Fini-Casini-Rutelli: un grande centro contro Berlusconi?
02/11/2009 - Da una parte i cattolici, dall’altra le voci in dissenso all’interno della maggioranza: tutti pronti a fare la guerra a Silvio. E lui vuole stringere alleanza con Storace per tutelarsi. Intanto il presidente della Camera vede Ruini a cena. “C’è
Da una parte i cattolici, dall’altra le voci in dissenso all’interno della maggioranza: tutti pronti a fare la guerra a Silvio. E lui vuole stringere alleanza con Storace per tutelarsi. Intanto il presidente della Camera vede Ruini a cena.
“C’è una sorta di governo parallelo che sta cercando di commissariare quello legittimamente in carica e l’intero parlamento“. Non poteva essere più chiaro oggi Alessandro Sallusti sul Giornale Famiglio, per descrivere il clima di sospetti che avvolge in questo periodo gli ultras del Cavaliere. I quali vedono sempre più in pericolo la leadership di Silvio Berlusconi, e attaccano. Con qualche ragione, per lo meno dal loro punto di vista.
IL GOVERNO PARALLELO - La lista dei nemici è la solita: da una parte ci sono il presidente Napolitano e Gianfranco Fini: l’ultima accusa è quella di aver fatto saltare, per l’opposizione del ministro delle Politiche Comunitarie Andrea Ronchi, una leggina che avrebbe fatto scattare la prescrizione per il presidente del Consiglio nell’affare Mills. La colpa dei due è aver fatto notare che le poche righe di testo dovevano essere inserite nel decreto che recepiva una serie di direttive europee, rendendolo quindi eterogeneo rispetto alla materia proposta: di qui l’opposizione preventiva del ministro e del Quirinale, che ha fatto naufragare il progetto. D’altronde, il nervosismo dei berluscones deriva anche dal fatto che Napolitano “pretende di sapere in anticipo i contenuti delle iniziative legislative del governo, per poi consigliarne la modifica o bocciarli preventivamente“, dicono dalle parti della maggioranza. Dove però non sono preoccupati solo per questo: una fonte di problemi sembra essere quell’istituzione che fino a poco tempo fa sembrava uno dei suoi punti di forza: la Chiesa.
LA CHIESA COMPLOTTA? – I tre minuti scarsi concessi da Benedetto XVI al presidente Berlusconi nell’incontro avuto all’aereoporto gia’ avevano il sapore di una “scomunica politica“, cui nemmeno i buoni uffici di Gianni Letta avrebbero potuto porre rimedio, poiche’ i fatti di gossip e l’affare Boffo hanno di molto incrinato i rapporti tra il premier e la Chiesa. Se a questo si aggiunge la deriva leghista del governo sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, il solco tra Berlusconi e gli ambienti vaticani risulta davvero insuperabile. Viste le premesse, le indiscrezioni in merito ad una cena tra il Presidente della Camera e il Cardinale Camillo Ruini appaiono dense di succosi contenuti politici. C’e’ chi afferma sottovoce che, nonostante le sue ben note posizioni a favore del testamento biologico, il piatto forte della serata sia stata l’investitura vaticana di Fini a principale referente per il dopo Silvio. La Chiesa , visto lo scontro in atto nel PdL per la leadership, preferisce mettere le mani avanti e puntare con decisione su uno dei possibili candidati e sceglie colui che in questi ultimi mesi ha compiuto una serie di atti e ha rilasciato dichiarazioni tali da essere il piu’ “trasversale” possibile. Non sono passate inosservate , infatti, le dichiarazioni circa il voto agli immigrati o la questione della cittadinanza agli stranieri e gli analisti piu’ acuti vi hanno colto da parte di Fini il principiare di una marcia verso posizioni di “estremo centro“.
UNA NUOVA MAGGIORANZA? – Il lavoro di tessitura e’ partito gia’ molti mesi fa e tende alla composizione di una nuova idea di maggioranza che vede come fulcro la costituzione di un partitone di centro in grado di raccogliere tutte le anime disperse della vecchia DC pescando sia a sinistra che a destra. L’ asse Casini- Fini-Rutelli e’ ormai una realta’ politica cui non poteva mancare l’imprimatur d’oltre Tevere. “Per il battesimo della nuova creatura si dovra’ attendere la conclusione del rito elettorale delle regionali di marzo cui seguira’ un triennio senza pressanti scadenze di voto che potra’ essere sfruttato per la nascita e lo svezzamento della nuova creatura politica. Il PDL piu’ autenticamente berlusconiano cerca di tappare le falle e in questa ottica e’ da intendersi il recupero de La Destra di Storace che indiscrezioni ormai ufficiali danno iscritta a pieno titolo nella coalizione di centro-destra.E proprio in questa ottica sarebbero da interpretare le recenti uscite dell’ex AN, che da una parte è andato a difendere a spada tratta Berlusconi ad Anno Zero, dall’altra chiede a gran voce l’ufficializzazione della candidatura di Renata Polverini a presidente della Regione Lazio. Storace sa che nel PdL c’è ancora maretta sul nome, e per questo spinge per avere l’ufficialità. Lui da una parte e la Santanché dall’altra (e con pesi elettorali molto diversi) non vedono l’ora di correre in soccorso di Silvio. Per puntellare a destra il Popolo delle Libertà contro le derive centriste. E possibilmente ricoprire un ruolo chiave nella coalizione. “Basta colombe, adesso gioco con i falchi“, avrebbe detto Berlusconi dopo l’ennesimo stop del Quirinale. Si riferiva a loro?













ecco la ragione per la quale io preferire la “MAFIA” a la politica:un giorno,tutto ce uomo:fini,casini=bene con SILVIO,e dopo,traditore!che per esempio,un uomo come TOTO RIINA,sempre fedele a suo amico “BINNU”,come “BINNU”sempre fedele a suo amico TOTO,LUCKY LUCIANO,stesso quando lui era al carcere,che lui non va bene,FRANK COSTELLO,MEYER LANSKY,sempre solidarieta,non traditore,come ce politicos,io preferire un uomo di fiducia come LUCKY LUCIANO,ma non fiducia a tutto ce traditore politicos!ciao,COSTELLO
Se l’eventuale costituenda nuova entità politica saprà attirare anche
le forze politiche socialiste riformiste,quelle sane, costrette dal giustizialismo di Di Pietro ,Novello Masaniello, ed altri “Valenti”
Magistati ad emigrare prima in Forza Italia poi Nella PDL,avrà un futuro. L’Europa democratica l’Europa migliore quella più civile quella con welfare states più vicino ai bisogni dei propri cittadini
è stata costruita con il grande contributo dei socialisti. Senza l’apporto di questi ultimi sarebbe solo un’alleanza politica destinata al fallimento senza il loro apporto laico e riformista sarebbe un’inutile trasformazione “Gattopardesca” .
L’ “estremo centro” potevamo inventarcelo solo noi italiani…
il triangolo no, non l’avevo considerato.
Pensa che mi è sembrato di vedere nientemeno che un commento di loska, e poi è sparito.
Sarà che guardare la foto di Storace e quella di Casini in un colpo solo fa venire le allucinazioni
Montatori: se volete uccidermi basta aggiungere un pizzico di Gasparri.
Chi Storace?? Quello che faceva spiare cani e porci includendo la Mussolini? Quello con la faccia da Storace??? Casini è nemico di Berlusconi, non avete visto che in Sicilia è stato estromesso?, Quale Mafia combatte MARONI? Ricordo le prime pagine di LA PADANIA del LUGLIO 1998, GUADATELE senza nemmeno leggerle, POI, leggete le 11 domande che la padania di BOSSI, pose a SILVIO l’8 LUGLIO 1998. SI BOSSI, l’amico di sangue di Berlusconi, cosa è cambiato , BOSSI/ MARONI dal LUGLIO 1998????? IL conto corrente ha subito un gonfiore????? Questa è la POLITICA Italiana, questa è LA PADANIA di BOSSI. E’ diversa da quella di MASTELLA? Per seguire la politica Italiana ci vorrebbe un genio della memoria, io mi faccio un casino e penso che anche gli altri Italiani di buona volontà si trovino in difficoltà. CONCLUSIONE: Di certo sappiamo che, abbiamo i politici più corrotti di tutti i Paesi CIVILI e SEMICIVILI, e che, con questa gente, il Paese è sicuramente allo sbando. IL RESTO, sono chiacchiere.
Ma in tutto questo io cosa “centro”?
infatti non centra
premesso che non credo al grande centro; non credo nemmeno alla grande sinistra
non mi va di accodarmi al Taffazzismo di chi nel Pd gode nel vedere che le persone se ne vanno . L’uscita di Rutelli è un sintomo di un più vasto malessere che coinvolge i moderati di centro, che stanno traslocando verso Casini o addirittura verso il PDL. IL PD sta fallendo nel suo progetto di riunire le due anime della margherita e dei DS. Alla fine contandosi si rimarrà compiaciuti nell’essere rimasti in quattro gatti duri e puri
La fuga di Rutelli e la diffidenza dell’elettorato moderato verso il PD