Come era successo a Giancarlo Gentilini, il sindaco di Verona Flavio Tosi è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver detto frasi offensive sugli immigrati a non tenere più comizi. Il prosindaco di Treviso era stato condannato, con la sospensione delle pene, con rito abbreviato, a 4.000 euro di multa e al divieto per tre anni di partecipare a comizi politici dal Tribunale di Venezia per alcune frasi pronunciate durante la festa della Lega nel capoluogo lagunare nel settembre del 2008.
Tosi è alla condanna definitiva: la Corte d’ appello di Venezia nell’ottobre 2008 l’aveva condannato a due mesi di reclusione (pena sospesa) e a tre anni di divieto a partecipare a competizioni elettorali (sospesa anche la pena accessoria) per avere diffuso nel settembre 2001 volantini che recitavano slogan tipo «Firma anche tu per cacciare i sinti». Il reato: propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’ odio razziale o etnico. Condannata all’epoca anche la sorella di Tosi, Barbara, e altri quattro dirigenti della Lega, Maurizio Filippi, Matteo Bragantini (attuale deputato), Luca Coletto e Enrico Corsi.All’epoca il risarcimento del danno, già onorato dopo la sentenza di primo grado, fu di 2500 euro cadauno ai sette sinti parte civile, 5mila euro all’ Opera nazionale nomadi e la parcella dell’ avvocato delle vittime, Federica Panizzo, 7 mila euro.
Dalla Cassazione, Tosi è stato condannato per “propaganda di idee fondate sulla discriminazione e sull’odio razziale“. I fatti risalgono al 2001, e il processo è stato istituito dall’odiatissimo (dalla Lega) procuratore di Verona Guido Papalia.
(Adnkronos) – ‘Ho dato incarico ai miei legali di querelare il giornalista Paolo Berizzi del quotidiano la Repubblica per l’articolo pubblicato oggi con il titolo ‘Razzismo, divieto di comizi per il sindaco Tosi, corredato da un occhiello che dice ‘niente interventi pubblici per tre anni’. Tutti sanno, tranne Berizzi che volutamente ignora la realta’ dei fatti, che non esiste nei miei confronti alcun divieto di comizi o alcuna limitazione di interventi pubblici, tant’e’ che ne faro’ uno ananche domattina in un’emittente televisiva nazionale (Mattino 5, La Telefonata con Maurizio Belpietro)’. Dichairazione del sindaco di Verona, Tosi.




ma è possibile essere piu’ imbecilli? Cioè: capirei difendere diritti nobili come la liberta’… ma essere razzisti,odiare il proprio simile solo per che è nero o abita in un altro paese, o a sud dello loro stesso paese,SIGNIFICA ESSERE IMBECILLI! E CHI SCRIVE NON E’ COMUNISTA ED E’ NATO AL NORD.
Vorrei vedere se i rom rubassero a casa tua o stuprassero tua sorella.
Ignorante, Tosi aveva solo chiesto l’evacuazione del campo, abusivo e pagato con le tasse delle persone oneste e che lavorano
Viva Tosi
Dobbiamo smetterla di vedere tutti gli immigrati di casa nostra come criminali. Forse dimentichiamo che anche nel nostro Bel paese c’è molta spazzatura..e non solo quella di Napoli.
se invece dei rom fosse un “branco” di 16enni settentrionali a stuprare tua sorella? la mia non è una provocazione voglio solo capire se c’è o no una reazione (quindi l’ammissibilità di una pena) diversa in base alla nazianalità.
io vi anticipo e dico subito che secondo me, italiani rom o francesi, tutti devono pagare in egual misura per lo stesso crimine. aggiungo anche che coloro i quali ritenessero giusta come aggravante la nazionalità sono per definizione razzisti. che gli piaccia o no. non sono io a pontificare, ma i padri della lingua. insomma prendetevela con la treccani (e dante).
I custodi dell’ortodossia continuano a tappare la bocca a chi non la pensa come loro…
Ma….un po’ di galera no eh? In galera ci si manda i disgraziati per poi ammazarli, mandateci questi magari in cella con degli immigrati
(Adnkronos) – ‘Ho dato incarico ai miei legali di querelare il giornalista Paolo Berizzi del quotidiano la Repubblica per l’articolo pubblicato oggi con il titolo ‘Razzismo, divieto di comizi per il sindaco Tosi, corredato da un occhiello che dice ‘niente interventi pubblici per tre anni’. Tutti sanno, tranne Berizzi che volutamente ignora la realta’ dei fatti, che non esiste nei miei confronti alcun divieto di comizi o alcuna limitazione di interventi pubblici, tant’e’ che ne faro’ uno ananche domattina in un’emittente televisiva nazionale (Mattino 5, La Telefonata con Maurizio Belpietro)’. Dichairazioend el sindaco di Verona, Tosi.
A Greg., checcefai querelà pur’annoi, con tutta ‘sta fregola de fa’ il follower rilancino della Ripubblica?
Quanto ai libbbertari che frequentano il Giornaletto, non uno che alzi alti lai sulla libertà d’opinione in Italia, minacciata non dall’odiato berlusca, ma com’è ovvio e evidente, dalla magistratura. Del resto si sa, gl’intellettuali tengono tutti famigghia.
ullallà, no, visto che a me l’aveva detto un’altra persona. Però la smentita la metto.
Che noia ‘sti processi, avvocati e procuratori. Ecco le conseguenze del culto della legalità: abbiamo abdicato al buon senso, non tolleriamo più le parole e gli errori. Siamo diventati ultrasuscettibili. E alla buona fede non crediamo giammai. Esiste solo il giusto e l’ingiusto, hic et nunc…
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I reati di opinione sono sempre una brutta cosa, indegna di un continente che ha partorito la rivoluzione francese.
Se poi esistesse una par condicio (vedi intolleranza verbale verso atei e gay) sarebbe meno odiosa questa inqusizione penale.
Penso che sia giusto che chi fa propaganda razzista venga dissuaso dal proseguire su quella strada. Tosi, come chiunque altro. Berlusconi (per altri reati!) come chiunque altro. La legge è uguale per tutti, deve esserlo, altrimenti la giustizia non si può più dire tale.
Quanto al sindaco, che amministra la mia città, trovo gravissima la sua arroganza e il suo rifiuto continuo a confrontarsi con i cittadini che dissentono dalle sue scelte. Prima di essere eletto ha promesso un mare di cose che poi non ha fatto, compresa la possibilità di dialogo che di fatto non c’è. C’è solo “a parole” e per chi la pensa come lui. Questo, anche secondo la Treccani, si definisce con un solo termine: REGIME!