Ecco dove ha comprato le armi il killer di Denver

20/07/2012 - L'arsenale è stato acquistato legalmente da James Holmes

Ecco dove ha comprato le armi il killer di Denver

James Holmes, l’autore della strage del cinema di Aurora vicino a Denver, ha comprato legalmente le armi con cui ha ucciso 12 persone e ne ha ferite 59 “negli ultimi mesi”.

L’ARSENALE - Gli acquisti, riferiscono gli inquirenti, sono avvenuti tutti all’armeria Bass Pro Shops & Gander Mountain Guns a Thornton in Colorado. Holmes, 24 anni, era armato con due pistole Glock (già usate in altri stragi negli Usa) con il “corpo” in ceramica, non rilevabile ai Raggi x, di fabbricazione austriaca, un fucile a pompa Remington e un fucile semiautomatico Smith & Wesson modello AR-15. Secondo l’ultima ricostruzione Holmes avrebbe acquistato il biglietto per la proiezione dell’ultimo episodio di Batman per la prima allo spettacolo di mezzanotte. Quindi si sarebbe mischiato agli spettatori prima di iniziare ad aprire il fuoco.

 

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LIBERI DI ESSERE ARMATI - Il 26 giugno del 2008 con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte suprema degli Stati Uniti stabilì che esiste un diritto individuale dei cittadini americani ad essere armati. La sentenza fornì un’interpretazione definitiva al Secondo Emendamento della Costituzione che dal 1791 sancisce, sia pure in modo ambiguo, il diritto di portare le armi. Per la Corte quello a portare le armi è un diritto individuale e non collettivo. Questo significa che è un diritto inviolabile al pari di quello al voto o della libertà di espressione.

LA NORMA A WASHINGTON - La Corte sancì l’incostituzionalità della disciplina sul porto d’armi in vigore da 32 anni nel Distretto di Columbia, dove si trova Washington, che dal 1976 vieta il possesso di pistole ai residenti consentendo loro di avere fucili per difesa personale ma a patto che fossero tenuti in casa sotto custodia e non carichi. I giudici hanno deciso che tale legge viola il II emendamento della Costituzione che prevede “il diritto del popolo a possedere e portare armi non sarà violato; una milizia ben armata e regolata rappresenta il meglio per la sicurezza di un Paese libero”.

LA FORZA DELLE LOBBY - Nel XIX secolo la Corte Suprema, interpretando la volonta dei padri fondatori, rimise alla legislazione dei singoli stati la disciplina delle armi, quindi estremamente varia in tutti gli Usa. La corte era chiamata decidere sulla sentenza emessa a marzo da una corte di appello federale che aveva abolito il divieto in vigore oltre che nella capitale in altre grandi città come New York e Chicago. La querelle vedeva impegnata la potentissima lobby delle armi, la National Rifle Association (Nra), schierata a difesa dell’emendamento retaggio dei tempi post coloniali, e dall’altra le organizzazioni favorevoli alla sua cancellazione. (Agi)

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21 Commenti

  1. Enrico scrive:

    Ogni dittatura vieta ai suoi cittadini il possesso di armi e non credo ci sia bisogno di spiegare perché. Questo è solo uno dei motivi per cui paesi come USA e Svizzera garantiscono ai propri cittadini il diritto di possedere armi. Del resto basta informarsi per scoprire che non c’è alcuna correlazione tra possesso legale di armi e omicidi ( http://www.gunfacts.info/pdfs/gun-facts/6.1/gun_facts_6_1_screen.pdf ). Ci sono paesi con forti restrizioni e numerosi omicidi e paesi senza restrizioni e scarsi omicidi; e viceversa.

    Peraltro è recente la notizia di una rapina in Florida sventata da un 70enne armato; di esempi come questo ce ne sono tantissimi ( http://www.examiner.com/selfdefense-in-national/eric-puryear ). Come mai non è successa la stessa cosa a Holmes? Semplice: ad Aurora è proibito portare armi. Non bisogna essere un genio per capire che i criminali non rispettano tale divieto, dunque l’unica conseguenza è lasciare disarmati i cittadini onesti; qualsiasi pazzo criminale (ce ne sono dappertutto, anche nell’Italia iper-regolamentata http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/01/09/AN330VbE-strage_molassana_moglie.shtml ) sa di poter agire indisturbato. Ma evidentemente chi fa queste constatazioni è solo un lobbysta della NRA. A proposito: anche in Norvegia ci sono forti restrizioni al possesso di armi, infatti ne abbiamo visto il risultato ( http://www.guardian.co.uk/world/2011/jul/24/norway-strict-gun-laws-circumvented ).

    • Enrico scrive:

      E c’è da precisare che chi vuole armi clandestine non ha che l’imbarazzo della scelta;è solo una questione di prezzo,e le organizzazioni criminali(o terroristiche)ti rimediano anche un lanciarazzi!

      • Enrico 1° scrive:

        Appunto. La situazione ideale per un criminale è quella in cui lui riesce ad ottenere armi, mentre alle sue vittime è impedito farlo. Dal momento che un criminale può sempre procurarsi un’arma, le restrizioni sul possesso di armi hanno l’unico effetto di lasciare indifese le persone oneste. Mentre in Italia si discute sul possesso di armi, negli USA fanno notare che quella era una “gun free zone”. O, meglio, una “crime free zone”.

        • Cajun Chicken scrive:

          Quindi la vostra ricetta per un paese più sicuro è far si che ogni individuo maggiorenne abbia una pistola nella cintura? Io davvero non ho parole

          • Enrico 1° scrive:

            Capisco che tu abbia difficoltà a trovare argomenti validi per ribattere alle opinioni altrui; forse dovresti riflettere sulla validità delle tue. Si trovano facilmente parole per ribattere a ciò che sostieni: “La situazione ideale per un criminale è quella in cui lui riesce ad ottenere armi, mentre alle sue vittime è impedito farlo. Dal momento che un criminale può sempre procurarsi un’arma, le restrizioni sul possesso di armi hanno l’unico effetto di lasciare indifese le persone oneste”.

            A differenza di quanto si racconta in certe favole, la violenza nasce a prescindere dalla disponibilità di armi da fuoco. Il possesso di armi da parte dei cittadini onesti serve “solo” a garantir loro una maggiore capacità di difesa. Se un individuo si sente più sicuro viaggiando armato, non esiste motivo logico per impedirglielo; se invece non vuole avere un’arma, liberissimo di fare ciò che ritiene più opportuno per sè. Comunque trovo esilerante il fatto che (spesso) chi si oppone al proibizionismo della droga, facendo notare la facilità con cui viene venduta illegalmente, sia favorevole al proibizionismo delle armi, credendo che non sia altrettanto facile venderle illegalmente.

          • Cajun Chicken scrive:

            Io sto solo cercando di capire se quello che auspicate voialtri sia una totale libertà di acquisto e porto di armi. Io personalmente non mi sentirei sicuro per strada sapendo che CHIUNQUE potrebbe semplicemente entrare in armeria e comprarsi un arsenale.

          • Enrico 1° scrive:

            Ci tengo a precisare che non rispondo per polemica personale – anzi mi scuso per aver usato espressioni brusche – ma per spiegare meglio ciò che voglio dire. Supponi che chiunque possa reperire armi illegalmente; ti sentiresti sicuro? Avere un’arma non ti garantirebbe maggiore capacità di difesa? Considera adesso un società in cui sia necessario un permesso della Questura per comprare legalmente armi da fuoco. In che modo il porto d’armi impedirebbe stragi come quella di Aurora? Se l’assassino è una persona apparentemente normale (come Breivik lo è sembrato alle autorità norvegesi), non ha alcun problema a procurarsi armi legalmente (infatti Breivik se le è procurate). In sostanza: qualsiasi considerazione deve partire dal fatto che un assassino è in grado di reperire armi da fuoco (legalmente o illegalmente). Le restrizioni scoraggiano solo le persone oneste, cioè quelle che non sono motivate ad avere un’arma a tutti i costi.

    • Cajun Chicken scrive:

      Eh già i paesi che non permettono a ogni idiota di andare al supermercato a comprarsi un cannone a mano soffrono di derive dittatoriali pffffffffff… nello stesso articolo che hai citato sulla Norvegia si sottolinea come lassù il tasso di crimini a mano armata sia basso. Sicuramente poi se ad Aurora in sala ci fosse stato qualche arzillo settantenne quel cattivone di Holmes non avrebbe nemmeno fatto in tempo a tirar fuori una fionda vero? Se le brutali restrizioni in materia di armi ti vanno strette qui in Europa hai a disposizione tutta una serie di paesi dove puoi trasferirti e vivere il tuo tranquillo e sicuro far west: autentiche democrazie come Stati Uniti, Congo, Yemen ecc ecc

      • meneghin scrive:

        Cajun Chicken bravo adesso metti pure il tuo indirizzo così i rumeni possono venire a colpo sicuro a svuotarti l’appartamento, tanto sei contro il possesso legale di armi.
        Sai che pacchia per loro.

      • Enrico scrive:

        (Premetto che il”1°”Enrico non sono io,e che mi sono limitato al commento di precisazione);comunque,in linea generale,anch’io non sono favorevole ad una indiscriminata e totale liberalizzazione delle armi da fuoco,ma nemmeno al contrario,cioè a un divieto assoluto e indiscriminato;di solito questo avviene nei regimi dittatoriali(come era per il regime nazista),per ovvi(sic!)motivi;che poi un fucile d’assalto nelle mani di un psicopatico- sociopatico-insomma un pazzo criminale,sia molto più efficiente di una mannaia è ovvio,ma il vero quesito da porsi-secondo la mia opinione-non è il COME SI UCCIDE,ma il PERCHE QUALCUNO DECIDE DI UCCIDERE’;cioè perchè un tizio qualsiasi-più o meno all’improvviso-si trasforma in uno spietato killer di persone a lui estranee e che non gli hanno fatto nulla!

      • Enrico 1° scrive:

        Russia, Cina, Venezuela, Vietnam, Corea del Nord, Cuba, Siria e altre dittature applicano le stesse regole che ti piacciono tanto in fatto di “gun control”. Sicuramente è una coincidenza, come no?! Se ti piacciono le brutali restrizioni sul possesso di armi, hai tutta una serie di paesi dove puoi trasferirti e vivere il tuo tranquillo e sicuro regime. Oppure puoi trasferirti ad Aurora, tanto basta proibire di portare armi per impedire i massacri giusto?

        Nello stesso commento faccio presente che in Svizzera ci sono pochi crimini, benchè sia diffuso il possesso legale di armi. Forse dovresti solo capire cosa significa la parola “correlazione”, così potresti capire anche il significato dell’espressione “non c’è alcuna correlazione tra possesso legale di armi e omicidi”. E magari potresti leggere i dati citati da quel rapporto, così avresti una conferma di quella stessa espressione.

        Cmq il fatto che in Norvegia un criminale (armato in barba alla legge) abbia potuto uccidere 100 persone (disarmate dalla legge) è solo un altra coincidenza. Probabilmente pensare che almeno una persona armata avrebbe potuto fermare Holmes e Breivik prima che uccidessero tutte le persone che hanno uccido è un ragionamento troppo difficile per certe persone.

        Tra parentesi: “The regulation of guns in the Congo (DRC) is categorised as restrictive” ( http://www.gunpolicy.org/firearms/region/congo-drc ).

        • Cajun Chicken scrive:

          Per quelli qui sopra:
          non ho mai detto di essere contro il possesso legale di armi, così come non ho mai detto che basterebbe proibire di portare armi per impedire massacri. Dire però che una popolazione armata fino ai denti serva a fermare prima i criminali non è un ragionamento troppo difficile, è semplicemente demenziale, così come è demenziale chiamare regime un paese che applica restrizioni. Tra parentesi: “The regulation of guns in Switzerland is categorised as restrictive”

          • Enrico 1° scrive:

            A me sembra demenziale sostenere che una persona armata non sia capace di difendersi meglio di una persona disarmata. Ma puoi continuare a sostenere il contrario, se lo ritieni davvero plausibile. Per inciso, non ho scritto che sono regimi tutti i paesi che applicano restrizioni sul possesso di armi; ho scritto che i regimi applicano restrizioni sul possesso di armi (come è logico aspettarsi, dal momento che una dittatura si basa solo sul monopolio della violenza). Tra parentesi: “In Switzerland, the right to private gun ownership is guaranteed by law”; “In the Congo (DRC), the right to private gun ownership is not guaranteed by law”; “In the Congo (ROC), the right to private gun ownership is not guaranteed by law”. Dicevamo? Vogliamo divertirci a vedere il numero di armi per persona in questi paesi?

  2. Fireman scrive:

    L’Austriaca Glock ha prodotto armi da fuoco per molti versi rivoluzionarie. Il suo fusto in Tecnopolimeri l’ha resa famosa in tutto il mondo. Un’arma da fuoco con il fusto in ‘plastica’ non poteva non destare interesse, critiche e curiosità. Nonostante sia relativamente diffusa la convinzione che tale arma possa passare inosservata attraverso ogni tipo di metal detector negli aeroporti e nelle banche e che sia invisibile ai raggi X e che in alcuni famosi film viene descritta come arma con fusto in ‘Ceramica’ (non più polimeri’) la realtà è ben diversa. Le parti in Polimero si limitano al Fusto dell’arma.Canna, carrello e molti componenti della catena di scatto sono in Accaiaio come la molla intorno all’asta di armamento. Anche le parti interne del caricatore e la molla sotto l’elevatore sono in acciaio. Inoltre, i proiettili sono in ottone, le palle in piombo. (Trovato sul web in tre secondi… alla faccia dell’articolo sull’accuratezza dei giornalisti.)

  3. meneghin scrive:

    Finalmente leggo qualcosa di sensato scritto da persone sensate e non le solite ipocrisie di mammolette che al solo vedere una pistola subito danno di matto, l’arma non spara da sola è il cervello che l’aziona e se il cervello non è sano non si può condannare un ferro inerte, sempre la solita scusa di chi dice ” se ci fossero meno armi ci sarebbero meno morti” non c’è niente di più inesatto.
    Proibiamo i coltelli da cucina? i cacciavite la corde i sassi i detersivi e i fertilizzanti con i quali si possono fare gli esplosivi fatti in casa proibiamo le auto che mettono sotto le persone sui passaggi pedonali? tutte scuse la verità è che molti di noi hanno il cervello in pappa e ogni tanto cessano di essere provocando danni indipendentemente dallo strumento che si usa.
    Se al tempo di sansone la mascella d’asino fosse stata proibita lui sansone avrebbe usato un bastone e il risultato non sarebbe cambiato, nella civilissime inghilterra è proibito possedere armi da fuoco con il risultato che i ragazzini si scannano per strada a coltellate, pribiranno forse il porto di temperino? forse ma un modo diverso per ammazzarsi a vicenda lo troveranno sicuramente.
    L’arma in casa serve per difendersi da un’aggressore, tutelare l’esistenza la vita e l’integrità della propria famiglia e della propria proprietà è un diritto e la legge stessa dovrebbe garantire questo diritto e non soffocarlo con restrizioni e cavilli che di fatto impedisce l’azione difensiva al cittadino e garantisce la tutela all’aggressore.
    Forse quando qualcuno si troverà in casa di notte una banda di criminali che gli svuota la casa picchia e violenta l suoi figli senza poter muovere un dito per aiutarli all’ora sicuramente cambierà parere.

  4. Lia scrive:

    L’unica arma che io voglio accanto è il pistolone del mio ragazzo, e ci pendo io a scaricargliela ogni volta, anche al cinema.

  5. gippo scrive:

    insomma qualcuno crede veramente che un fucile semiautomatico Smith & Wesson modello AR-15
    http://www.shootingtimes.com/2006/12/19/sws-mp-15-is-one-rugged-reliable-ar/
    serva per proteggere i propri cari e sia normale tenerselo a casa?

  6. Tridente scrive:

    Ma che state a dire?
    A new York nn mi vendono una birra perché nn ho il passaporto con me e un coglione complessato , come tanti , puó comprare armi e fare stragi ora in un college, ora in un cinema.
    Ma fa tanto chic fare il bastian contrario?
    Ricordate che gli scatti d’ira li hanno tutti.
    Nel traffico cittadino o in una classica fila alla posta.
    Solo le armi facili ci vogliono poi saremmo davvero a posto.

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