Minzolini al Tg1: “Viva l’immunità parlamentare”
09/11/2009 - In diretta alle 20 l’ennesimo editoriale del direttore. Il quale stavolta ci spiega che l’immunità parlamentare è necessaria, e deve essere reintrodotta. Chissà a chi si riferisce! Tg1, 20 e 00: va di nuovo in onda il Minzolini-pensiero. Il direttore
In diretta alle 20 l’ennesimo editoriale del direttore. Il quale stavolta ci spiega che l’immunità parlamentare è necessaria, e deve essere reintrodotta. Chissà a chi si riferisce!
Tg1, 20 e 00: va di nuovo in onda il Minzolini-pensiero. Il direttore nominato nell’era Berlusconi stavolta dedica il suo spazio di
libbberopenziero (qui il video) all’immunità parlamentare: “E’ presente in Germania, Inghilterra, Spagna e altri paesi europei. E’ prevista anche per chi viene eletto al parlamento europeo, tanto che parlamentari come Di Pietro e D’Alema ne hanno usufruito“, dice Augusto Pinocchiet. E già da qui si capisce dove vuole andare a parare. “In Italia l’abolizione dell’immunità è stato un atto di sottomissione della politica ai giudici“, dice infatti subito dopo, spiegando che il clima politico dell’era di Tangentopoli aveva costretto i parlamentari a rinunciare a quello che era un loro diritto da tutelare. E poi continua ricordando che la stagione di impazzimento della politica è stata talmente folle che anche i magistrati hanno fondato un partito (a Di Pietro saranno fischiate le orecchie?). Infine chiude: “L’abolizione dell’immunità parlamentare ha creato un vulnus nella politica, ora occorre che quel vulnus sia sanato“.
INGROIA DEVE MORIRE! – “Qualche giorno fa il procuratore di Palermo Ingroia ha giudicato pericolosa la politica del governo sulla giustizia. Un’analisi sorprendente per un magistrato che si è dato un obiettivo ancora più improprio, ‘quello’, sono parole sue, ‘di ribaltare il corso degli eventi”, aveva iniziato Minzolini parlando delle parole del procuratore durante una manifestazione dell’IdV. – Per Minzolini si tratta di «un programma politico che Ingroia ha giustificato con la difesa della Costituzione solo che la Costituzione che voleva salvaguardare, almeno su un punto sostanziale, non è quella originale». «Nella carta infatti, insieme all’autonomia della magistratura – aggiunge - i padri costituenti, cioè i vari De Gasperi e Togliatti, inserirono l’istituto dell’immunità parlamentare. Non lo fecero perchè erano dei malandrini ma perchè consideravano quella norma necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico. Insomma, l’immunità parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare nella nostra Costituzione un equilibrio tra i poteri“.
PER LA PRECISIONE – Ora, per la precisione si dovrebbe ricordare che quanto detto da Minzolini è solo parzialmente vero: l’immunità parlamentare non è sparita dal nostro ordinamento. Spiega infatti Wikipedia che, in base all’articolo 68 della Costituzione, “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.» È quindi consentito: sottoporre ad indagini i parlamentari senza richiedere l’autorizzazione della Camera di appartenenza, arrestare il parlamentare in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna e mettere in arresto il parlamentare nel caso in cui sia colto nell’atto di commettere un reato per cui è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Mentre non è consentito all’autorità giudiziaria, senza la preventiva autorizzazione della Camera: sottoporre a perquisizione personale o domiciliare il parlamentare, arrestare o privare della libertà personale il membro del Parlamento ad eccezione di una sentenza irrevocabile o della flagranza, e procedere ad intercettazioni delle conversazioni o comunicazioni e a sequestro della corrispondenza“.
DUE CASE HISTORY – Insomma, questa tirata editoriale non avrebbe ragione d’essere. Forse, al suo posto, sarebbe stato più interessante per il Tg1 regalare un approfondimento sul caso del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, del quale proprio oggi è stata chiesta una misura cautelare al Parlamento. Magari spiegando perché è accaduto tutto ciò, visto che magari i telespettatori non sono a conoscenza di tanti retroscena. Ma Minzolini bisogna capirlo, pora stella. Oggi sono in preparazione e allo studio una serie di provvedimenti che serviranno a salvare Berlusconi dai processi in corso. E posto che la Caserma della Libertà (copyright Gianfranco Fini) si turerà il naso e li voterà (anche i duri e puri leghisti, che riceveranno in cambio la candidatura in almeno una regione sicura e prestigiosa), bisogna anche preparare il popolo a tutto ciò. Parigi val bene una messa, l’immunità val bene un editoriale sul tg1.













Sullo schermo del TG1 di Minzolini si vede sullo sfondo una libreria, sbirciando, sbirciando si nota tra i vari libri uno in particolare con copertina in pelle con impresso uno stemma araldico PDL.
Al di là di ogni considerazione di parte,per me l’immunità non deve esistere per nessuno.Se essa è stata inserita nella Costituzione hanno sbagliato ad inserirla.Se esiste in altri paesi europei non è detto che debba esistere da noi xchè i ns. politici sono diversi da quelli degli altri paesi (in senso negativo intendo).I giudici per essere GIUDICI dovrebbero essere fuori da qualsiasi colore politico.Ma siccome da noi,ormai,la politica ha preso il sopravvento su tutto;siamo e stiamo ancora precipitando nella “fuffa”.E non ditemi che sono pessimista o disfattista.Ciao a tutti.
Pensare che la magistratura agisca per riportare legalità nella politica è una favoletta, e pure moooolto ridicola.
C’è una parte della magistratura, in specie quella che fa capo a Magistratura Democratica, che agisce con evidentissimi fini politici. Basta leggere le parolette di Ingroia per rendersene conto.
La magistratura ordinaria, di cui i tipi come Ingroia fanno parte, non ha affatto il compito di difendere la costituzione: balle. Deve applicare le leggi, promulgate da un parlamento liberamente eletto. Punto.
Il discorso di Ingroia è solo e puramente sovversivo: lui deve solo lavorare, non agire “per cambiare il corso degli eventi” (che tradotto, sta per sovvertitre il risultato elettorale). Che gente di sinistra non si renda conto di questo, è molto, ma molto strano.
Berluska e soci possono benissimo non piacere. Non è compito della magistratura combattere un bel niente: sarebbe meglio lavorasse, cosa che non mi pare affascini poi tanto i nostri eroi togati. Quel compito sta all’opposizione politica, che si fa in parlamento e ovunque si desideri, ma mai in un tribunale. Se questa opposizione è incapace, a parte le quotidiane gnolette senza nè capo nè coda, di fare proposte alternative che le facciano guadagnare consensi invece che pensare solo a tassare la gente (è l’unica proposta che ha fatto contro la crisi: roba semplicemente assurda..), che provi a spremersi le meningi.
Non è sufficiente fare i moralisti della domenica e sperare in un colpo di mano giudiziario, perseguito per 16 anni, per governare un paese. Specie quando in casa si hanno amministratori locali inquisiti in tutta Italia.
Veramente “il colpo di mano” l’ha fatto appunto il signore che si è fatto eleggere in Parlamento per poter varare leggi ad personam a raffica per 16 anni in modo d evitare il carcere per i suoi reati…
Come disse Luttazzi: “Mai visto un innocente darsi tanto da fare per farla franca”
l’uscita di ingroia (assolutamente infelice) può dare anche da pensare che ormai nella magistratura ci sia un che di patologico, solo che questa patologia va inquadrata in una patologia complessiva delle istituzioni ormai del tutto asservite agli interessi di silviusco berloni.
non vedo cosa ci sia di strano avere, a fronte di un sistema politico malato, una magistratura malata. solo due fenomeni strettamente collegati quindi è inutile frignare per l’una patologia senza riconoscere l’altra.
berlusco silvioni si è comprato lo stato e lo ha trasformato in una società controllata della fininvest, parte della magistratura reagisce a questa anomalia in maniera anomala.
anomalia per anomalia, ma qual’è l’uovo e quale la gallina?
L’uovo è che Berluska, prima di entrare in politica, non è mai stato indagato su nulla. Dopo che in tre mesi vinse le elezioni (e non perchè ha comprato una decina di milioni di voti, ma perchè l’Italia i comunisti al governo non li voleva ieri come oggi, che li ha pure provati), è diventato il delinquente più pericoloso del mondo. Secondo voi, gli Italiani ci credono? Pare di no, onde per cui sarebbe bello che lì a sinistra, invece di dire cazzate e di parlare di questione morale qunado il loro amministratore più sano ha la rogna, si provasse a fare politica.
La gallina, quindi, è non tutta la magistratura, ma quella parte politicizzata che, essendo professionalmente incapace (guardate i risultati dei teoremi del cazzo su cui hanno fatto inchieste per anni, senza vincere mai un processo) e non interessata alla giustizia, fa politica. Ed è una semplice indecenza.
A voi sinistri, non sopportando Silviuccio, va tutto bene. Non vi accorgete che pure la sinistra sarà, e lo si è già visto, vittima di questi figuri che, vincendo un concorso, ambiscono ad un potere che non gli spetta, e ad ottenerlo in modo antidemocratico.
Uscite dallo stadio, e fate politica.
Per l’amore del cielo, smettetela di raccontare questa favola!
Prima di entrare in politica Berlusconi era indagato per corruzioni, tangenti e falso in bilancio!
Andate a leggere i verbali invece di diffondere propaganda!
=__=
Caro bill…
Vedo che sei molto convinto di quello che scrivi,Enrico per fortuna ti ha ricordato di leggere un pò ti farebbe molto bene.
Il problema è che prima ha comprato i voti adesso sta annettendo ad
Arcore l’Italia e comprando tutti i politici del PDL Lega ed altri.
La legge comunque sia deve essere applicata,(nella Costituzione la legge è uguale per tutti)perche lui si sottrae?
Gira un po per il mondo e chiedi cosa ne pensano altrove (non in Italia) di Berlusca,e ricorda:il governo Prodi è caduto a Ceppaloni
e guarda caso il buon Mastella è nell’orbita del PDL.