Il Tg5, il Giornale e la bufala del taglio delle tasse

13 novembre 2009

Il Tg5 traccia il solco, il Giornale lo difende. In un fantastico servizio intitolato niente popò di meno ché “Primo taglio per le tasse. A novembre meno tasse per artigiani e partite iva“, il telegiornale diretto da Clemente J. Mimun esordiva così per raccontare il provvedimento del governo varato ieri dal Consiglio dei Ministri: “Arrivano nuovi alleggerimenti fiscali sull’Irpef. Tre miliardi e 600 milioni di euro il valore complessivo del decreto. La decisione sarà presto operativa e riguarda la quota di tasse dovute con gli acconti di novembre. Che verrebbe ridotto in modo sostanzioso, dal 99% del dovuto al 79%. A beneficiare della riduzione sarebbero in particolare le microaziende personali e i titolari di partite Iva che pagano le imposte con il modello unico, e ai redditi aggiuntivi. L’obiettivo primario del decreto è sostenere i bilanci delle famiglie per aiutare i consumi e la ripresa economica“. E siccome tra gli House Organ del Cavaliere le cose o si fanno bene o non si fanno per niente, ecco che anche Il Giornale Famiglio replica la cantilena: “Tasse, sconti per le famiglie. Regalino di Natale agli italiani. Il governo taglia l’acconto Irpef di fine anno: uno sgravio di 3,8 miliardi - 200 milioni in più di quelli dichiarati dal Tg5, ma cosa vuoi che siano alla fin fine? - e un po’ di ossigeno per i contribuenti“.

Ora, non è certo per cattiveria intrinseca che bisogna far notare in primo luogo che il provvedimento, così com’è, riguarda un segmento ben preciso della platea dei contribuenti: a beneficiare dello sgravio saranno le piccole e medie imprese, le ditte individuali, le società di persone e le imprese che versano, oltre al “popolo delle partite Iva” e i lavoratori dipendenti percettori di altri redditi. Cioé, storicamente, un settore che fa casualmente anche parte dello zoccolo duro dell’elettorato del PdL. E che, per quanto riguarda le Pmi, avrebbe bisogno di ben altro tipo di aiuto, così ad occhio. I “normali” lavoratori dipendenti da tutto ciò sono esclusi, e con questa mossa possono anche dire addio al progetto di un taglio strutturale delle tasse effettuato utilizzando i proventi dello scudo fiscale. Perlomeno fino a giugno.

Ma fosse solo questo, pazienza. Il problema è che invece non è possibile far passare un provvedimento del genere come un taglio delle tasse. A farlo notare, tra gli altri, è Oscar Giannino su Chicago-Blog: “Non è un taglio alle tasse, né per dritto né per rovescio. E’ un mero spostamento in avanti della somma dovuta allo Stato. Invece che pagare il 99% a dicembre, si pagherà una ventina di punti in meno oggi per conguagliare l’intero resto dovuto nel prossimo maggio. L’effetto di tale misura, dunque, è di pura liquidità temporanea. Tonnellate di studi e verifiche emipiriche di ogni orientamento – keynesiano e antikeynesiano – comprovano che tali misure hanno un effetto trascurabile sui consumi e nullo sugli investimenti, poiché il contribuente sa benissimo che dovrà comunque a breve allo Stato ciò che oggi gli resta in tasca ma non è già più suo. L’unico effetto è di pagare meno interessi passivi, se sta in rosso sul conto bancario. E di rinviare il redde rationem, se aveva praticamnete già finito la liquidità al pagamento dell’imposta”. Insomma, nessun regalo. Semmai trattasi di prestito, fatto per lasciare temporaneamente qualche soldo nelle tasche di alcuni in previsione dei consumi del Natale e delle Regionali del 2010. Poi, bisognerà restituire tutto o quasi, anche quello che nel frattempo si è speso. Niente male, per un governo che doveva tagliare le tasse e tagliare la spesa, come da programma elettorale. No?

22 commenti a Il Tg5, il Giornale e la bufala del taglio delle tasse

  1. Rado il Figo

    E sempre coll’eterna domanda: ma come si fa a chiamare acconto un anticipo del 99%?

  2. Anomino

    ..rilegga meglio l’articolo o si informi prima. Per favore

  3. giul

    ma che cosa è la versione di latino con Silvio il cattivo?

  4. Metastasio e metà io

    BALLE DI NATALE

    Pensa…pensa il governo ha partorito,
    la moneta non c’è per calar tasse,
    per sgravar non possiam muovere dito,
    e se il termine per pagar lo si spostasse ???
    Ecco un’idea invero assai geniale,
    così il popolo bue sarà contento,
    felice faraè festa a Natale
    poi chissà..forse..cambierà il vento
    magari l’oro verrà con lo scudo fiscale,
    faran strade, ponti ed a Silvio un monumento
    poi se invece quattrini non ci saranno
    che importa, la gente è smemorata
    s’inventerà qualcos’altro per far danno
    e festa si farà anche a capodanno
    per intanto questa balla è andata
    e la bella figura è assicurata!!!

  5. Rado il Figo

    anonimo, sei tu che non capisci cosa ho scritto nel commento, se mi tiri fuori tasse, acconti e quant’altro. Rinnovo l’invito ad imparare a leggere, prima di scrivere la prima cosa che ti salta in mente giusto per smuovere le dita sulla tastiera.

  6. Fatemi capire,preferivate che vi lasciassere meno soldi a dicembre e più dal 2010 per lo stesso importo? Che non sia un taglio delle tasse è chiaro,che riguardasse sopratutti i dipenenti,commercianti e in genere tutti quelli soggetti ad ire ex irpef era chiaro anche se la stampa parlava di taglio tasse per gli industriali Non essendo possibile hanno momentaneamente aiutato i dipendenti,pensionati,e altri Poi nessuno proibisce nel 2010 se l’economia riprene di tagliare le tasse Al momento attuale l’Ue invita tutti a non tagliarle

    • Rado il Figo

      Veramente non hanno aiutato i dipendenti o i pensionati in quanto tali, ma solo quelli che percepiscono altri redditi (oltre a quello del lavoro o della pensione). Anzi, direi che hanno aiutato tutti tranne i dipendenti ed i pensionati “puri”.

      Quanto a capire che “taglio delle tasse” si doveva intendere “taglio dell’acconto”, per carità non metto in dubbio che si debba/possa capire, ma esistono persone come certe mie colleghe che sono arrivate tutte soddisfatte in ufficio stamattina urlando: “Berlusconi ci ha abbassato le tasse del 20%! Solo non abbiamo capito se da novembre o da dicembre!”.
      Quando hanno letto il sole 24 ore sono rimaste ovviamente deluse.

  7. maria teresa

    Da normale lavoratore dipendente non sono affatto sorpresa.

  8. Che buffonata!!!! Taglio dell’Irpef!!!!!
    Sti ciarlatani imbroglioni.
    Ammesso che sia un vantaggio….ma perché solo ad alcuni?
    IL GIORNALE: regalo di Natale agli Italiani. Buffoni.
    SF

  9. Quindi anche la mia famiglia, percependo mio marito solo redditi da lavoro dipendente, non riceverà il regalino di Natale.. tanto per cambiare… :(

  10. Pingback: ulivo velletri

  11. umberto pone

    trattasi di solita propaganda falsa per attribuire a questo governo meriti che non ha……niente di nuovo,purtroppo………………….

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