Cultura

Bevo (l’acqua) quindi sono (unico)

14 novembre 2009

Analisi di una nuova filosofia di pensiero

La nuova pubblicità della Ferrarelle andrebbe proibita per decreto legge. Allora è meglio quella di Del Piero che, portando avanti il concetto del PLIN PLIN, trova il suo punto di forza nella diuresi e almeno conferisce all’oggetto la dignità di bevanda per piscioni. Invece la Ferrarelle va a scomodare grandi valori. Perché il valore dell’acqua non risiede nel contenuto, cioè l’acqua, sostanza che costituisce il 75% del cervello dell’essere umano (cosa che non sempre si nota), ma nella bottiglia. Testualmente lo spot fa così: A tutti coloro che vedono questo bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto (verso 1) E usano il tempo per essere ciò che autenticamente sono (verso 2) A chi si è perso percorrendo una strada che non è la sua (verso 3) E si sente libero se, malgrado la paura, trova il coraggio di scegliere (verso 4) A chi si sente speciale nel vedere ciò che ha e non quello che gli manca (verso 5) A tutti coloro che vedono la propria unicità come un bicchiere mezzo pieno (verso 6) Ama chi sei e nessuno sarà mai come te (verso 7).

SOSTANZA STUPEFACENTE - Lo spot comincia con un braccio che riempie per metà un bicchiere d’acqua (verso 1), poi c’è una signora che suona l’arpa (verso 2), un tale che segue delle orme sulla sabbia (verso 3), un tizio che si getta con un paracadute (verso 4), un bambino sdentato a cui una bambina offre un leccalecca (verso 5), un gruppo di scemi seduti al bar che beve rigorosamente acqua (verso 6) e poi il trionfo della bottiglia in questione in tutta la sua statuaria fisicità (verso 7). E tutto ciò che sta a significare? Che se beviamo l’acqua sopraccitata ci comportiamo come degli ubriachi senza nemmeno la necessità di assumere alcool? Diavolo, allora è davvero una sostanza stupefacente! Viene il sospetto che vendere una bottiglia d’acqua non sia semplice come bere un bicchiere d’acqua. Ma andiamo ad analizzare il pregevole testo. A tutti coloro che vedono questo bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. E perché devo vedere un bicchiere mezzo pieno, cioè in ciò che c’è, si vede e si può misurare e comprare? E se volessi vedere anche l’altra metà del bicchiere, che è ciò che non si vede, non si misura e non si può comprare? E usano il tempo per essere ciò che autenticamente sono. Mi fa piacere sapere che c’è gente che può ammazzarsi di divertimento suonando l’arpa ed essendo autenticamente ciò che è, ma primo a me dell’arpa non me ne frega un cavolo e poi so che si sono umani, i quali, a dispetto di qualsiasi bevanda, devono andare tutti i giorni autenticamente a lavorare, magari in pullman. E si sa che suonare l’arpa sui mezzi pubblici non è comodissimo. A chi si è perso percorrendo una strada che non è la sua. Questa è una citazione autobiografica dell’autore dello spot, che forse avrebbe preferito suonare l’organo in metropolitana. E si sente libero se, malgrado la paura, trova il coraggio di scegliere. Tutti scegliamo con paura e quando lo facciamo dimostriamo coraggio. Questa frasetta è per far sentire eroi tutti i mediocri. Associata al paracadutista, può indurre chiunque a credere di essere una leggenda vivente. La cosa si commenta da sé.

PANE E ACQUA - A chi si sente speciale nel vedere ciò che ha e non quello che gli manca. Viene in mente la celebre massima filosofica: “Chi ha i denti non ha il pane , chi ha il pane non ha i denti”. Fingere di non essere invidiosi non è una cura, bensì una scusa. Al bambino dello spot i denti cresceranno, ma a te? In ogni caso l’atteggiamento della bambina non è simpatico. Perché gli offre il leccalecca? Vuole fargli venire la carie perché lui è più bravo a scuola di lei, perché a lui piace un’altra bambina o come monito per il suo futuro da sdentato depresso? Perché non è stato messo a pane e acqua chi ha cogitato questa babbata? A tutti coloro che vedono la propria unicità come un bicchiere mezzo pieno. Ancora questa storia? Una persona unica non ha bisogno di vedere la propria unicità in qualcosa, perché l’unicità è intrinseca e strutturale, e se insisti il bicchiere te lo tiro in faccia. Ma se io mi distinguo in quanto a intrinseca originalità perché bevo l’acqua, allora cosa beve la gente comune, cloruro di ammonio allo stato liquido? Mercurio anodizzato in bottigliette da 33 cl? Eau de Fogne Numero 5 nel pratico nebulizzatore spray? Mi piacerebbe saperlo. Ama chi sei e nessuno sarà mai come te. Oltre a tirare in ballo il coraggio e l’ottimismo, qui si fa leva sull’autostima. Ne dovremmo dedurre che l’amore per se stessi è un valore idrico. Detto ciò, credo che andrò a suonare il piffero in tram.

2 commenti a Bevo (l’acqua) quindi sono (unico)

  1. Ma a chi piace l’acqua effervescente naturale? la ferrarelle gonfia, meglio a questo punto, l’acqua del rubinetto! :)

    E’ un piacere leggerti Clementina: brava.

  2. Ghisabrain

    In effetti i messaggi pubblicitari scorretti sono molti e subdoli…
    Francamente questo mi sembra più innocuo di molti altri.
    Te lo ricordi la compagnia telefonica con: a natale conta il pensiero ma un telefonino è meglio?
    Oppure la modella dei prodotti di bellezza che diceva: …perché io valgo!
    La macchina perfetta per i ladri? L’amaro che fa stare felice con gli amici?
    I bambini che assillano i genitori per comprare un giocattolo?
    etc
    etc
    etc
    Forse si guarda troppa tv

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