Di Pietro e il Gruppo dei Valori

di Mauro Senzaterra (Mthrandir)

Rigido e determinato, come piace ai suoi elettori, l’immortale eroe di Mani Pulite ha respinto tutte le offerte matrimoniali del PD e, probabilmente, in Parlamento ci andrà in solitaria. Piccola storia di un amore difficile tra gelosie politiche e conti correnti.

Ufficialmente, la posizione di Antonio di Pietro è quella espressa sul suo blog il 17 aprile scorso: “Noi vogliamo andare ad un matrimonio d’affetto, non ad un matrimonio d’interesse. Riscontriamo che ad oggi c’è un’anima che ci vuole, con cui abbiamo fatto un accordo preciso e deciso, l’anima che si riconosce in Veltroni. Con quelli, noi vogliamo costruire un gruppo unitario nel rispetto del programma. C’è un’altra di pietroanima che non ci vuole, tanto è vero che, sulle battaglie politiche che noi vogliamo portare avanti, hanno già detto che noi non abbiamo titolo nemmeno per parlare e non ci chiedono nulla.” Insomma, la ragione per cui l’Italia dei Valori non confluirà nei gruppi parlamentari del Partito Democratico è che ci sarebbe qualcuno, da quelle parti, che non ama abbastanza Tonino e il suo esercito della salvezza democratica. Qualcosa di vero c’è perché il fronte di coloro che potremmo definire eufemisticamente perplessi sull’accordo con l’ex magistrato è ampio e variegato. Per dire, a D’Alema non è che Di Pietro stia esattamente simpatico e molti degli ex margheritini sarebbero ben lieti se l’Università Democritos in Tracia offrisse al terribile Inquisitore, dopo la laurea anche un contratto per averlo nel corpo docente.

Parlami d’amore, Mariù – La love story tra IdV e PD, quindi, promette di continuare com’è cominciata, anzi con qualche “travaglio” in più visto che il buon Di Pietro si presenta ai nastri di partenza della nuova legislatura alla testa di una squadra che conta più del doppio dei parlamentari della precedente. In altre parole, Di Pietro è uno che le sue elezioni le ha vinte, mentre Veltroni le sue le ha perse: in questa situazione, la resistenza del baluardo della “pulizia etica” diventa facile facile, anche perché l’assediante non pare avere eccessiva fretta di veder capitolare la fortezza che, coi posti contati, ha i suoi bei problemi da risolvere senza doversi tirare in casa anche ambizioni altrui. Di solito sono le ragioni che stanno dietro al “dibbattito”, specie quando si alza di livello toccando le vette della profonda analisi sui punti comuni nella visione del futuro. E che il problema della condivisione del contenuto sia un falso bersaglio lo ammette lo stesso Di Pietro perché l’ostacolo vero è la creazione del contenitore. Per questo non serve la filosofia, ma un avvocato capace che sancisca il regime di separazione dei beni e che metta giù per bene le regole di un eventuale divorzio.

Il conto, prego – Nonostante le frequenti invettive contro la Casta, Di Pietro è uno che i conti li sa fare piuttosto bene ed è perfettamente consapevole che partito unico e gruppo unico non sono scelte finanziariamente indolori. Qualche giorno fa l’ha notato il Giornale, sebbene usando numeri discutibili e dimenticandosi del bersaglio grosso. Se è vero che gruppi autonomi alla Camera e al Senato rendano parecchio, è altrettanto incontestabile che si annunci un’annata particolarmente interessante per la raccolta dei rimborsi elettorali. Sui gruppi, in Italia nessuno è in grado di quantificare i denari chevalori vi transitano se non incrociando due dati opachi: il bilancio della Camera e quello dei singoli partiti. Quello dell’Italia dei Valori del 2006 dice che ogni membro dei gruppi parlamentari versa al partito 1.047,50 euro (pagina 8). Prima di queste elezioni erano 19 (totale 165.550 Euro), da domani saranno 43 e, a contributo invariato, fa un totale di 540.510 euro, quasi tre volte tanto. Quanto rimanga in tasca ai componenti, invece, non si sa perché trattandosi di associazioni non riconosciute, non sono tenute a presentare un rendiconto. Intendiamoci, non è che è vietato presentarlo, semplicemente possono o non possono farlo. Ovviamente, trattandosi di associazioni tra politici, la scelta della discrezione è unanime. Però sappiamo che la Camera ha stanziato per la totalità di questi 34 milioni di euro a crescere. Per un partito con 3 dipendenti è un bel business: infatti, l’Italia dei Valori ha un avanzo di gestione – ante trionfo recente – pari a 6,5 milioni di euro. Ma son piccole cifre in confronto ai rimborsi elettorali prossimi venturi con tutte ’ste amministrative che ci sono in giro e le europee del 2009. Fatte le proporzioni col 2006, se a fronte di poco di 150 mila euro arrivati dai gruppi, Di Pietro ha incassato oltre 1,8 milioni di rimborsi, la difesa dell’identità anche nel futuro prossimo ha il suo bel perché. Lo schema è chiaro e l’hanno capito perfino i Radicali che, per voce della Bernardini, annunciano che anche loro alla questione dei gruppi ci stanno pensando su: si son presi fino al 2 maggio per valutare le conseguenze “politiche” della scelta.

E io pago – Intanto i forcaioli in cerca del candidato di specchiata moralità se la pigliano in saccoccia. Ma si consolino perché anche all’interno del partito non sono tutti felici. Sempre per questioni di altissimo schiaveprofilo, si intende. E’ il caso della Presidenta della Consulta Femminile dell’Italia dei Valori, Wanda Montanelli, che ha da poco sospeso il secondo sciopero della fame (il primo era durato 27 giorni nel 2006) deciso per protestare contro l’ostracismo maschilista della dirigenza politica, Di Pietro in testa. Evidentemente, anche i valori dell’Italia di Di Pietro non comprendono la giusta considerazione del ruolo femminile per cui, battute le strade della richiesta civile, alla Wanda non è rimasto altro che mettersi a stecchetto nell’indifferenza generale. Letto l’intero sunto della vicenda, che vi potete serenamente risparmiare, ci sarebbe di che scandalizzarsi per tale protervia sciovinista. Se non fosse che anche lei, molto verso la fine del riassunto e dopo molte lamentazioni sull’emarginazione e sull’esclusione, ci infila la seguente richiesta di chiarimenti (alla tesoriera, On. Silvana Mura): “Domando sblocchi degli ostacoli e azioni positive ampie con l’ingresso nei ruoli apicali IdV… Domando la destinazione ad iniziative femminili delle somme relative al 5% dei rimborsi elettorali che né in questo anno, né in quelli passati risultano essere stati messi a disposizione per realizzare progettualità atte a “promuovere la partecipazione delle donne alla politica”. Alla fine, pare che sull’amore eterno sia disposta a trattare, ma su quel 5%, fedele allo spirito del movimento, un poco di meno.

AUTOPROMOZIONE:
Dalle 15 segui insieme a Giornalettismo le elezioni per la carica di Sindaco di Roma nel pezzo dedicato (in continuo aggiornamento) che verrà pubblicato alle 15 in home page.

20 commenti

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. Di Pietro e il Gruppo dei Valori @ Giornalettismo…

    Rigido e determinato, come piace ai suoi elettori, l’immortale eroe di Mani Pulite ha respinto tutte le offerte matrimoniali del PD e, probabilmente, in Parlamento ci andrà in solitaria. Piccola storia di un amore difficile tra gelosie politiche e co…

  3. Giudizi tendenziosi, oltre che un uso in questo post di termini di discredito fuori luogo e stereotipati.
    Ad ogni modo, i rimborsi elettorali riguardano tutti; è patetico prendere di mira un solo partito e il suo leader. Il Partito Democratico ha organizzato per due volte le primarie, che oltre ad essere in quel caso inutili e in parte irregolari, sono servite a rimpinguare le casse. In occasione delle primarie per “nominare” Veltroni a segretario del Pd, si è chiesto un contributo minimo di un euro, per una giornata che non serviva a nessuno. Questo è riscuotere non proprio in buonafede i soldi dei cittadini-simpatizzanti, non i rimborsi elettorali per l’Italia dei Valori che valgono per ogni gruppo parlamentare.
    Evidentemente chi si attacca a queste argomentazione ha fastidio del successo elettorale di questo partito e del suo leader.

  4. così come trovo di dubbio gusto la battuta sulla laurea, già sentita, non ricordo in quale portierato…

  5. @ Fab - Blogue Pol: eccolo qua uno dell’esercito della salvezza! A parte il discredito e il fuori luogo che sono tue valutazioni personali tutte da verificare, io ho citato fatti verificabili e numeri sui quali non trovo tue obbiezioni se non una prevedibile evasione dal tema. Il problema, caro mio, è che se uno costruisce la sua fortuna politica sulla denuncia dei vizi altrui dovrebbe avere il buon gusto di non condividerli con i suoi accusati. Quindi, sempre che tu mi permetta di considerarlo non fuori luogo, mi pare legittimo pretendere dai “sacerdoti” qualcosa in più rispetto a quanto ci si attenda dai ladri di galline. Ho forse scritto da qualche parte che Di Pietro ruba i soldi o che non gli sono dovuti (a lui come agli altri)? Mi pare di no. Quindi la tua precisazione è del tutto inutile. Sarai mica te quello che prova fastidio per l’incapacità di elaborare una replica sul punto?
    @ cordapazza: perchè dici che ho fatto una battuta sulla laurea? E’ scritto nella biografia di Torquemada e io non ho elementi per pensare che l’Università Democritos non sia all’altezza. Anzi, trovo di dubbio gusto che tu metta in dubbio il prestigio accademico dell’Ateneo trace senza dare elementi a suffragio. Forse sono deduzioni che hai ricavato nel portierato dove, evidentemente, ti formi un’opinione politica. Ah, puoi chiudere le orecchie e fare i rumori anche per i miei di articoli se proprio non riesci a cavare una critica un poco più consistente. Non mi offendo mica. :-)

  6. MJ

    ” Il problema, caro mio, è che se uno costruisce la sua fortuna politica sulla denuncia dei vizi altrui dovrebbe avere il buon gusto di non condividerli con i suoi accusati. Quindi, sempre che tu mi permetta di considerarlo non fuori luogo, mi pare legittimo pretendere dai “sacerdoti” qualcosa in più rispetto a quanto ci si attenda dai ladri di galline.”

    Perchè? Chi l’ha detto? IO mi aspetto che rispettino la legge e che siano presentabili. Stà storia che si vorrebbe che i ” moralizzatori” siano dei santi , magari pronti a indossare il saio e vivere di carità ,non sta nè in cielo nè in terra. Ovvero, si costruisce un’immagine che non c’è ( quella di DiPietro duro e puro ), per poi additare se per caso lui non corrisponde a quest’immagine. Ridicolo. Chiedere rimborsi per il partito è illegale? I partiti , finchè non cambia la legge hanno bisogno di quei soldi? Sì.Perchè altrimenti, in un sistema che lo permette per tutti gli altri partiti il partito che non lo fa parte svantaggiato. Per cui, quale sarebbe il problema?

  7. ah, mht, perfetto: non mi mancheranno certo i tuoi sorrisi finali da cretinetti, buona continuazione pure a te

  8. Gregorj Commenti: 458 Articoli: 81

    @mj, credo che il problema sia che di pietro ha promesso agli elettori che avrebbe fatto partito unico col PD, e non lo sta facendo. A te pare poco, come incoerenza?

  9. @ MJ: “si costruisce un’immagine che non c’è ( quella di DiPietro duro e puro ), per poi additare se per caso lui non corrisponde a quest’immagine. Ridicolo.” L’immagine se l’è costruita lui, non io. Al limite, il ridicolo è lui che un giorno tuona contro la Casta e il giorno dopo fa ammuina in stile vecchia DC con un occhio alla calcolatrice.
    “Chiedere rimborsi per il partito è illegale? I partiti , finchè non cambia la legge hanno bisogno di quei soldi? Sì.Perchè altrimenti, in un sistema che lo permette per tutti gli altri partiti il partito che non lo fa parte svantaggiato. Per cui, quale sarebbe il problema?” Evidentemente non leggi non solo gli articoli, ma nemmeno i commenti. Io non ho mai scritto che ricevere i rimborsi sia illegale o che non lo debba fare.
    TRa l’altro, nessuno che dica bao sui gruppi parlamentari quando, in omaggio alla tanto propagandata trasparenza, nemmeno Di Pietro pubblica i bilanci. Anche questo è legale, perchè non è obbligato, ma io le prediche me le faccio fare da chi ha i titoli.
    @ cordapazza: correggo. Non ci mancheremo. Nota: io della cretinetti non te l’ho mai data e, probabilmente, ho fatto una cattiva scelta. Pazienza, sbagliando si impara.

  10. Fab

    @ Mthrandir:
    Leggo che la metti sul piano personale in maniera puerile e mi meraviglio che qualcuno ti abbia dato la possibilità di scrivere su questo sito, dato che la tua maniera di dibattere è priva di uno stile adulto. Ho semplicemente specificato che il tuo tentativo di discredito di un partito e del suo leader ha motivazioni insensate a mio parere, poiché i rimborsi elettorali spettano a tutti i partiti e non c’è alcuno scandalo che anche l’Idv li prenda. I rimborsi elettorali sono previsti dalla legge, i vizi a cui ti riferisci sono invece illegalità, che non condivide con gli accusati. La metafora dei sacerdoti etc. sembra scritta per fare la persona simpatica o ironica ma secondo me non ci riesci per niente, neppure considerandomi “uno dell’esercito della salvezza”. Se cominci la risposta in questo modo evidentemente t’interessa solo la bagarre, non delle riflessioni serie di ambito politico. Mi scoccia di elaborare repliche, non c’è molto da replicare alla tua tendenziosità spicciola; il fastidio che realizzo è quello generato dai tuoi modi adolescenziali. Per cui cortesemente lascia perdere, dedicati ad altro di più interessante piuttosto che impegnarti nel rispondere a me così non perdiamo tempo.

  11. MJ

    Gregorj, sì, sarebbe un problema. SE andasse davvero così. Però, mi pare di avere letto che dopo avere minacciato di non farlo , adesso Di Pietro stia per accodarsi al gruppo unico. INsomma, niente di deciso.
    Però, devo dire che se in generale ritengo che sia cosa buona e giusta che Di Pietro si riunisca con il gruppo unico, mi preoccuperei anche di capire quali sono stati gli altri patti con il Pd. Per esempio, se in materia di giustizia o anche di adesione ad un gruppo europeo Di Pietro ha sottoscritto determinate cose non gli imputerei incoerenza SE in presenza di cambiamenti di linea del Pd lui decidesse di fare latrettanto. I patti si rispettano da tutti i contraenti, no?

  12. Mj

    ” Evidentemente non leggi non solo gli articoli, ma nemmeno i commenti. Io non ho mai scritto che ricevere i rimborsi sia illegale o che non lo debba fare.”

    Nemmeno io ho scritto che tu l’abbia scritto. Chiedevo, però, che problema c’è se si fa una cosa legale e lecita. Scusa, eh, ma forse sarai TU che pretendi dai moralizzatori che siano dei San FRancesco. Forse dovresti chiedere a chi si sente rappresentato da Di Pietro cosa chiede al suo leader.E vediamo se i suoi elettori ti risponderanno che pretendono che siano dei santi o semplicemnte delle persone corrette. Invece di supporre cosa pensano non fai prima a chiedere loro? Insomma, te le canti e te le suoni.

  13. Fab

    @ Gregorj: non credo in un’incoerenza ma piuttosto al fatto che non ci sia stato un tempo sufficiente per confrontare correttamente i punti da sviluppare per un’efficace programma comune, a questo punto, nell’opposizione al nuovo governo, sono venute fuori delle posizione diverse che forse nei tempi della campagna elettorale non erano state evidenti. Comunque sembra che sia al Pd sia all’Idv sian tutti più contenti, dunque non si pone più di tanto il problema di chi sia stato incoerente; le cose andrebbero viste da ambedue le prospettive.

  14. Gregorj Commenti: 458 Articoli: 81

    @ mj:

    credo che Di Pietro farà il gruppo unico. Riguardo questo: “Per esempio, se in materia di giustizia o anche di adesione ad un gruppo europeo Di Pietro ha sottoscritto determinate cose non gli imputerei incoerenza SE in presenza di cambiamenti di linea del Pd lui decidesse di fare latrettanto. I patti si rispettano da tutti i contraenti, no?”
    Sono completamente d’accordo con te, ma rimane che il PD non ha annunciato cambiamenti di linea sulla giustizia. I patti si rispettano finché qualcuno non dice che sono rotti, a parer mio… ;)

  15. Fab

    @ Mj:
    lascia stare ripeto, stiamo parlando di cose diverse e il tuo modo di esprimerti è puerile, improntato prevalentemente alla cantilena personale a cui mio malgrado sto rispondendo. Hai fatto il tuo post, ora stai contento e va’avanti per la tua strada, cantatele e suonatele TU, questo è il tuo stile. Vuoi che ti lascio l’ultima parola per farti contento come si fa con i bimbi e non solo per farti sentire soddisfatto con il tuo post? Va bene, ciao

  16. Fab, tanto per mettere i punti sulle “i” il problema delle autorizzazioni ti sfugge. Nel caso di Giornalettismo, sono io che ti concedo di commentare, non tu che mi permetti di scrivere. Ma questo, se vogliamo, è un dettaglio. Il punto, che fingi di non capire assieme agli altri protestatori, non è la liceità o la regolarità del rimborso elettorale. Io non l’ho messa in discussione e sei tu che l’hai tirata in ballo. Io osservo che la motivazione per cui si sente forte il desiderio del gruppo indipendente da parte dell’Italia dei Valori ha qualche movente economico. Non ti è ancora chiaro? Se Di Pietro e i suoi si uniscono al PD, i finanziamenti ai gruppi li becca il PD e Di Pietro deve accontentarsi di quello che, eventualmente, gli passasse la tesoreria del PD. SE costituisce da solo, li prende l’IdV senz atrattare niente con nessuno. E sono fior di quattrini, non due euro. Allo stesso modo, la confluenza nel PD gli impedirebbe di presentarsi ad amministrative ed europee con il suo simbolo e, di conseguenza, di incassare i rimborsi perchè, anche in questo caso, andrebbero nel calderone del PD. Questo ho scritto, questo rimprovero a Di Pietro. E in nessun caso implica che li incasserebbe illegalmente il PD. Chiaro? Contestami queste affermazioni, non cose ci aggiungi di tuo. Come vedi, io sul personale non la metto. Se ti riesce, fai altrettanto.

  17. Mj

    ” Comunque sembra che sia al Pd sia all’Idv sian tutti più contenti, dunque non si pone più di tanto il problema di chi sia stato incoerente”

    Infatti. Ci sono dichiarazioni del tipo che va bene lo stesso e che il gruppo unico era stato pensato soprattutto in caso di ” vittoria” ( non ridete :) )del PD.

  18. MJ

    Mthrandir, ma vai a quel paese, boriosetto. ( etto, adeguato al tuo spessore)

  19. Mj

    Sono pentita di avere commentato, Mthrandir. Ti meritavi quei due commenti. Anche troppi. Bye bye

  20. Fab

    @ Mthrandir:
    dalla tua prima risposta, l’hai messa sul piano personale..ora cerchi di recuperare ma ho perso la voglia di commentare nel merito, non perché non sia capace ma perché il tuo atteggiamento non mi è piaciuto. La prossima volta ti consiglio di essere meno bulletto così saranno più prese in considerazione le tue eventuali idee ed opinioni. Il sito è aperto ai commenti di e non penso sia tu direttamente a “concedere l’autorizzazione”..questo è il tuo ideale di democrazia sulla rete? Concederci parola? Che frase ridicola. E’ chiaro che non sono io a permetterti di scrivere su Giornalettismo, faccio riferimento ad Alessandro. Non faccio più il “protestatore” vah..ti stavo dando troppa attenzione e volevo discutere seriamente il tuo post come ho fatto con altri autori di Giornalettismo come Alessandro recentemente ma non m’ispiri maturità. Ciao

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