In diretta alle 20 l’ennesimo editoriale del direttore. Il quale stavolta ci spiega che l’immunità parlamentare è necessaria, e deve essere reintrodotta. Chissà a chi si riferisce!
Tg1, 20 e 00: va di nuovo in onda il Minzolini-pensiero. Il direttore nominato nell’era Berlusconi stavolta dedica il suo spazio di
libbberopenziero (qui il video) all’immunità parlamentare: “E’ presente in Germania, Inghilterra, Spagna e altri paesi europei. E’ prevista anche per chi viene eletto al parlamento europeo, tanto che parlamentari come Di Pietro e D’Alema ne hanno usufruito“, dice Augusto Pinocchiet. E già da qui si capisce dove vuole andare a parare. “In Italia l’abolizione dell’immunità è stato un atto di sottomissione della politica ai giudici“, dice infatti subito dopo, spiegando che il clima politico dell’era di Tangentopoli aveva costretto i parlamentari a rinunciare a quello che era un loro diritto da tutelare. E poi continua ricordando che la stagione di impazzimento della politica è stata talmente folle che anche i magistrati hanno fondato un partito (a Di Pietro saranno fischiate le orecchie?). Infine chiude: “L’abolizione dell’immunità parlamentare ha creato un vulnus nella politica, ora occorre che quel vulnus sia sanato“.
INGROIA DEVE MORIRE! – “Qualche giorno fa il procuratore di Palermo Ingroia ha giudicato pericolosa la politica del governo sulla giustizia. Un’analisi sorprendente per un magistrato che si è dato un obiettivo ancora più improprio, ‘quello’, sono parole sue, ‘di ribaltare il corso degli eventi”, aveva iniziato Minzolini parlando delle parole del procuratore durante una manifestazione dell’IdV. – Per Minzolini si tratta di «un programma politico che Ingroia ha giustificato con la difesa della Costituzione solo che la Costituzione che voleva salvaguardare, almeno su un punto sostanziale, non è quella originale». «Nella carta infatti, insieme all’autonomia della magistratura – aggiunge - i padri costituenti, cioè i vari De Gasperi e Togliatti, inserirono l’istituto dell’immunità parlamentare. Non lo fecero perchè erano dei malandrini ma perchè consideravano quella norma necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico. Insomma, l’immunità parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare nella nostra Costituzione un equilibrio tra i poteri“.



…tiene famiglia.
minchiolini (all’epoca di tangentopoli feroce giustizialista) dimentica che nella storia della prima caccapublica itagliana l’immunità parlamentare era diventata l’impunità parlamentare.
grazie alla vecchia formulazione dell’art 68 cost. ed a causa dell’abuso dell’immunità era praticamente impossibile fare un processo ad un qualsiasi parlamentare per un reato anche vagamente ricollegabile alle funzioni svolte.
tanto per dirne una ancora oggi mi ricordo la storia di un deputato socialista che aveva chiesto alla camera di appartenenza di votare per consentire che fosse processato…. nonostante questo la camera voto contro!!!
Dicono che ha penzato minchiolini:
” Mo te faccio sentì come l’adulo ”
La mamma anche così dei leccaculo
sempre è in cinta co quella dei cretini!
La sera a casa .. accendi il televisore
e chi ti compare? ..Il Minzolini Augusto
dell’illustre Tg1 è il direttore,
a leccar ogni dì ci prova gusto
attonito rimane il telespettatore
l’importante è esser comunque fedele
ed ossequioso al di Arcore signore,
non importa tanto l’argomento,
non conta quello che si è detto
e se qualcuno a sentirlo è assai sgomento
ognuno al TG1 segue la sua vocazione
e se si è nati per far da scendiletto
bisogna ascoltar la voce del padrone
che è un ruolo che certo non s’inventa
per far questo ci vuole vocazione:
bisogna non aver idee, né un opinione,
o una coscienza che la sera ci tormenta.
ehi, voi due poeti, vi siete trovati eh?
Da tempo ho smesso di guardare il Tg1.
Ho visto ora il video dell’ “editoriale”. Non so se ridere o piangere per la sequenza di sciocchezze (tutte segnalate dall’articolo) che il prode Augusto ha detto. Deve essere davvero triste vivere sotto padrone, anche se ben pagati.
Certo, Minzolini ha il diritto di esprimere le sue opinioni come tutti.
Mi chiedo come facciano a guardarsi allo specchio i redattori del Tg1.
Un sorriso g.
C.
L’immunità è una garanzia della repubblica, altrimenti il giudice diventa il vero padrone, ossia in qualsiasi momento può mettere sotto accusa qualcuno a fini politici e toglierlo di mezzo. Abbiamo diversi esempi, dalla giunta abbruzzese, ai vari ex-ministri DC. Dunque perché questo potere in mano ai giudici che non sono eletti da nessuno? Sono semplici impiegati dello Stato, niente di più. E quello che fa più ridere è la sciocca articolazione di alcuni giornali e lettori che credono di risolvere il problema della corruzione politica facendo intervenire la magistratura, che è risultata essere corrotta ugualmente, dunque a chi la parola per giudicare? Credo sia necessario un ritorno alla moralità pubblica, proprio come modo di procedere, altro che processi del tutto inutili, così come è già accaduto. Sicché riporre tanta fiducia ai processi, significa non proporre soluzioni politiche diverse e alternativa, ma vivere di rimessa, ossia essere passivo, poichè non si ha nulla da proporre. La politica non può essere soggetta a giudici politicizzati, questo è il vero problema italiano. Nessuno si fida di questi giudici politicizzati, dunque perché pensare che…siano la soluzione?
“L’immunità è una garanzia della repubblica, altrimenti il giudice diventa il vero padrone, ossia in qualsiasi momento può mettere sotto accusa qualcuno a fini politici e toglierlo di mezzo. ”
no, guarda, nel pezzo c’è scritto chiaramente che questo è tecnicamente impossibile.
” Dunque perché questo potere in mano ai giudici che non sono eletti da nessuno? Sono semplici impiegati dello Stato, niente di più.”
non ho capito: quindi se fossero eletti da qualcuno potrebbero arrestare i politici? O i politici possono farsi giudicare dai politici, i macellai dai macellai e così via?
“E quello che fa più ridere è la sciocca articolazione di alcuni giornali e lettori che credono di risolvere il problema della corruzione politica facendo intervenire la magistratura, che è risultata essere corrotta ugualmente”
è vero: il giudice Metta, ad esempio. Che zozzeria eh?
“è vero: il giudice Metta, ad esempio. Che zozzeria eh?”
Chapeau
tra l’altro mi terrorizza l’idea che sta avanzando sempre di più; cioè che i giudici debbano essere eletti “dal popolo”.
perchè? con quale motivazione? che sentenze ci si potrebbe aspettare da giudici eletti “dal popolo” nel varesotto? dobbiamo diventare come l’alabama dei bei tempi?
si scrive varesotho (APARTHEID RULEZ)
fra l’altro, può essere che io abbia avuto degli insegnanti comunisti o catto-comunisti, ma mi pare di ricordare che i padri costituenti, De Gasperi, Nenni, Togliatti, vollero inserire una forma forte di immunità parlamentare non tanto perchè consideravano quella norma necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico, quanto perché trassero insegnamento dai soprusi e dalle violenze commesse dal regime fascista contro i deputati d’opposizione. Quindi, i padri costituenti all’epoca non pensavano certo a una situazione tipo tangentopoli, bensì alla riedizione di un potere politico autoritario che tramite il potere giudiziario da esso controllato (giova ricordare che l’autonomia della magistratura è anch’essa stata introdotta dai nostri padri costituenti) perseguitasse minoranze e opposizioni.
quello che poi era diventata l’immunità parlamentare forte credo ce lo ricordiamo tutti, e in tutta franchezza non ne ho alcuna nostalgia.
Io invece mi chiedo: è normale che un magistrato, in una manifestazione pubblica di un partito, affermi che “bisogna agire per cambiare il corso degli eventi”? Beh, visto i sepolcri imbiancati che ci sono qui, lo dico io: NO.
Per il semplice motivo che un magistrato deve apparire terzo, non scendere nell’agone politico. E tantomeno dar adito a pensare che il suo lavoro abbia una motivazione politica.
Non ci vuole molto a capirlo, ma vedo che da queste parti è un concetto duro da digerire.
Oltre al fatto che possiamo parlare benissimo del viceministro del PDL, che da un anno vuole farsi ascoltare dai giudici e che lorsignori non si degnano di sentire, perchè non parliamo di Ingroia e dei suoi grandi successi, tipo quella immane scemenza del processo Andreotti?
si potrebbe obiettare: possibile che si sia arrivati al punto che un magistrato sia portato a fare pubblicamente una uscita del genere? possibile che il sistema politico sia talmente degenerato nella corruzione e nel clientelarismo che debba intervenire la magistratura per cercare riportare la politica nell’ambito della legalità?
ps chi è il magistrato e in che occasione e in riferimento a cosa? giusto per capire di cosa si sta parlando
Sullo schermo del TG1 di Minzolini si vede sullo sfondo una libreria, sbirciando, sbirciando si nota tra i vari libri uno in particolare con copertina in pelle con impresso uno stemma araldico PDL.
Al di là di ogni considerazione di parte,per me l’immunità non deve esistere per nessuno.Se essa è stata inserita nella Costituzione hanno sbagliato ad inserirla.Se esiste in altri paesi europei non è detto che debba esistere da noi xchè i ns. politici sono diversi da quelli degli altri paesi (in senso negativo intendo).I giudici per essere GIUDICI dovrebbero essere fuori da qualsiasi colore politico.Ma siccome da noi,ormai,la politica ha preso il sopravvento su tutto;siamo e stiamo ancora precipitando nella “fuffa”.E non ditemi che sono pessimista o disfattista.Ciao a tutti.
Pensare che la magistratura agisca per riportare legalità nella politica è una favoletta, e pure moooolto ridicola.
C’è una parte della magistratura, in specie quella che fa capo a Magistratura Democratica, che agisce con evidentissimi fini politici. Basta leggere le parolette di Ingroia per rendersene conto.
La magistratura ordinaria, di cui i tipi come Ingroia fanno parte, non ha affatto il compito di difendere la costituzione: balle. Deve applicare le leggi, promulgate da un parlamento liberamente eletto. Punto.
Il discorso di Ingroia è solo e puramente sovversivo: lui deve solo lavorare, non agire “per cambiare il corso degli eventi” (che tradotto, sta per sovvertitre il risultato elettorale). Che gente di sinistra non si renda conto di questo, è molto, ma molto strano.
Berluska e soci possono benissimo non piacere. Non è compito della magistratura combattere un bel niente: sarebbe meglio lavorasse, cosa che non mi pare affascini poi tanto i nostri eroi togati. Quel compito sta all’opposizione politica, che si fa in parlamento e ovunque si desideri, ma mai in un tribunale. Se questa opposizione è incapace, a parte le quotidiane gnolette senza nè capo nè coda, di fare proposte alternative che le facciano guadagnare consensi invece che pensare solo a tassare la gente (è l’unica proposta che ha fatto contro la crisi: roba semplicemente assurda..), che provi a spremersi le meningi.
Non è sufficiente fare i moralisti della domenica e sperare in un colpo di mano giudiziario, perseguito per 16 anni, per governare un paese. Specie quando in casa si hanno amministratori locali inquisiti in tutta Italia.
Veramente “il colpo di mano” l’ha fatto appunto il signore che si è fatto eleggere in Parlamento per poter varare leggi ad personam a raffica per 16 anni in modo d evitare il carcere per i suoi reati…
Come disse Luttazzi: “Mai visto un innocente darsi tanto da fare per farla franca”
l’uscita di ingroia (assolutamente infelice) può dare anche da pensare che ormai nella magistratura ci sia un che di patologico, solo che questa patologia va inquadrata in una patologia complessiva delle istituzioni ormai del tutto asservite agli interessi di silviusco berloni.
non vedo cosa ci sia di strano avere, a fronte di un sistema politico malato, una magistratura malata. solo due fenomeni strettamente collegati quindi è inutile frignare per l’una patologia senza riconoscere l’altra.
berlusco silvioni si è comprato lo stato e lo ha trasformato in una società controllata della fininvest, parte della magistratura reagisce a questa anomalia in maniera anomala.
anomalia per anomalia, ma qual’è l’uovo e quale la gallina?
L’uovo è che Berluska, prima di entrare in politica, non è mai stato indagato su nulla. Dopo che in tre mesi vinse le elezioni (e non perchè ha comprato una decina di milioni di voti, ma perchè l’Italia i comunisti al governo non li voleva ieri come oggi, che li ha pure provati), è diventato il delinquente più pericoloso del mondo. Secondo voi, gli Italiani ci credono? Pare di no, onde per cui sarebbe bello che lì a sinistra, invece di dire cazzate e di parlare di questione morale qunado il loro amministratore più sano ha la rogna, si provasse a fare politica.
La gallina, quindi, è non tutta la magistratura, ma quella parte politicizzata che, essendo professionalmente incapace (guardate i risultati dei teoremi del cazzo su cui hanno fatto inchieste per anni, senza vincere mai un processo) e non interessata alla giustizia, fa politica. Ed è una semplice indecenza.
A voi sinistri, non sopportando Silviuccio, va tutto bene. Non vi accorgete che pure la sinistra sarà, e lo si è già visto, vittima di questi figuri che, vincendo un concorso, ambiscono ad un potere che non gli spetta, e ad ottenerlo in modo antidemocratico.
Uscite dallo stadio, e fate politica.
Per l’amore del cielo, smettetela di raccontare questa favola!
Prima di entrare in politica Berlusconi era indagato per corruzioni, tangenti e falso in bilancio!
Andate a leggere i verbali invece di diffondere propaganda!
=__=
Caro bill…
Vedo che sei molto convinto di quello che scrivi,Enrico per fortuna ti ha ricordato di leggere un pò ti farebbe molto bene.
Il problema è che prima ha comprato i voti adesso sta annettendo ad
Arcore l’Italia e comprando tutti i politici del PDL Lega ed altri.
La legge comunque sia deve essere applicata,(nella Costituzione la legge è uguale per tutti)perche lui si sottrae?
Gira un po per il mondo e chiedi cosa ne pensano altrove (non in Italia) di Berlusca,e ricorda:il governo Prodi è caduto a Ceppaloni
e guarda caso il buon Mastella è nell’orbita del PDL.