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Internidi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 18 novembre 2009 alle 17:30 dallo stesso autore - torna alla home

Le dichiarazioni di padre Funes sulla possibilità di vita su altri pianeti hanno scatenato la fantasia dei complottisti. E gira perfino voce che il 27 novembre il Presidente Usa farà un annuncio sconvolgente

wr145s Alieni: il Vaticano e Obama ci nascondono qualcosa?Non è certo la fantasia, si sa, a mancare ad un astronomo, né la curiosità scientifica o lo slancio verso l’ignoto. Lo studio dell’universo è un’attività che dà importanti risposte ma che pone anche grandi domande, capaci di far vacillare perfino i più preparati uomini di scienza. Qualcuno potrebbe pensare che non sia così per l’uomo di fede: a lui l’universo non dovrebbe nascondere troppe sorprese. Un astronomo religioso si limiterà probabilmente ai piaceri della contemplazione del creato.

IL PERSONAGGIO - A dimostrare che non è così ci pensa padre Josè Funes, astronomo, gesuita e direttore della Specola Vaticana dal 2006. Con lo spirito critico e l’entusiasmo propri dello scienziato, Funes ha più di una volta espresso il suo interesse per la questione dell’esistenza di vita extraterrestre e la convinzione che una tale eventualità non contrasterebbe con la dottrina cattolica: l’ultima volta pochi giorni fa, quando al termine della settimana di studi sull’astrobiologia organizzata dall’Osservatorio ha spiegato che “nonostante l’astrobiologia sia un campo nuovo e un argomento ancora in fase di sviluppo, le domande riguardanti l’origine della vita e la sua esistenza da qualche altra parte nell’universo sono molto interessanti e meritano seria considerazione. Questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche”.

QUESTIONI DOTTRINALI - Poco più di un anno fa, in un’intervista all’Osservatore Romano, Funes ha sostenuto la possibilità dell’esistenza di altre forme di vita nell’universo, e che ciò non sarebbe un problema per la sua fede: “Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio [...]. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come “fratello” e “sorella”, perché non potremmo parlare anche di un “fratello extraterrestre”? Farebbe parte comunque della creazione”. Slancio apprezzabile e posizione certamente affascinante: resta qualche dubbio sulla coerenza con la dottrina. Qualcuno, ad esempio, ha già fatto notare che l’unicità della discesa agli inferi di Gesù rende piuttosto problematica la possibilità della redenzione per i fratelli alieni. La soluzione proposta dallo stesso Funes – delle numerose forme di vita nell’universo, soltanto i terrestri si sarebbero macchiati del peccato originale – non sembra così convincente. Far convivere extraterrestri e cristianesimo, insomma, potrebbe non essere facile quanto il gesuita sembra sperare.

30lhqn5 Alieni: il Vaticano e Obama ci nascondono qualcosa?GLI “ESPERTI” - Le dichiarazioni di Funes, ad ogni modo, hanno stimolato la malsana immaginazione di vari esperti di ufologia, ammesso che una tale definizione abbia senso. Tra di essi, in particolare, Flavio Vanetti, curatore di uno dei blog ospitati da Corriere.it, Mistero bUFO, e già autore di splendidi post quali “Gli Ufo si danno alla Formula 1 – Bestiame addotto nella fattoria dell’ex ferrarista Scheckter?”, “Distruzione atomica nel 2000 a.c. – La “bomba” fu di origine aliena?” o quello con la straordinaria foto di una teglia di pasta al forno volante. Vanetti trova che quello di Funes sia un passo “esplosivo”. “Se un Vaticano arriva a dire certe cose, hai visto mai che… (completate pure voi…)”. Si può completare con una frase tratta dal post successivo: “Chissà, e se davvero avessero ragione quelli dell’esopolitica che sostengono che il 27 novembre il presidente degli Usa, Barack Obama, farà lo storico annuncio dell’esistenza di sei razze aliene (pacifiche) e della loro collaborazione in atto da tempo con gli umani?”.

ERA MEGLIO NOSTRADAMUS - Bè, sì, in effetti questo è proprio il genere di cose che può essere dimostrato da una pentola volante. La storia dell’annuncio di Obama ha già guadagnato una certa esposizione in rete, specie sui vari siti ufologici, attirati dalla possibilità di scoprire finalmente la verità su Roswell e di vedere svelato il solito complotto americano. La realtà, ovviamente, è molto al di sotto di queste aspettative: l’annuncio di Obama è soltanto una previsione di Web Bot, un programma che sarebbe in grado (secondo i suoi creatori) di predire eventi futuri tracciando un certo numero di parole chiave su Internet. Non sorprenderà scoprire che finora non ha funzionato granché bene e ha perlopiù previsto disastri mai avvenuti. Ma sperare, si sa, non costa nulla.

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