Tra poche ore sarà presentato il ddl sul processo breve in Parlamento. E affiorano già i primi dubbi.
Certo, è soltanto una bozza. Ma il disegno di legge che la maggioranza si
appresta a presentare oggi in Parlamento, per come è stato presentato, qualche dubbio lo suscita. Sia dal punto di vista dell’applicabilità che da quello della legittimità. La bozza finale ormai è pronta e fissa a due anni il tempo massimo per ogni fase, dal tribunale all’appello alla Cassazione: sei in tutto per arrivare alla condanna definitiva. La durata massima di 2 anni per ognuna delle tre fasi del processo, dopo la quale scatta la prescrizione, verrebbe introdotta con una nuova norma del codice di procedura penale (l’art. 346 bis), che limiterebbe questa novità ai processi per reati con pene non superiori a 10 anni. Sarebbero esclusi quelli per reati di mafia, terrorismo o grave allarme sociale, come rapina o omicidio. E dovrebbe valere solo per gli incensurati. In più, è prevista una penale per l’eccessiva lentezza. Per poter chiedere l’indennizzo il cittadino dovrebbe dimostrare di aver presentato al giudice un’istanza di accelerazione del processo, per accedere a una corsia preferenziale ed ottenere una rapida sentenza con motivazione sintetica. Per i processi pendenti al momento dell’entrata in vigore della legge, l’istanza dovrà essere presentata entro 60 giorni. Ovviamente, il tutto vale anche per i processi in corso, altrimenti come si fa a infilarci il processo Mills in mezzo?
QUALCHE DUBBIO - Ad occhio, già così c’è qualche problema. Ne parlava oggi sul Fatto Bruno Tinti: prima i processi che si facevano per primi erano per chi era in carcere, visto che, con il rischio che scadano i termini massimi di carcerazione preventiva, meglio arrivare il prima possibile a sentenza. Adesso sarà il contrario: visto che per gli incensurati c’è un limite temporale, bisognerà celebrare il più velocemente possibile per non incorrere nelle sanzioni. Chi è dentro può attendere. Che scadano i termini di custodia cautelare, nella migliore delle ipotesi. Senza contare che se poi alla fine dovesse essere assolto, avrebbe fatto molta più galera del necessario, e per nulla. In più, c’è da dire che non è ancora specificato quando dovrebbe partire il conto alla rovescia: dal rinvio a giudizio, dalla prima udienza o – ma è un’ipotesi impossibile – dall’apertura delle indagini. In quest’ultimo caso, sarebbe inutile persino tentare di celebrare un processo del genere (i reati puniti con meno di dieci anni di galera sono l’80% di quelli previsti dal codice). Anche negli altri due casi, però, ci sarà da discutere. A meno che il termine non venga fissato esplicitamente per legge.
QUALCHE CERTEZZA - Ma la questione più scottante è quella dell’esclusione dei recidivi dalla legge, e dall’applicazione per i soli incensurati: il diritto alla velocità di un processo non può essere precluso a taluni piuttosto che ad altri. E’ un punto fondamentale di uguaglianza di fronte alla legge, che mette sin da subito il provvedimento a rischio di un giudizio di incostituzionalità, visto che è previsto il passaggio con legge ordinaria e non costituzionale. Insomma, il rischio è quello di trovarsi a rivedere il copione già recitato per il Lodo Alfano: promulgazione della legge con battaglia nei due rami del parlamento (mentre l’imputato Berlusconi farà valere i suoi molteplici legittimi impedimenti), eccezione di incostituzionalità, e bocciatura della Corte. Ma nel frattempo saranno passati altri due anni. Con i processi bloccati, per guadagnare tempo. In attesa che prima o poi passi ‘a nuttata.
Edit: Alessandro Gilioli sul tema cita un’intervista rilasciata a Libero dall’avvocato Raffaele della Valle.























Che scenario agghiacciante e grottesco allo stesso tempo.
io insisto: facciamo che berlusco silvioni ha l’immunità universale (dai procedimenti penali, civili, amministrativi, dall’influenza A, dall’alopecia, dalla scarlattina e da tutto quel che vuole).
così almeno lui sta a posto e lascia in pace la macchina della giustizia che già fa schifo senza che la sfasci ancor di più per evitarsi la galera.
ci si chiede se – in ottica bipartisan – non sarebbe meglio votare ad ampia maggioranza un’eccezione costituzionale che rende improcessabile Berlusconi (non il premier, proprio Berlusconi).
Via il dente, via il dolore, niente “danni collaterali” (se non la morte della democrazia, ma vabbé…)
@lelith
scusa, avevo la pagina caricata da stamattina e non ho visto il tuo commento, che ho sostanzialmente replicato senza aggiungere nulla.
repetita juvant. poi magari ghedini ci legge e prende ispirazione, tanto tra tutte le cazzate che ha detto e scritto questa non sarebbe certo la peggiore
E’ scoraggiante!
Se questo è governare poveri noi, povera Italia. Maledetto il giorno che ho votato per Berlusconi. Fini che ritenevo più serio è deludente…. è un venduto!
Altro che icostituzionale,una legge fatta per non mandare sotto processo una persona, non importa chi. Ma pensano lor signori di avere a che fare con una massa d’imbecilli? Saranno spazzati via dalle loro stesse malefatte!
mi chiedo come un popolo possa accettare che l’unica cosa possibile ,in questo paese diventato schifoso,sia l’evitare guai a tutti i costi all’uomo che ride……..che caxxo!
Certi giudici son proprio di duro comprendonio
insistono a indagare sul Silvio nostro nazionale
scavan fra gli atti.. indagano sul suo ricco patrimonio
ma cos’e infine questa persecuzione universale!
Lui è solo un uomo di successo mica il demonio
un imprenditore un dì alla politica prestato
solo per il bene comune della nostra Italietta
però non voglio dir che vada a “mori ‘mmazzato” !
che queste parolone grandi son cose da Brunetta
dico solo .. non si sarà infin stancato
di tenta gente così cattiva e irriconoscente
si riposasse anche lui da comune pensionato
che dei suoi giri strani a noi..non frega niente!
qualcuno in buona fede lo ha votato ed ora ce lo dobbiamo tenere finchè qualche angelo o demone non se lo porta via liberandoci da questa iattura…dik
ancora non riesco a capacitarmi di come si possa rimanere indifferenti di fronte a delle leggi fatte, in modo spudorato, al solo scopo di proteggere una persona. e’ vero, mi rendo conto anche che sia un ipocrisia dire “ma se non ha fatto nulla, non ha nulla da temere”, sappiamo benissimo che non e’ cosi’ e che un giudice puo’ anche sbagliare o agire in malafede (anche lui e’ un uomo, non un Dio). io non in che modo si possa risolvere la questione, probabilmente si potrebbe far giudicare l’imputato da altri giudici che siano al di sopra di ogni sospetto, sicuramente non e’ possibile che un avvocato scriva le leggi che poi dovra’ utilizzare il magistrato per giudicare il suo cliente.
Una nazione piena di problemi, non saprei neanche fare una classifica per ordine d’importanza..crisi economica, famiglie disperate, posti di lavoro che spariscono, infrastrutture carenti, sicurezza inesistente, sanità allo stato brado..nella nostra amata Italia discutiamo di leggi salva Premier, processi brevi, immunità parlamentare..ma dove siamo? o forse meglio dire CHI SIAMO? ma scherziamo o siamo arrivati allo stato di Pazzia totale?? Trovo assurdo commentare queste leggi voltastomaco, giornali e tv locali purtroppo sono pieni di notizie tragiche! lavoratori che tentano il suicidio per aver perso il lavoro, uno a Taranto aspetta da mesi la sua paga mensile..Queste norme incostituzionali, che prendono in giro noi cittadini neanche devono essere commentate..sono RIDICOLE! La legge è uguale per tutti, chi decide di intrapendere la carriera politica, deve sapere che deve essere da esempio, da modello per il popolo, altrimenti trovo vergognoso che un politico che ruba o si droga venga a impormi le leggi contro criminalità e stupefacenti! Essere politici significa dare il contributo per rendere la propia Terra migliore..iniziando da se stessi!!
Sono senza parole… ma perchè è solo il titolo di questo ddl a occuparsi della ragionevole durata dei processi?In realtà, come ha ben affermato il Senatore D’Alia dell’UDC, ci sarà un’amnistia per via processuale che non so a quali conseguenze potrebbe portare… ho paura che potrebbero esserci dei casi (non sto giustificando quest’ipotesi, ma temo che sia plausibile) in cui un onesto cittadino che ha subito un reato finisca per farsi giustizia da sè vedendo che il colpevole non viene punito dalla legge. Spero davvero che non si arrivi a questo punto… Che dire poi della norma che esclude gli immigrati irregolari dai benefici, comprendendo però incensurati che commettono reati più gravi… Come ha detto bene D’Alia, si finirebbe per vedere che furbi come i signori dei casi Cirio o Parmalat, per citarne solo alcuni, la passano liscia. Sono davvero delusa perchè speravo davvero che questa riforma potesse ridurre i tempi biblici della giustizia. Peccato…
Salve a tutti, sono davvero amareggiato, prima l’immunità parlamentare che fortunatamente gli è andata storta ora ci mancava l’accorciamento dei tempi processuali, l’ opinione pubblica ha gridato allo scandalo quando fu autorizzato l’indulto, ora nessuno dice nulla ma io non ci sto, e dico che non c’è molta differenza tra l’accorciamento dei tempi processuali e un indulto, cosa succederà ai processi che vanno avanti ormai da parecchi anni, andranno tutti in prescrizione i reati? Se così fosse io lo chiamerei piuttosto INDULTO PREVENTIVO, questo governo fa acqua da tutte le parti, ANDATE A CASA berlusconi & company siete la cosa più ignobile che possa essere immaginata dalla mente umana.