Il pentito Vassallo ricostruisce minuziosamente il rapporto del sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl in Campania con il clan dei Casalesi. Nell’ordinanza spunta pure il nome dell’ex ministro di An, Mario Landolfi, di Gennaro Coronella e di Italo Bocchino.
Trecentocinquantuno pagine, più di centoundicimila parole. Così si
presentala corposa ordinanza di misura cautelare scritta dal giudice per le indagini preliminari di Napoli, Raffaele Piccirillo, che accusa di “concorso esterno in associazione camorristica” il sottosegretario all’Economia nonché coordinatore regionale della Campania del Pdl, Nicola Cosentino. Dal documento, al secondo punto dell’ordinanza, viene subito evidenziato “Il rapporto di scambio voti contro favori stipulato dall’indagato Nicola Cosentino con il Clan dei Casalesi” che trova un primo fondamentale riscontro nelle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo definito nello stesso documento del gip un “colletto bianco per eccellenza del gruppo criminale capeggiato storicamente da Francesco (Cicciotto) Bidognetti”. Al terzo punto, quindi, vengono esposte le dichiarazioni a carico di Cosentino.
IL PENTITO RACCONTA - “Nell’interrogatorio – si legge nel documento – reso il 1° aprile 2008 Gaetano Vassallo introduce la figura dell’onorevole Cosentino collegandola immediatamente alla società ECO4 della quale Cosentino sarebbe stato ‘controllore’ politico fin dalla sua costituzione”. Spiega il pentito: “Posso dire che la società ECO4 era controllata dall’onorevole Cosentino e anche l’onorevole Landolfi aveva svariati interessi in quella società. Presenziai personalmente alla consegna di cinquantamila euro in contanti da parte di ORSI Sergio all’onorevole Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino Nicola ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio m’informò del suo contenuto Spiegando le ragioni della mia presenza in occasione del versamento della somma contante dell’ORSI Sergio al Cosentino, rappresento che io ero sostanzialmente un ‘socio’, seppure occulto, all’interno della ECO4 e la cosa era ben nota al Cosentino stesso. Astrattamente era come se quei soldi provenissero anche da me, tanto che Cosentino ebbe a ringraziare entrambi. Ricordo che in quell’occasione approfittai di quel momento per chiedere un favore a Cosentino nell’interesse di mio fratello, all’epoca impiegato nella GEOECO, una società analoga alla ECO4 che però operava nell’ambito del consorzio CE2“.
NOME IN CODICE PADRE PIO - La Eco4, come detto, era una società attiva nel settore dello smaltimento dei rifiuti, si racconta di conti svizzeri, nome in codice “Padre Pio”, dove attraverso i fratelli Orsi, sarebbero stati riciclati i soldi del clan dei Casalesi. Vassallo, inoltre, fa i nomi degli attuali coordinatori regionali. Non solo Cosentino, ma pure Mario Landolfi, che nell´udienza Eco4 è imputato con l’accusa di corruzione aggravata. Cosentino, quindi, secondo la testimonianza di Vassallo era al corrente dei rapporti dello stesso Vassallo con Francesco Bidognetti e del ruolo di “socio criminale occulto”, che Vassallo rivestiva nella Eco4 degli Orsi. “Cosentino – afferma il collaboratore di giustizia – sapeva che io ero socio della Eco4 e sapeva perfettamente dei miei rapporti con la famiglia Bidognetti, per la quale ero il referente all’interno della società: faccio presente che io ebbi a conoscere Nicola Cosentino proprio attraverso Bidognetti Francesco, proprio in un periodo antecedente all’arresto di quest’ultimo”. Non solo, si legge nell’ordinanza: “Bidognetti Francesco mi convocò affinché indicessi una riunione con le maestranze per sostenere il candidato COSENTINO Nicola per le elezioni provinciali. Me lo presentò come suo amico […] “A partire da quell’episodio – ribadisce Vassallo – ebbi ad incontrare il Cosentino anche dopo la sua elezione a parlamentare. Faccio presente che sono tesserato ‘Forza Italia’ e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa: mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale del COSENTINO offrendogli cene presso il ristorante ‘zì Nicola’ di mio fratello, cene costose essendo invitate centinaia di persone delle quali io e i miei fratelli ci assumevamo interamente il costo”.



Complimenti a chi ha scelto la foto di Cosentino con dietro la scritta !Fortezza di solidarietà etica e legalità”
Sarebbe stata degna di un fotomontaggio di Diderot
Quando lavoravo in provincia di Caserta ricordo che un giorno una persona mi disse ” Qui non si muove una foglia senza l’ approvazione di Cosentino”
Ma quando è che verrò buttato fuori da qui a calci in culo ?
ma no, dai, sei così pittoresco
Si…si…fa lo spiritoso, ho già visto che mi sono fatto una bella fama in giro.
e parlo di ambienti che dovrebbero essere “amici”. Ma chi volete che mi sia amico?
ambry, guarda che è inutile che insisti, ed è pure inutile che continui. Tu qui non sei più gradito, per motivi che ti sono stati spiegati: hai offeso gente che qui ci butta il sangue, e hai continuato ad offendere quando ti è stato educatamente fatto notare.
Puoi fare tre cose:
a) continuare, e farti bannare
b) andartene
c) scusarti.
Sono sorpreso e lusingato per l’importanza che mi state dando. Non credo di meritarla.
Del resto del vostro sito non me ne può fregà de meno.
Vi lascio alle vostre fantasie.
Addio.
http://www.youtube.com/watch?v=AomEsTBzLhI
LOL
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