Teste di serie

20/11/2009 - Tutte le possibili combinazioni dei “campioni di razza” che si scontreranno per la “famigerata” Coppa del Mondo Completati cogli ultimi spareggi le eliminatorie mondiali e quindi essendo noti i nomi delle 32 finaliste, il prossimo passo della Coppa del Mondo

     
 

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Tutte le possibili combinazioni dei “campioni di razza” che si scontreranno per la “famigerata” Coppa del Mondo

Completati cogli ultimi spareggi le eliminatorie mondiali e quindi essendo noti i nomi delle 32 finaliste, il prossimo passo della Coppa del Mondo è il sorteggio del 4 dicembre per gli 8 gironi del 1° turno. Sorteggio come al solito pilotato coll’adozione delle fasce di merito e/o geografiche. Diventa prioritario ora sapere chi saranno le 8 teste di serie (tds), ovvero le migliori del lotto, che grazie a tale status possono sperare in un girone “morbido”.

Nella storia dei Mondiali solo dal 1974 si è iniziato ad avere una fascia a sé stante per le tds. In precedenza vi era una suddivisione geografica temperata, ma non sempre (vedi 1958 e 1970), dall’individuazione delle tds: in pratica i gironi dovevano avere squadre di fasce (geografiche) diverse ma al tempo stesso le tds non potevano finire nello stesso girone, anche se di fasce diverse. Tranne che nel 1930 e nel 1978, le teste di serie sono state pari al numero dei gironi: nelle due eccezioni sono state una in più. Dal 1974 al 2006, come detto, le tds sono state separate dalle altre. Composta quindi questa fascia, le rimanenti squadre sono suddivise con criteri geografici (o quasi). I metodi per sceglierle sono però variati, ma con un unico punto fermo: in tutti i casi organizzatore e detentore sono tds d’ufficio. Ripercorriamo tali metodi per cercare di anticipare quali potrebbero essere le 8 tds per il 2010, avvertendo che essi sono presentati già adattati alla realtà della prossima fase finale.

1° metodo: usato dal 1974 al 1982. Le tds sono individuate in chi abbia vinto almeno una volta il Mondiale: all’occorrenza, vale la classifica del Mondiale 2006. Qui i giochi sono molto semplici: ad essere in tale condizione sono 7 squadre (Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Uruguay), tutte presenti. L’ottava è quindi il Sudafrica.

2° metodo: usato nel 1986 e nel 1990. Le tds sono individuate seguendo la classifica del Mondiale 2006, in pratica chi sia arrivato almeno nei quarti in Germania. Nell’ordine: Italia, Francia, Germania, Portogallo, Brasile, Argentina, Inghilterra ed Ucraina. Solo quest’ultima è assente, “sostituita” dal Sudafrica.

3° metodo: usato nel 1994. Per la prima volta si usa un criterio matematico. Sono presi in esame i piazzamenti nelle ultime 3 fasi finali, assegnando un punteggio a scalare, da 32 per chi è arrivato primo ad 1 per chi è giunto ultimo. A tali punteggi è poi applicato un moltiplicatore per il fattore tempo: ovvero i punti del 2006 sono triplicati e quelli del 2002 raddoppiati. Le 8 squadre colla somma maggiore sono le tds. Ovvero: Brasile 179, Germania 178, Italia 160, Inghilterra 156, Spagna 144, Argentina 138, Francia 135 e Messico 118, ma i nordamericani devono lasciare spazio al Sudafrica (20° a quota 41).

4° metodo: usato dal 1998 al 2002. Evoluzione del precedente, al quale unisce anche il ranking FIFA. L’indice usato è composto da due parti. La prima è ancora il piazzamento nelle ultime 3 fasi finali, con una variante: le squadre eliminate nella fase a gironi hanno ognuna 8 punti, che salgono a 9 se giunte dal 17° al 24° posto. Inoltre non si considera più la somma ma la media arrotondata al primo decimale. La seconda parte tiene conto dei piazzamenti in 3 ranking FIFA: dicembre 2007 e 2008 e novembre 2009 (quest’ultimo noto solo il 20: qui utilizzeremo quello di ottobre). I punteggi sono sempre a scalare e sono considerate le sole 32 finaliste: sono quindi assegnati 32 punti a chi ha il piazzamento migliore e via via fino ad 1 punto per chi ha quello peggiore. Pure in questo caso si calcola la media, da sommare alla precedente, il tutto arrotondato all’unità. Le 8 tds sono quindi: Brasile 90, Germania 88, Italia 83, Inghilterra 77, Spagna 76, Francia 73, Argentina 70. Seguono olandesi e portoghesi a 60, ma che devono lasciare spazio al Sudafrica (26° a 12).

5° metodo: usato nel 2006. Cambia la prima parte del precedente: si considerano solo le fasi finali del 2002 e del 2006 (quest’ultima coi punteggi raddoppiati) e non si calcola la media ma si divide per 3. In tal modo le due parti hanno uguale peso (e non più quello della prima doppio di quello della seconda). Le 8 tds sono quindi: Brasile 60, Germania 59, Italia 57, Spagna 56, Inghilterra 51, Argentina e Francia 49. Segue il Portogallo a 47 che deve lasciar spazio al Sudafrica (29° a 6).

Soffermandoci su quest’ultimo metodo (che probabilmente sarà quello adottato nel 2010), le altre 3 fasce saranno geografiche. Una sarà composta dalle 8 europee rimaste. Per le altre 2, tutto dipenderà se le 5 africane presenti oltre il Sudafrica saranno abbinate alle 3 sudamericane non tds o alle 3 rappresentanti della CONCACAF. Le 3 americane non abbinate qui faranno compagnia nella terza fascia alle 4 asiatiche ed all’unica oceanica (Nuova Zelanda). In conclusione, se il Sudafrica lo sarebbe sempre solo perché d’ufficio, altre 6 squadre sarebbero sempre tds a prescindere dal metodo: Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, Italia.

     
 

1 Commento

  1. Rado il Figo scrive:

    Come scritto nell’articolo, oggi a pranzo è uscito il ranking FIFA di novembre 2009, quello realmente usato per la costruzione degli indici degli ultimi due metodi. Pur con qualche variazione non vi sono da registrare mutamenti nelle prime 7 posizioni, ovvero quelle utili per la definizione delle teste di serie.

    Per completezza, rifatte le classifiche:
    - col 4° metodo si ha: Brasile 90, Germania 88, Italia 83, Spagna 77, Inghilterra 76, Francia 73, Argentina 70. Seguono gli olandesi a 61, ma che devono lasciare spazio al Sudafrica (26° a 12)
    - col 5° metodo si ha: Brasile e Germania 59, Italia 57, Spagna 56, Inghilterra 51, Argentina e Francia 49. Segue il Portogallo a 48 che deve lasciar spazio al Sudafrica (29° a 6).

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