Interni

Cosentino e gli altri: una questione di mafia ma anche politica

10 novembre 2009

Sarà l’Aula della Camera a decidere la sorte del sottosegretario all’Economia e candidato a Governatore della Regione Campania per il Pdl. Il partito è spaccato. Fini ne chiede la testa, Berlusconi tentenna ancora.

La notizia era nell’aria. Un tam tam mediatico, sempre più insistente, sempre più fitto, negli ultimi giorni segnalava quanto fosse vicina la svolta nelle indagini condotte dalla procura distrettuale antimafia di Napoli. Ieri sera la notizia è deflagrata sulle agenzie di stampa e nei “palazzi della politica” in tutta la sua forza dirompente. I magistrati della procura di Napoli hanno firmato la richiesta d’autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Casentino, il sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. La richiesta, proprio in queste ore, dovrebbe essere inoltrata alla Camera. Secondo le prime indiscrezioni, i magistrati ipotizzerebbero a carico del coordinatore regionale berlusconiano, ed attualmente in corsa per la candidatura a governatore per il Pdl, un “concorso esterno in associazione camorristica” nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di numerosi collaboratori di giustizia, come anticipato diverso tempo fa.

ERA NELL’ARIA – La notizia è trapelata nel tardo pomeriggio di ieri da ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta non hanno subito confermato l’indiscrezione. La misura cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo, su richiesta dei Pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Casentino è anche deputato, pertanto, il gip ha disposto la notifica dell’ordinanza al presidente della Camera, con richiesta d’autorizzazione a procedere per l’esecuzione del provvedimento. Gli atti, successivamente, saranno inviati alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, la quale sarà quindi chiamata ad esprimere ed inviare una proposta di autorizzazione o meno del provvedimento all’Aula di Montecitorio. Inoltre, dalle stessi fonti giudiziarie, si è venuto a sapere che nel procedimento sarebbero coinvolti anche numerosi altri indagati, la quale posizione, però, è stata stralciata, su cui pendono analoghe richieste di misure cautelari. Il legale di Cosentino, l’avvocato Stefano Montone, nella stessa serata di ieri si è recato dal procuratore della Repubblica Giovandomenico Lepore e poi a colloquio dallo stesso gip Piccirillo. Il penalista negli ultimi tempi, fiutata l’aria, aveva informato i magistrati che il suo assistito era comunque disponibile a presentarsi per dichiarazioni spontanee o per rendere interrogatorio, ma gli inquirenti – ha poi spiegato il legale – non avevano ritenuto di dover accogliere tali richieste.

8 commenti a Cosentino e gli altri: una questione di mafia ma anche politica

  1. se qualcuno riesce a capire che non è un complotto dei giudici, è finita: crolla un mito :-D

  2. Ad Omnibus, infatti, l’On. Straguadagno (Pdl) ha appena sostenuto che è un complotto ad orologeria… dei giudici. Credo che sulla concessione da parte della Camera dell’autorizzazione a procedere ne vedremo delle belle. Soprattutto, non la darei per scontata. Anzi…

  3. aleandro

    Ma a me, che sono brambillambrogio ma, ridicolmente, cerco di farmi passare per qualcun altro, quando mi bannano?

  4. Corsaro rosso

    Come già ricordava il vostro altro articolo (a proposito, ancora complimenti a Pietro e a Tess per aver bruciato tutti gli altri da almeno un mesetto :-) questa è una faida tutta interna al Pdl. Altro che complotto delle solite toghe rosse, delle procure militanti e della giustizia ad orologeria. Della candidatura di Cosentino se ne parla almeno da questa estate e lui non ha mai fatto niente per negarla. Anzi definì “frocetti della politica” chi la osteggiava come Bocchino. Non so, per la verità, se a Fini interessa davvero la questione morale nella Pdl, di certo mi sembra stufo di dover ingoiare tutto, specie a sua insaputa, mentre a Bossi, per esempio, viene fatto conoscere il menù con diversi giorni di anticipo (grazie allo chef Tremonti). Anche io temo che la Camera possa non concedere l’autorizzazione a procedere. Sarà comunque bello assistere al dibattito e vedere se, anche questa volta, il Pd darà il suo soccorso, come già è avvenuto su un’altra analoga questione di “sfiducia” votata qualche mese fa riguardante sempre O’americano.

    • Grazie per i “soliti” complimenti. Sì, concordo con la tua opinione. E’ scattato (ormai da mesi) un feroce regolamento di conti tra le bande interne al Pdl. In Campania ed altrove. Rubo da un’altra rubrica di Giornalettismo: “La candidatura di Cosentino non è più nel novero delle cose possibili”. Sono parole e musica di Gianfranco Fini, risuonate appena pochi minuti fa. A questo punto non escludo che tornino in auge certi famosi “dossier” a sfondo erotico minacciati di pubblicazione qualche tempo fa. Come non escluderei, pure, la rivelazione (che molti, peraltro, già conoscono e tengono per sé) di chi è “Mr. Chiappe d’oro”.

      E’ la politica berlusconiana 2.0, bellezza :D Altro che “sangue e merda” di “formichiana” memoria. Qui siamo al loro riciclaggio.

  5. GIUSEPPE

    Si fa osservare che i fatti del 1988 riferiti all’ON. Luigi Cesaro, riportati nell’articolo, sono destituiti di qualsiasi fondamento. Trattavasi nella circostanza di un omonimo allora assessore del comune di Sant’Antimo. Sarebbe opportuno un minimo di documentazione prima di scrivere.

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