Spagna, niente Comunione ai politici pro aborto

12/11/2009 - Una contraddizione che nasce, secondo il prelato, da una “Narcisistica concezione della libertà del singolo” e pertanto “Lo Stato deve proteggere in modo proporzionato il diritto di tutti alla vita“, “Un diritto pre-stato che deve impedire allo Stato stesso di

     
 

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Una contraddizione che nasce, secondo il prelato, da una “Narcisistica concezione della libertà del singolo” e pertanto “Lo Stato deve proteggere in modo proporzionato il diritto di tutti alla vita“, “Un diritto pre-stato che deve impedire allo Stato stesso di violare la legge fondamentale dei diritti fondamentali, vale a dire il diritto alla vita“.

CONFESSIONE E MISERICORDIA - Nelle democrazie occidentali, La vita non è un bene privato, ma un bene pubblico che dobbiamo proteggere, né è qualcosa che appartiene alla morale privata di gruppi o di religioni perché il ‘non uccidere’ è un principio di razionalità etica di tutti i tempi”. Così è andato oltre e ha avvertito che “il primo dovere dello Stato è quello di proteggere la vita, anche penalmente“. Sia chiaro che la Chiesa non vuole che le donne che abortiscono finiscano in prigione, ma la vita umana deve essere protetta. E, quindi, il diritto penale deve essere applicato solo su “coloro che traggono profitto nell’ industria dell’aborto, Coloro che ne beneficiano”. In ogni caso, per rendere chiaro che la Chiesa cattolica è misericordiosa, Camino ha dichiarato che “Anche l’aborto è perdonabile“. A suo parere,”Ci sono peccatori rosso porpora che possono diventare bianchi come la neve“, e la Chiesa accoglierà sempre le donne che subiscono questa tragedia, ma ad una condizione: la confessione. “Coloro che non si accostano al confessionale, che abbiano il coraggio di farlo perché Dio vuole l’assoluzione e la pace piena della gente“, ha detto. E la Chiesa, che “difende i diritti degli innocenti” ed è “consapevole del problema che coinvolge l’aborto, non è spietata con chi ha peccato “.

DIRITTO NON NEGOZIABILE - Martinez Camino ha anche biasimato l’attuale sistema di istruzione, accusandolo di avere “una visione abortista e di genere”. Egli ha ricordato che “lo Stato non può imporre alcuna morale, nemmeno quella cattolica. Lo stato non può essere un educatore della società”. E quando tenta di farlo la Chiesa invita tutti i cattolici all’ obiezione di coscienza. “E non serve dire che non è espressamente regolato. La Costituzione è direttamente applicabile al diritto di obiezione in caso di aborto“. Egli ha poi ringraziato a questo proposito, tutti i professionisti della Sanità che hanno il coraggio di opporsi “in un contesto sempre più difficile”. Infine, il portavoce dei vescovi ha sottolineato che, in materia di aborto, non vi è stato alcun contatto con il governo socialista di Zapatero. E per chiarire la posizione della Chiesa, ha dichiarato: “Il diritto fondamentale alla vita non è negoziabile“.

     
 

12 Commenti

  1. lelith scrive:

    una mia curiosità: qualcuno sa esattamente come funzioni l’istituto della scomunica e in base a che criteri sia applicato?
    perchè mi sembra che vi siano delle grossolane incoerenze: ad esempio si scomunica il medico abortista ma non si scomunica il dittatore sanguinario che ha ucciso migliaia di persone.
    a vedere i casi scomunica sembra quasi che la vita sia un valore assoluto ma che non tutte le vite abbiano lo stesso valore.
    abituato all’idea che la stessa condotta meriti la stessa sanzione proprio non mi ci raccapezzo, qualcuno può darmi lumi?

    • Tess scrive:

      Non sono esperta in diritto canonico però quelle attuali definite latae sententiae sono automatiche nei casi di infrazione alla morale o alla dottrina. Per fare un esempio, le scomuniche sono partite più volte dagli altari patrii verso camorristi, mafiosi ecc.Salvo poi accoglierli di nuovo e in virtù della misericordia della Chiesa in caso di pentimento
      ( vero o falso che sia )

  2. Leftorium© scrive:

    Infatti, ci vorrebbe il parere di un esperto della materia. tipo Sgarbi, la Santanché o Meluzzi :D

  3. Aioros scrive:

    Il Codice di Diritto Canonico spiega abbastanza. Libro Sesto, Parte Seconda: http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P4Z.HTM

  4. lelith scrive:

    il problema mi sembra non tanto che principio stabilisce la norma, quanto come sia effettivamente applicato.
    prendiamo un esempio storico: il santo subito papa giovanni paolo n°2 andò a fare visita a un noto dittatore cileno responsabile della morte di migliaia di persone. in quella circostanza a nessuno venne mai in mente di pensare che siccome si aveva a che fare con un tiranno sanguinario lo si dovesse scomunicare.
    dal che posso desumere che uccidere migliaia di persone non comporti una violazione della morale e della dottrina della chiesa.
    invece si parla in continuazione di scomunica per i medici che si rendano responsabili di un aborto.
    insomma sarebbe come dire che un assassino lo puniamo con l’ergastolo e uno che fa una strage invece lo lasciamo libero senza manco dirgli che forse è stato cattivello.
    non riesco a capire sta cosa, altre idee?

  5. Tess scrive:

    Credo sia un problema di diplomazia tra Stati. Per quello che afferma Camino, Zapatero dovrebbe beccarsi la scomunica ( avendo il suo Governo proposto quella legge ), ma non credo che il Papa rifiuti di incontrarlo nel caso di un viaggio in Spagna, per esempio

  6. Andrea scrive:

    Ah Ah! Fantastici questi preti! Loro hanno il potere Divino! Tu no! Lame rotanti! Alabarda spaziale!

  7. pio scrive:

    ora, la scomunica è una cosa interna alla chiesa, riguarda e interessa chi, ritenedosi cattolico, è tenuto a considerare gli insegnamenti della stessa e a metterli in pratica.
    detta altrimenti, sono c….i loro, che ce ne cale a noi?

    • Tess scrive:

      Ce ne cale nella misura in cui, una simile minaccia, può ( se non esiste una solida maggioranza in Parlamento) affondare un disegno di legge

  8. ipazia scrive:

    Aiutatemi a ricordare chi abbia eleborato la seguente teoria: ” Non sono i padroni a far nascere i servi,bensì i servi a produrre i padroni “;teoria che,mutatis mutandis,può agevolmente appplicarsi alla discussione in atto sulla scomunica papale.

  9. rebyjaco scrive:

    I Vescovi hanno0 “”Diritto di OPPORSI”" all’aborto. I Cristiani hanno diritto di comportarsi come come credono meglio. Ognuno di noi si comporta d’accordo alle proprie “Necessità”", sarà Dio, in ultima istanza a decidere per Noi. Non bisognerebbe MAI portare le scelte alle estreme conseguenze.

    • lelith scrive:

      questa interpretazione mi sembra un poco di comodo, i cristiani cattolici non hanno penso alcun diritto di comportarsi come vogliono: devono seguire il catechismo e la dottrina della chiesa cattolica.
      quindi se sei cattolico fai quello che ti dice il papa e i vescovi (se non lo sei pure perchè tanto te lo fanno fare lo stesso a forza di leggi dello stato) e questo riguarda tutti dalla morale sessuale a cosa mangiare il venerdì sera.

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