partner esigente che infine capitola. «L’idea di sposarci alle Isole Samoa è nata un pò per scherzo – racconta Giulia – eravamo in un pub con con degli amici e si parlava di matrimoni. A un certo punto dissi che mi sarei sposata solo se il mio pretendente mi avesse portato alle Isole Samoa. Dopo un mese Stefano, il mio attuale marito, mi consegnò un biglietto aereo con un anello, chiedendomi di sposarlo. Ci siamo imbarcati e ci siamo sposati lì, dove abbiamo fatto anche il viaggio di nozze. È stata un’esperienza bellissima». Forse però la trovata di Viaggidinozze.net le batte tutte, spara i piccioncini in orbita facendogli pronunciare il sì superando le correnti gravitazionali, come suggerisce Battiato. «Una navetta russa in partenza da Mosca porta nella stratosfera i promessi sposi, con tanto di testimoni di nozze e sacerdote al seguito, per un massimo di dieci partecipanti. E spegnendo i motori all’improvviso crea un vuoto gravitazionale che permette alle coppie di scambiarsi le fedi fluttuando nell’aria». Anche il freddo seduce gli sposi impavidi e così risultano in aumento anche le richieste di hotel realizzati interamente in ghiaccio, nello stile di quelli lapponi, solo che si trovano in Svizzera e quindi meta più accessibile per gli italiani intenzionati a provare brividi insoliti. Se fosse vero quanto affermato da Arthur Scopenhauer, ossia che “sposarsi significa fare il possibile per venirsi a nausea reciprocamente”, prenotare un viaggio di nozze estremo può essere un buon viatico.























mi voglio sposare anch’io sulle correnti gravitazionali:)
Non mi sposerò mai (e chi me pija) ma tra il matrimonio in orbita tra i ghiacci delle Fiji e il rito tradizionale di Terronia (millemila invitati sconosciuti, sfarzo che neanche alla corte di Re Luigi) quasi quasi preferirei la prima strada. Almeno mi diverto!
Finale bellissimo.
Comunque non c’è niente di più estremo di una giornata intera ad un ristorante di Terronia (a cui sono fiero di appartenere).
Se si è fortunati si può anche morire come a “La grande abbuffata”.
Propenderei però per festeggiare più il divorzio.
E gli invitati che ti rinfacciano il regalo dopo trent’anni.
“Eh, quest’anno al matrimonio di mia figlia hai regalato una cosa che vale X euro quando io nel 1978 al tuo ti portai un arnese che costava Y lire (sottinteso: che sono almeno X + 200€ al tasso di cambio attuale)”.Storia vera.
Sui regali nuziali si sfasciano intere famigghie, si finisce con teste di cavallo nei letti e colate di cemento come se piovesse.
Albergo di ghiaccio sott’acqua alle isole bananas con prete klingon e rito indiano, tutta la vita!
Beh, quelli che ho frequentato per quanto pittoreschi non sono arrivati a certi eccessi.
L’ultimo di una mia amica è stato tanto carino.
Le è andato tutto male : il bouquet glielo hanno consegnato giusto fuori la chiesa, è piovuto come Dio comanda, la luce nel ristorante ad un certo punto se ne è andata,si è rotto il biberon con una poppata di una sua cara amica.
Lei per disperazione ad ogni tavolo presso cui andava beveva un po’ di vino. Alla fine, brilla, ha detto peste e corna dei colleghi della nostra agenzia che non sono andati al suo matrimonio ed ha fatto scene degne della migliore Sconsolata. L’abbiamo filmata con i telefonini e la ricatteremo vita natural durante, la mia amichetta…
Italo, poverina la tua amica. Che fossero stati segnali premonitori?
L’armonia tra uomo è donna è talmente labile e precaria che vale la pena tentare di propiziarla mediante un evento a fortissimo impatto emozionale, il cui ricordo possa aiutare la coppia a superare la repulsione che tende a prevalere dopo qualche tempo. Nulla è più estremo che tentare di far durare un matrimonio, quindi ben vengano alberghi in ghiaccio e corone di fiori se prolungano la vita della coppia. Tutto ciò premesso, concordo del tutto con Pensatoio provenendo anch’io da Terronia: nulla di più estremo che morire nella grande abbuffata, altro che sott’acqua alle Maldive.
Infine, scomodiamo Schopenhauer per le cose sensate che ha detto, non per i suoi banali aforismi da uomo non sposato. Del resto, l’unico punto che condivido del suo “L’arte di trattare le donne” è l’elogio della poligamia, che è come dire moltiplichiamo i problemi, ma che bello!
Non si preoccupi di Schopenhauer, mi ha firmato la liberatoria.
Non si preoccupi di Schopenhauer, mi firmò la liberatoria.