Le percentuali di un campionato pelato
30/10/2009 - Questa settimana ben due giorni di sofferenza hanno allietato i nostri cuori Doppio turno settimanale, che ci fa arrivare pari pari al 26,31% di partite giocate totali mondiali globali. Sono stati segnati finora 587 goals in serie A, di cui
Questa settimana ben due giorni di sofferenza hanno allietato i nostri cuori
Doppio turno settimanale, che ci fa arrivare pari pari al 26,31% di partite giocate totali mondiali globali. Sono stati segnati finora 587 goals in serie A, di cui la metà almeno a culo, e un centinaio in netto fuorigioco. Gli arbitri hanno sbagliato almeno il 50% dei fischi, invertendoli in favore delle squadre con maglie a righe (che ricordiamo sono il 29 percento in serie A, mai così tante dal 1975). L’Inter capolista schiera in campo lo 0,00% di giocatori titolari italiani; di questi, un buon 33 percento sono simpatici come la merda. I segni della croce fatti durante le partite sono stati finora 2.345.821, di cui 500.000 circa eseguiti dal deforme romanista Taddei, che si segna un paio di volte anche quando deve comprare la carta igienica al supermercato. Le bestemmie dette salgono invece a 1.739.847, di cui almeno la metà (record stagionale) celebrate per i due i gol mangiati da WCnic, rispettivamente contro Livorno ed Udinese: solo due golletti mangiati, ma così grandi che potevano essere realizzati da circa il 90% dei tifosi di calcio (donne zoppe comprese).
Sorrentino (portiere – Chievo): si era parlato molto questa estate di un eventuale passaggio di Sorrentino alla Roma, ma i giallorossi hanno preferito tenersi i loro quattro fustini di dixan invece di fare cambio. Questo portiere italiano sarà anche più forte, ma i tre brasiliani più un rumeno della Roma hanno le maglie più pulite (finchè qualcuno non li sgozzerà, ovviamente). Voto: 8
Miglionico (difensore – Livorno): ennesimo giocatore inventato, come il resto dei dieci scarponi del Livorno. Ma nel primo turno domenicale, questo emerito sconosciuto caca su WCnic e alla fine non tira manco la catena. Voto: 7
Bovo (difensore – Palermo): un altro cresciuto nel vivaio della Roma, che come molti è stato venduto perché il suo posto era occupato da Cassetti. Cassetti, sì, quello che deve avere una raccomandazione veramente grossa, ma veramente grossa, altrimenti non si spiega il perché qualsiasi allenatore romanista continui a farlo giocare invece di mandarlo sull’Aurelia a fare le fotocopie a colori del nuovo stadio della Roma. Voto: 7
Chiellini (difensore – Juventus): Conosce solo sei-sette parole in italiano, è rasato a zero e non si vergogna a mostrare i bozzi in testa dovuti alla difficoltà del parto, e quando muove troppo la testa gli si vede l’acqua muoversi dentro, dagli occhi. Il prototipo del centrale difensivo moderno. Voto: 9
Lazzari (centrocampista – Cagliari): Ma sì, mettiamoci anche Lazzari. Se Lazzari sta nel B11, vuol dire che il livello di gradevolezza del campionato italiano è appena sotto quello belga e appena sopra l’aids. Voto: 8
Migliaccio (centrocampista – Palermo): anche lui un pelato, ormai son tutti pelati, si vede che hanno tutti copiato Cambiasso, che invece quest’anno stenta. Troppi pelati in serie A, brutto segno, quando ci sono troppi pelati vuol dire qualcosa, che adesso però non me la ricordo. Voto: 7
Hamsik (centrocampista – Napoli): le mezzali come Hamsik, da sempre, storicamente, devono essere deformi; ricordiamo Taddei, ispirato all’urlo di Munch; l’ex sandoriano Victor, un mix tra il nano di baconchi e suor manubria; e infine il grande Fusi, che sembrava si fosse lavato la faccia con l’acido muriatico lasciandosi in volto la strisciata dei diti. Voto: 9
Sneijder (centrocampista – Inter): con quella pettinatura a ciuffetto di fica platinata in mezzo alla fronta ricorda un po’ il primo Cambiasso, un po’ sua moglie (di Cambiasso). Voto 7.
Tavano (attaccante – Livorno): un altro risuscitato dalla Roma, che si sta specializzando in rilancio di morti di sonno. Segue bestemmia. Voto: 7
Miccoli (attaccante – Palermo): Ormai non so cosa devo fare per far accorgere Lippi della forza di questo giocatore. Forse devo sperare che
Gilardino, Quagliarella e Pepe facciano tutti e tre un frontale tra di loro in auto (ma ognuno su un auto diversa però). E’ in effetti molto buffa questa immagine, dovrebbero farci i test di scuola guida: “se sopraggiungono a tutta velocità, presso un incrocio con diritto di precedenza, intorno alla data di diramazione delle convocazione per i mondiali in Sudafrica, tre auto diverse provenienti ognuna da tre differenti direzioni, e ognuna guidata rispettivamente da Gilardino, Quagliarella e Pepe, e si schiantano accartocciandosi in mille lamiere e scintille, è possibile che Lippi consideri l’idea di portare Miccoli in nazionale (domanda di riserva: e Cassano?)”. Voto: 8
Amauri (attaccante – Juventus): speriamo che sia la quarta macchina che sopraggiunge al predetto inFrocio e non riesce a frenare perché slitta sulla macchia d’olio lasciata dall’auto di Quagliarella. Voto: 9
All. Cosmi (Livorno): “L’uomo del fiume” (il Tevere, nota del geografo). Sarebbe da prendere il giornalista che si è inventato ‘sto soprannome e tenergli la testa nel Tevere finchè non mi chiede scusa. Voto: 8













Stavo per prenderlo io al fantacalcio Taddei, ma poi durante l'asta mi addormentai, al mio risveglio dieci secondi dopo ce l'aveva già un altro. Che culo eh.
non so perchè, ma i giornalisti amano taddei e gli danno tutti dei gran sei e sei mezzo. qualcuno anche sette. io gli darei settemila bastonate finchè non diventa bello.
Una volta ha giocato una buona partita, gli è diventato simpatico ed è rimasto così agli occhi di chi compila le pagelle.
Come la mia prof di inglese di liceo che se prendevi un sette a settembre te lo portava avanti fino a giugno, pure se durante le interrogazioni successive le rispondevi “just shut the f*uck up, you ugly b1tc#” e te ne andavi via sputando per terra.