Fotomontaggi in prima pagina, scarso controllo delle fonti ed errori grossolani: non sempre la tessera dell’Ordine dei Giornalisti è una garanzia di serietà e di autorevolezza. A quanto pare non sono soltanto i blogger ad essere inaffidabili.
(Mass Merda è una rubrica che raccoglie il peggio del peggio pubblicato ogni settimana dai principali organi di informazione del Belpaese. Una specie di rassegna stampa al contrario, tra errori, comicità involontaria e semplici fesserie)
I giornalisti veri non perdono occasione per ricordarlo: non ci si può fidare di internet e dei blog, perché non c’è controllo delle fonti, non c’è autorevolezza, non c’è professionalità. Un blogger qualunque scrive qualcosa e gli altri lo seguono senza verificare la notizia. Solo dai giornali ci si può aspettare la giusta serietà e la sicurezza di ciò che si legge: ce lo garantisce l’Ordine dei Giornalisti. Scansatevi, ragazzini, largo ai professionisti.
OCCHIO D’AQUILA – Ci volevano proprio la professionalità e la serietà del giornalista, e l’affidabilità e l’autorevolezza garantite dalla tessera dell’Ordine, per riuscire a prendere per buono il fotomontaggio realizzato da Ishmael Melville su Kodiak Konfidential, che ritraeva Sarah Palin, attuale vice di John McCain, in una falsa copertina di Vogue, con tanto di didascalia per i meno scaltri: “No, this isn’t an advanced copy, just some Photoshoppin’”. Probabilmente la prima a cascarci è stata Repubblica, che l’ha pubblicato online per poi farlo sparire frettolosamente. Qualcun altro non è stato altrettanto accorto, e così La Stampa del 30 settembre è uscita in edicola con la foto taroccata in prima pagina e l’imbarazzante didascalia: “La governatrice Sarah Palin, talmente bella che «Vogue» le dedicò questa copertina nel 2007”. Il Corriere, invece, ha pubblicato la foto nelle pagine interne, limitando i danni e risparmiandosi pure le scuse il giorno dopo. Bella prova, non c’è che dire.



