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Doriana Goracci
Egli, giunge a Viterbo, il 3 settembre, intorno alle 21. I facchini fermi a piazza delle Erbe lo aspettano da un’ora e più. Tra applausi e qualche fischio, arriva e si ficca in Prefettura. C’è sempre un balcone disponibile da cui affacciarsi e circondato dai suoi facchini-bodyguard , lo fa, abbronzato e di nero e la folla grida: “sei bellissimo!”. Partono i complimenti all’addetta al catering, Lui è in piena forma, nella Sala del Palazzo dei Priori, il sindaco Marini, dona un mantello in pietra di una statua degli scavi di Ferento. Era stato preceduto da un gigantesco mazzo di rose rosse, donato alle “suorine” del Carmine. La mamma Rosa, è già storia del Popolo: Ali di luce scende e lui rimane di pietra, con l’amore per Santa Rosa. Il capo facchini annuncia: “L’anno prossimo lo faremo facchino onorario”.
Stasera niente politica, come promesso: ” L’accoglienza con cui sono stato ricevuto in questa città è come il consenso che riscuote il governo in questo momento, pari al 67%”- E le ali dell’Aereoporto, diverranno realtà? “E’ un progetto che sta a cuore al governo e lo porteremo avanti”.
Portati via ed identificati una ragazza e un piccolissimo gruppo di suoi amici che stavano assistendo al Trasporto e lo hanno insultato, mentre usciva dal Palazzo. La Sicurezza, non ha mai pace. Lui ha mantenuto tutto: non solo è venuto, ma ha parlato solo della Santa. Il maxischermo, mentre lo inquadrava, sembrava piangere, come per commozione. Oggi è un’altro giorno ma la Festa continua.























