Non cambiate canale

09/11/2009 - LAZIO - Alla Lazio, Lotito continua a sbagliare. Dopo aver esternato anche troppo, ora che dovrebbe chiedere scusa, “sull’onda della Coppitalia vinta mi sono esaltato, ho sbagliato, tutto, scusate”, sta zitto. La squadra è praticamente Zarate: gli stessi tifosi lo

     
 

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LAZIO - Alla Lazio, Lotito continua a sbagliare. Dopo aver esternato anche troppo, ora che dovrebbe chiedere scusa, “sull’onda della Coppitalia vinta mi sono esaltato, ho sbagliato, tutto, scusate”, sta zitto. La squadra è praticamente Zarate: gli stessi tifosi lo invitano con gli striscioni a non passarla a nessuno. Lui ricambia zittendoli dopo una autorete (figurarsi cosa avrebbe fatto se avesse segnato lui): imprevisti del divismo accettato. Su Ballardini la migliore battuta è quella di Moggi: andava ingaggiato insieme a Zamparini. Troppo costoso per il presidente Lotito. La scelta migliore potrebbe essere quella di Beretta, uno che rassereni l’ambiente e reintegri l’organico per una tranquilla salvezza. Ma Lotito probabilmente cercherà la carta ad effetto, ossia un volto d’ambiente. Mihailovic, quello che non ha salvato il Bologna l’altr’anno. Zeman, per la disperazione dei romanisti zemaniani che vivono e lottano ancora nelle catacombe: la Lazio non ha preso sino ad oggi tantissimi goal, può senz’altro fare peggio. Il Siena è il peggior Siena degli ultimi cinque anni. Scende di categoria forse perché ha venduto i pezzi da novanta, forse perché non c’è stata sintonia tra Giampaolo e il presidente. Forse perché semplicemente per queste squadre qui che la sfangano ogni anno non è colpa di nessuno l’anno della discesa ma pura statistica. Lombardi Stronati, un personaggio che levati, romano e romanista, fondatore de “Il Romanista”, proprietario dell’Ambra Jovinelli e di un bellissimo posto riservato nel più bel porto d’Italia, ha deciso di puntare sui giovani e per farlo ha cacciato Giampaolo che non li schierava sempre preferendogli appunto il tecnico della Primavera. Coerenza. Bè, almeno coi giovani il Siena già retrocesso difficilmente si venderà le partite al ritorno. Quelli, i giovani, non ne hanno bisogno. Stanno ancora da papà e mammà. Il prossimo turno vedrà di fronte le due genovesi nella partita più tosta dell’anno, il Derby della Lanterna. La Samp prima del tipico crollo fisico delle squadre di Del Neri, che sembra sempre un po’ barare sulle partenze, ha già avuto quello nervoso. Col Cagliari giustamente: rigore grande come una casa su Cassano. E dunque col Genoa andrà a nozze, visto che anche con la cenerentola del Monte Paschi si è avuto l’ennesimo episodio a favore, un probabile fuorigioco di rientro in occasione del quarto goal rossoblu che ha di fatto stroncato la romantica rimonta senese. Magari invece il goal era buono ma intanto povero arbitro: l’anno scorso fu una corrida e dunque pessimo. E allora povero arbitro ma sino a un certo punto: peggio, non può fare.

ROMA - Campionato riaperto, dicevamo. La Roma ha portato la Juve a meno cinque dall’Inter, pareggiando a San Siro nel serale. Prima della partita, all’Inter han festeggiato i cent’anni di Angelo Moratti fosse ancora vivo manco fosse Padre Pio, una cosa di indubbio cattivo gusto il compleanno di un morto. Per giunta miliardario, non un santo ma un capitalista. Mourinho ha continuato con le stronzate raccontando in conferenza stampa balle sul rispetto e la stima per Ranieri soltanto per fare dispetto con una falsa confessione a tutto quell’incenso. Ranieri, che ha il grande pregio di avere critiche sbagliate potendo quindi quando veramente sbaglia farla franca, ha fatto il 4-4-2 chiudendo gli spazi e dimostrando l’assioma secondo il quale una grande squadra è grandissima soltanto in funzione di quanto sia liberale l’avversario. In attacco. Se si mette in difesa, è grandissima sempre. Vucinic è Vucinic e dice bene Paolo Liguori quando non lo cambierebbe con nessuno o Cavani: se sbaglia i goal più facili è per fare quelli più difficili. Perso De Rossi, perso Vucinic, mai perduto Pizarro dall’alto dei tre milioni e rotti netti che ha spuntato da qui all’eternità, la squadra giallorossa piena di rincalzi fa di necessità e dell’arbitraggio all’inglese virtù ed arriva alla malizia di cominciare a fare la partita quando sull’uno a uno bisogna solo tenere staccati i due tronconi nerazzurri, l’enorme attacco e il resto della squadra. Quel che Mou ha dis-unito, Claudio Ranieri non separa.

     
 

2 Commenti

  1. Frank scrive:

    La difesa migliore del campionato continua ad avercela il Bari, che ha battuto il Livorno di Cosmi. Sul Bari ho un pregiudizio: credo sia scarsamente dotato per ciò che concerne la manovra offensiva e che pagherà l’impotenza realizzativa. Aspetto l’eventuale tracollo della condizione.

    Milan e Fiorentina, che stanno lassù, hanno segnato giusto quei tre o quattro gol in più, beneficiando di giocatori milionari nel reparto offensivo.
    Io aspetto il ritorno di Rivas e Barreto :)

    Il problema al quale a Bari siamo abituati è che i sempiterni Matarrese inizieranno a dar via i pezzi pregiati a gennaio, sostituendoli con arnesi di recupero spacciati per nuove promesse africane/sudamericane/esteuropee. E’ lì che il Bari prenderà la strada della retrocessione.

  2. ricchiuti scrive:

    Non so, la veggo buia smontare a Gennaio dove non so chi compri, De Laurentiis a parte, un giocattolo che funziona.
    Secondo me Ranocchia è un buon giocatore, e anche altri magari, ma non so se valga la pena dare il tormento ai Matarrese per la loro eventuale partenza.
    Mi dirai, perché non possiamo fare come a Palermo, avere quel tipo di gestione lì con obiettivi anche diversi.
    A me sembra che Matarrese la disponibilità a vendere l’abbia data ma se non c’è un compratore che colpa può avere.

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