Cultura

Cosentino a Porta a Porta denuncia il complotto politico

17 novembre 2009

Il sottosegretario all’Economia lo dice chiaro e tondo a Vespa: “Colpito perché faccio paura come candidato”. Ora però bisogna trovare un colpevole. Quelli soliti stavolta sono esclusi. E intanto arriva l’ipotesi-sfiducia.

La mia candidatura non è nata per caso ma è stata decisa all’interno del partito. Ed è nelle mani di Berlusconi. Se mi chiederà di fare un passo indietro, io, che sono un uomo di Berlusconi, farò un passo indietro“. Nicola Cosentino, coordinatore del PdL in Campania e candidato alla guida della Regione, ha detto la sua, ieri, intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta. Cosentino ha smentito qualsiasi ipotesi di dimissioni dalla sua carica di sottosegretario all’economia. “Non mi dimetto perchè non si può dare ascolto a un pazzo cocainomane che mi accusa. Io non ho potuto rispondere a queste accuse davanti a magistrati. È un paradosso che io venga accusato di questi reati. La verità è che io faccio paura come candidato“.

NIENTE DIMISSIONI! – E’ chiaro insomma che O’ Americano non ha alcuna intenzione di dimettersi. Ma c’è anche qualcosa di più. Il sottosegretario dice chiaro e tondo una cosa ben precisa: “È una richiesta di arresto politica perchè sono il coordinatore del PdL in Campania. Questa è barbarie, questa è inciviltà“. Si lamenta del tempo passato da alcuni fatti raccontati tra i pentiti, anche se in codice: “Non è mai successo che gli stessi magistrati si potessero palleggiare la stessa inchiesta per 20 anni“. E poi si lamenta di aver più volte chiesto di essere ascoltato dai magistrati dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati lo scorso 12 febbraio. “È dal 1990 tuttavia – spiega – che va avanti questa inchiesta. Un anno e mezzo fa ho saputo sull’Espresso che c’era l’idea di avanzare una richiesta di arresto. Allora ho, come istituzione, chiesto un leale confronto con un’altra istituzione ma mi è stata rifiutata questa possibilità. I magistrati si sono fidati di alcuni pentiti che dicono cose assolutamente infondate. Se i giudici mi avessero sentito per tempo non saremmo arrivati a questo“.

7 commenti a Cosentino a Porta a Porta denuncia il complotto politico

  1. Tess

    Checchè ne dica il casalese, la procura di Napoli ha agito in maniera tecnicamente impeccabile, visto che è indagato per reato di associazione camorristica, come ha perfettamente spiegato De Magistris. Che poi a Porta a Porta l’abbia mandato Berlusconi per mandare un pizzino a Fini, fa parte del nuovo (mal)costume di questa italietta. Dove uno per cui è stata chiesta la custodia cautelare se ne va in giro difendendosi in un salotto anzichè in un’aula di Tribunale. E poi dicono che vogliono l’immunità parlamentare

  2. Se complotto c’è, lei Ferri con Salvato e Scherillo… n’è parte integrante. :)

  3. mavalà

    ma fatemi il piacere………..Cosentino e tutta la sua brigata puzzano di mafioso (se prorprio non gli sta bene cammorrista!!)…la sua partecipazione da Vespa è voluta solo da Berlusconi – ma tutti a Napoli sappiamo chi sono gli uomini di Berlusconi….per non parlare dei De Gregorio (italiani nel mondo sic!!!!) che portano i voti a forza italia.Insomma nulla di nuovo sotto il cielo di Napoli – cose che si ripetono da secoli -Chi vuole il potere deve scendere a compromessi con i malavitosi.L’unica persona onesta è il sindaco di Napoli la Iervolino, ma si ritrova un cervellino da gallina………e non si accorge di essere manovrata.Poveri noi…….

  4. Tess

    allora, analizziamo stì complottardi. Ci sarebbe la Dia corrotta, una marea di pentiti ( tutti cocainomani ? ), i giudici komunisti, quelle del pdl che non la vogliono finire, i frocetti de Roma, l’ opposizione ad orologeria, Saviano che sta sempre in mezzo lui e Gomorra, i giornalisti prezzolati e il trio Ferri-Salvato-Scherillo che non si fanno i fatti loro.

    Ammazza, messa così quello plutogiudaicomassonico gli fa un baffo :D

  5. Francesco Messina

    Al malcostume, stavolta informatico, di quest’italietta lei sig. Tess aderisce in pieno celando la sua identità.L’accusa a Cosentino è di concorso esterno in associazione mafiosa;tecnicamente la richiesta di custodia cautelare pende, ma soggetta ad autorizzazione ancora non concessa.Per difendersi l’accusato ha chiesto, tramite legali, d’essere sentito in Procura con esito sfavorevole.Lo ricorda perfino l’articolo.

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