Lo dice Joe Jackson, il padre di Michael. Ecco il triste finale di una storia dove un figlio, mai troppo amato da vivo, può ora trasformarsi in una “gallina dalle uova d’oro” da morto.
Michael Jackson? “Vale più da morto che quando era vivo“. A dirlo non è stato un cinico analista di mercato: uno di quei tristi
personaggi che, armato di grafici e tabelle appena sfornati da Excel, riesce a quantizzarti in dollari sonanti persino il valore della tua anima. No, è invece l’affermazione rilasciata al network televisivo “Extra” da Joe Jackson, l’ottantenne padre di Micheal. Forse una gaffe, certo, lo stesso Joe, infatti, ha cercato subito di correggersi aggiungendo: “Avrei comunque preferito che fosse vivo”, ma anche la spia di una verità forse inconfessabile ma certamente a tutti evidente. Micheal Jackson da vivo è stato certamente l’idolo di milioni di fan ma ora da morto può diventare un feticcio dorato, innanzitutto per i suoi numerosi familiari, allo stato, gli unici che possono vantare diritti ereditari.
IL SINGOLO POSTUMO – Proprio in questi giorni è uscito in tutto il mondo il film postumo su Michael Jackson, “This Is It,” che, nel solo primo giorno d’uscita, ha incassato al botteghino più di 20 milioni dollari, mentre per il fine settimana dovrebbe superare quota 30 milioni. Una cifra enorme che, come esplicitamente sembra ammettere lo stesso papà Joe, Micheal “mai avrebbe potuto guadagnare”, a giudicare dalle vendite modeste (almeno rispetto ai suoi precedenti successi discografici) degli album più recenti. Va pure ricordato che i rapporti tra Joe Jackson e i suoi figli e con Micheal in particolare, non sono mai stati eccezionali. Anzi, negli anni precedenti alla sua morte, Michael aveva più volte accusato il padre di abusi e violenze. Settimo genito, Michael fece la sua prima esperienza di musicista a cinque anni, cantando in una recita scolastica; in seguito diventò il percussionista dei Jackson Five (il complesso musicale con gli altri fratelli Jackson). Nel 1978, poi, Michael si separò dal suo vecchio gruppo (di cui era diventato il leader indiscusso) per intraprendere così la sua fortunata carriera da solista.
GUERRA PER L’EREDITA’ - Tornando all’aspetto economico, va detto che subito dopo la morte di Michael Jackson si è scatenata una vera e propria guerra tra i suoi partenti per l’eredità. Si è così scoperto che i suoi tre figli non erano suoi e, addirittura, non erano nemmeno di chi fino a poco tempo fa si dichiarava loro madre: l’infermiera Debbie Rowe. Nella prima copia di testamento ritrovata Jacko (come era familiarmente veniva chiamato Michael) non avrebbe menzionato il nome del padre, lasciando invece tutto a sua madre Katherine, ai figli e ad associazioni di beneficenza. Poi sono spuntate nuove copie. L’una contraddittoria all’altra. Il Wall Street Journal riporta che la versione più recente delle ultime volontà di Jackson sarebbe in un documento datato 2002. In base a quel documento, Jackson avrebbe lasciato, come detto, il suo patrimonio, stimato approssimativamente in 1 miliardo di dollari, a mamma Katherine, ai tre figli e ad associazioni benefiche. Niente al padre. Stando a quando pubblicato da altri media, invece, vi sarebbe però in circolazione “almeno” un’altra versione delle ultime volontà di Jackson, mentre i genitori del cantante avrebbero già presentato una denuncia in tribunale per dichiarare che il figlio è morto senza lasciare loro alcun testamento. Una copia del testamento risulta essere certamente in possesso di un ex legale del cantante, John Branca. Anzi, sarebbe stato lui stesso a redigere l’originale firmato da Jackson nel 2002, nel quale si nominano esecutori testamentari lo stesso John Branca e uno dei manager musicali di Jackson, John McClain, molto amico del cantante. Il Wall Street Journal riporta che Branca era stato l’avvocato di Jackson per oltre vent’anni, dal 1980 al 2006. Ma lo aveva lasciato tre anni fa, per poi essere assunto di nuovo da Jackson una settimana prima della sua morte. L’unico dato certo, per ora, è l’affidamento temporaneo dei bambini a nonna Katherine. Il nonno Joe, ha dichiarato che quella di Los Angeles è la loro casa. Peccato però che lui da almeno dieci anni viva a Las Vegas.




Vorrei solo dire 2 cose : 1! non esiste nessuna prova che i figli di Michael jackson non siano suoi da dove tirate fuori questa notizia?? Ci sono foto di Debbie Rowe incinta e lei stessa ha dichiarato che i figli sono nati con inseminazione artificiale con lo sperma di Michael.
Guardate sorridere Prince e vedrete il sorriso di Michael.
2. Non e’ stato assolto in appello dalee accuse di pedofila ma in prima istanza e’ stato assolto da tutti i 10 capi d’accusa,l’appello non e’ mai avvenuto.
Per favore…..basta spazzatura su Michael Jackson.
Beh sì, il sorriso è una prova più che convincente.
Grazie per la rettifica.
Invece caro Leftorium,il tuo sarcasmo cos’e',l’oracolo divino?
Mi pare che tutti i figli somiglino ai genitori,almeno in larga parte non si dice “ha la faccia di suo padre” per esempio? noi fans siamo stanchi di queste montagne di spazzatura!!!
Sarà che io sono stanco dei fan. This is it.
Ma dopo tutto quello ke ha detto continuate a kiamarlo “Jacko”?
Ma avete la benkè minima idea di cosa voglia dire questo soprannome???? Io nn voglio discutere su nessuna delle cose scritte in questa pagina,xkè si sà quì le parole vengono manipolate a proprio piacimento…Ma cavolo informatevi e nn kiamatelo + Jacko lui l’odiava quel nome…L’offendete solamente così!
Left ma come, non sai che i figli oltre ad essere “piezz ‘e core” si riconoscono dal sorriso? Berlusconi, ormai è noto a tutti, è figlio di un centauro :B (notate il sorriso)
Lo diciamo pure che quasi tutte le sue canzoni fanno cagare?
Diciamocelo.
Cari critico musicale che neanche si firma e compagnucci di merende,ok a voi non piace ma resta indiscusso che nel guinness dei primati c’e e ci sara’ ….siete stanchi dei fans? Cambiate sito!
ma certo voi di musica capite tutto,quanti cd avete inciso? mi sfugge? tutti bravi a criticare….poi neanche scrivono come si chiamano
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