Pedofilia : in Alaska niente più lettere a Babbo Natale

20/11/2009 - Ad Anchorage un gruppo di volontari “elfi” di Santa Claus nonostante le temperature rigidissime è determinato a salvare il servizio popolare delle letterine spedite da tutti i bambini del mondo all’icona più amata del Polo Nord. Il gruppo sta cercando

     
 

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Ad Anchorage un gruppo di volontari “elfi” di Santa Claus nonostante le temperature rigidissime è determinato a salvare il servizio popolare delle letterine spedite da tutti i bambini del mondo all’icona più amata del Polo Nord.

Il gruppo sta cercando di contrastare la decisione dell’ US Postal Service di interrompere un programma iniziato nel 1954 nella piccola cittadina del Polo Nord dove, gruppi aperti di volontari rispondono ogni anno, firmandosi come elfi aiutanti, a migliaia di letterine indirizzate a “Babbo Natale, Polo Nord”. Gabby Gaborik, elfo capo tra diverse decine di volontari si è già incontrato con i funzionari del servizio postale per cercare di trovare un’ alternativa. Ora sta lavorando con i rappresentanti del governo locale per ottenere “101 Santa Claus Lane”, come indirizzo per il suo gruppo “Mailbag di Babbo Natale”. In questo modo i bambini avranno una destinazione specifica per le loro lettere, permettendo ai volontari di eseguire il loro lavoro e bypassando le nuove rigorose norme attuate dal servizio postale, dopo le questioni di sicurezza sorte l’anno scorso per un simile servizio nel Maryland. Gaborik ritiene che il nome della sua città dia maggiormente il segno dell’ autenticità rispetto ad altre destinazioni. “La città fu fondata sul tema del Natale“, ha affermato. “Questa è la nostra identità. Ed è Polo Nord, Alaska“.

I PERICOLI – Il servizio delle letterine è ora ostacolato da un processo stringente messo in atto a livello nazionale dal servizio postale, dopo che un lavoratore postale nel Maryland aveva riconosciuto un volontario per l’Agenzia del programma Babbo Natale come un pedofilo registrato. Il lavoratore era intervenuto prima che l’individuo potesse rispondere alla lettera di un bambino, ma nell’agenzia si era subito diffuso l’allarme, e come conseguenza si è deciso di passare subito al rafforzamento delle misure di sicurezza. Il Postal Service aveva già applicato le sue procedure di salvaguardia della privacy in tali programmi nel 2006, richiedendo l’identificazione di tutti i volontari. Ma l’episodio del Maryland ha reso necessarie ulteriori modifiche, come ad esempio il blocco delle chiamate per tutti coloro che hanno accesso ai cognomi dei bambini e ai loro indirizzi. Ed è stato istituito un sistema che assume l’informazione da ogni lettera e sostituisce i dati personali con codici che corrispondono ad indirizzi informatici conosciuti solo all’ ufficio postale.

Il GRINCH ! - Spetta ora ai dirigenti locali prendere una decisione nel merito e capire se varrà la pena continuare con il loro impegno, ma le nuove restrizioni dovranno essere applicate se il servizio dovesse continuare. Le limitazioni non riguarderebbero invece, una eventuale conduzione privata. Quello che è certo è che il Postal Service ha deciso questo mese di terminare il programma, affermando che in Alaska non è realizzabile la messa in atto di restrizioni più severe. “E ‘sempre stato un buon servizio, ma siamo in tempi in cui bisogna preoccuparsi per la privacy delle informazioni“, ha detto Pamela Moody, portavoce dell’ agenzia con sede ad Anchorage. E non sono pochi quelli che nella città sono irritati dai cambiamenti e paragonano ormai il servizio postale al Grinch  che cerca di rubare il Natale. La tradizione, infatti, è venerata al Polo, dove i lampioni sono curvi e a strisce come le caramelle e le strade hanno nomi come Kris Kringle Drive. Pure il sindaco, Doug Isaacson, si è sentito mortalmente offeso appena saputa la notizia. “Il fatto che il servizio postale non abbia informato tutti gli elfi poco prima del fatto - ha detto – lo fa assomigliare sempre più al Grinch”.

UN FATTO DI MARKETING - Un’altra questione che ha sollevando le ire della comunità di 2.100 abitanti è il fatto che il Polo è ormai un marchio per l’ industria di cartoline e regali in prossimità delle feste natalizie. Moody ha affermato che ben 800.000 articoli sono stati trattati l’anno scorso, un sovraccarico che solo la sua città è attrezzata per gestire.Anchorage è l’unica città in Alaska, con le apparecchiature d’alta velocità necessarie per svolgere questo lavoro. La Casa di Babbo Natale è un negozio costruito come uno chalet svizzero e pieno zeppo di oggetti natalizi e vende più di 100.000 lettere di Babbo Natale, con la sola esca del timbro postale. Paul Brown, manager del negozio ritiene che anche le sue attività saranno danneggiate dalla cancellazione del servizio perché tutte le lettere che saranno intercettate dal Servizio Postale saranno probabilmente mandate al macero. Una delegazione del Congresso dell’Alaska è intervenuta per trovare una soluzione. Il senatore repubblicano Lisa Murkowski, il senatore democratico Mark Begich e il repubblicano Don Young hanno inviato una lettera al Direttore generale del Postal Service John Potter per esprimere tutta la loro preoccupazione per la vicenda. E’ proprio vero che il Natale unisce.

     
 

3 Commenti

  1. Lucia scrive:

    …ma scrivere le letterine a babbo natale è il sogno di ogni bambino, era anche il mio! ma potranno sempre scriverle, a prescindere dalla destinazione finale… :)

  2. Tess scrive:

    Lucia, io ancora le scrivo insieme ai miei nipoti. Se mi toccano il Babbo faccio uno sfracello :D

  3. DeeD scrive:

    Non vedo l’ora che arrivi il Natale!
    Gia sto cercando i regali per i mei cari.
    Abbiamo trovato una grande idea, lettere
    personalizzate di Babbo Natale direttamente dal Polo Nord, …MySantaLetter.org/it

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