Perché il rischio ci attrae
10/07/2012 - La base di un nuovo studio medico secondo cui sfidare la fortuna ci aiuta a...
Perché esistono delle persone che sono perennemente attirate dalle novità e altre che preferiscono una vita scandita dalle abitudini? Che cos’è che fa la differenza? Una nuova ricerca tenta di rispondere.
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IL CASO – Secondo lo psicologo Heath Demaree, dell’università di Cleveland, le persone che hanno avuto una vita movimentata sono meno propense a correre rischi in futuro. Chi ottiene risultati sorprendenti, scioccanti o degni di nota, sia positivi che negativi, è meno disposto ai colpi di testa. “Gli eventi inattesi, gli imprevisti ma anche i successi inducono la gente a rischiare di meno” ha dichiarato lo studioso.
LO STUDIO - Demaree studia la maniera in cui le emozioni influenzano il processo decisionale: “Studiare lo stato emotivo di una persona può aiutare a prevedere l’atteggiamento verso il rischio”. Una ricerca meno recente ha rivelato che gli stati emotivi positivi e negativi aumentano e diminuiscono, rispettivamente, l’assunzione di rischi.
MODALITA’ - Lo studio si è svolto analizzando il comportamento dei partecipanti con il denaro: “Abbiamo dato a ognuno la possibilità di spendere un bonus del valore di 50 dollari a tre tipi di slot”. Nonostante il denaro fosse fittizio, i 59 partecipanti hanno risposto in modo differente: “Dopo aver giocato, le persone sono state sottoposte a un questionario sulle emozioni, sullo stato d’animo e sull’assunzione del rischio”. Il risultato? La temporanea avversione al rischio di ognuno dipendeva da eventi vissuti in passato dal carattere “scioccante”. Chissà che tipo di traumi hanno vissuto i protagonisti di Jackass.
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