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Influenza di bufala

IL VACCINO E’ PERICOLOSO? - I moderni vaccini sono invece molto sicuri. Tuttavia non sono al 100% sicuri. Nessun medicinale è assolutamente sicuro. La valutazione che va fatta è semplicemente di tipo statistico: se la probabilità di ammalarsi e passare a miglior vita per l’influenza è molto superiore rispetto alla probabilità di subire effetti indesiderati a causa del vaccino, conviene vaccinarsi. In termini meramente statistici e di economia sanitaria, diciamo subito che la realtà è proprio questa: meglio vaccinarsi. Il rischio di morire per influenza è bassissimo ma comunque molto superiore al rischio (insignificante) di morire per un vaccino. Soprattutto, il costo sanitario di un malato di influenza è enormemente superiore al costo di un vaccino, per cui dal punto di vista (cinico ma realistico) dell’economia di spese sanitarie è più conveniente vaccinare larga parte della popolazione piuttosto che curare centinaia di migliaia di malati. Ma le voci si rincorrono: il problema non sarebbe il virus “attenuato” (che è la base del vaccino) ma strane sostanze aggiunte al vaccino, sostanze assenti nella versione americana del vaccino (e questa è la prova che gli americani vogliono ucciderci tutti…). Gran parte dei nomi che circolano sul Web e sui media non hanno nulla a che vedere con il vaccino: si tratta di sostanze che non sono affatto presenti in esso. E’ presente invece lo “squalene”, un adiuvante che si ricava dall’olio di fegato degli squali. Serve per potenziare l’efficacia del vaccino, anche nel caso di piccole mutazioni del virus. Sullo squalene circolano voci allarmate di ogni genere, ma la verità è che si tratta di una sostanza innocua, che troviamo in molti alimenti (ad esempio le olive) e che noi stessi produciamo nel nostro corpo. E’ stato utilizzato, senza alcun problema, anche nei vaccini precedenti. Si è poi rivelata del tutto infondata la leggenda complottista per cui lo squalene sarebbe alla base di quella “sindrome del Golfo” che ha afflitto molto militari americani al rientro dalla prima guerra contro l’Iraq.

CONCLUSIONI - Vaccinarsi o meno è una scelta personale. Tuttavia è importante che questa scelta sia consapevole e purtroppo ancora una volta si deve constatare che né i media, né gli enti istituzionali né gli ordini professionali nel settore della medicina hanno saputo trasmettere informazioni chiare ed esaurienti. E’ molto più facile imbattersi in teorie strampalate o semplici opinioni prive di fondamento, piuttosto che in dati oggettivi e comprensibili.

9 commenti a Influenza di bufala

  1. Daniele Addis

    Alleluja, grazie Doktor Debunker, finalmente è arrivato un po’ di sano sbufalamento delle idiozie che circolano sul web.

  2. Rado il Figo

    Mi chiedo solo se coloro che ora sostengono lo sterminio di massa per mezzo di virus influenzale costruito ad hoc e/o vaccinazioni letali di massa, una volta che sarà passata l’influenza e il genocidio non si sarà avverato, si avvarranno del metodo “Marcello Pamio” per giustificarsi.

  3. Concordo con quanto scritto tranne che in una cosa: “Vaccinarsi o meno è una scelta personale”. No, e’ ANCHE una scelta personale, ma e’ anche una faccenda di sanita’ pubblica. Io non sono a rischio, ma se mi dovessi vaccinare contribuirei un pochino a proteggere le persone che rischiano che mi stanno intorno. In quest’epoca di individualismo sfrenato e di liberta’ soggettiva non si mette mai ben in luce l’aspetto sociale delle vaccinazioni.

  4. Grazie John,
    professionalmente intristito dal fatto che è molto più corretto questo articolo di altri articoli scritti da medici, ti faccio i miei complimenti.
    Calmare la “smania da panico” che sembra essere il traguardo di molti scrittori del web non è facile ma provarci mi sembra d’obbligo.
    :)
    Ciao.

  5. gloria

    ma di qui da pensare che le case farmaceutiche s’inventino un virus o lo progettino nei propri laboratori ce ne passa.
    Se puoi leggi qui e dimmi che ne pensi, ciao
    http://www.opednews.com/articles/Still-Think-They-re-Not-Tr-by-Mr-M-090305-202.html

  6. Ringrazio per le parole di apprezzamento dei lettori e rispondo a Gloria.

    Il fatto che un lotto di vaccini risulti contaminato con l’aviaria è diverso dal progettare o inventarsi un virus (l’aviaria esiste di suo), nè significa che la contaminazione sia stata dolosa.

    L’episodio citato, però, ha una storia diversa da quella che mi pare di leggere sulla pagina linkata.
    Infatti la Baxter austriaca ha prodotto un siero da utilizzarsi per test e sperimentazioni su animali, in vista della produzione di un vaccino per l’influenza comune (non la A) presso la filiale ceca.
    Uno dei laboratori incaricati del test ha scoperto la contaminazione.
    Quindi il problema è stato individuato nell’ambito e all’interno delle procedure appositamente predisposte per individuare problemi, e non al di fuori di esse.
    Il meccanismo di verifiche e controlli pre-produzione, insomma, ha funzionato, e la notizia potrebbe essere quindi letta in chiave diametralmente opposta a quella proposta: grazie ai test e alle sperimentazioni è molto difficile che un prodotto insicuro giunga sul mercato.

    http://www.ctv.ca/servlet/ArticleNews/story/CTVNews/20090227/Bird_Flu_090227/20090227?hub=Health

    Non ci vedo quindi nulla di sconvolgente. Piuttosto – dato che la Baxter non è nuova a episodi similari e in passato qualcuno ci ha rimesso le penne per suoi prodotti difettosi, la notizia conferma la necessità che tutte queste società siano sottoposte a controlli rigidi, esterni e indipendenti.

  7. Mav90

    Grande Gianni era proprio l’articolo che aspettavo, ho cercato un po’ di notizie in giro per chiarirmi i dubbi da solo ma tra teorie cospirazioniste e appelli contro il vaccino il poco da considerare quasi si perdeva in mezzo alle bufale!

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  9. colemar

    “Il rischio di morire per influenza è bassissimo ma comunque molto superiore al rischio (insignificante) di morire per un vaccino.”
    Esatto ma incompleto. Bisogna anche considerare che la scelta è tra non vaccinarsi e rischiare (non essere certi) di contrarre l’influenza oppure vaccinarsi ed essere certi di avere il vaccino in corpo.
    In altre parole è fuor di dubbio che l’influenza è più pericolosa del vaccino, ma è anche vero che se scelgo di non vaccinarmi allora l’influenza è un rischio eventuale mentre se scelgo di vaccinarmi allora il vaccino è un rischio sicuro.
    Matematicamente, se non mi vaccino ho una probabilità P di essere contagiato e in caso di contagio ho una probabilità Q di morire, quindi la probabilità incondizionata di morire è PxQ; se mi vaccino, ho una probabilità R di morire per gli effetti collaterali. Dire che Q è molto maggiore di R non basta per affermare che PxQ è maggiore di R.

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