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pubblicato il 29 ottobre 2009 alle 12:36 dallo stesso autore - torna alla home

Secondo un’indiscrezione riconducibile allo stesso governo, anche ex del partito di Fini avrebbero avuto frequentazioni con transessuali e viados. E tutto lascia prevedere che, a breve, potrebbero esserci nuove, sconcertanti rivelazioni.

Edit/ L’informazione presente nell’articolo, riguardante la fonte, identificata  nello staff del ministro della Difesa Ignazio La Russa, presente nell’articolo, era errata. Ce ne scusiamo con gli interessati, visto che è stata ripresa anche da altri siti/blog.

Stamattina giravano già le prime voci. Si parlava di molti politici, di vario orientamento politico, coinvolti nell’affaire trans che ha travolto il governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Ora, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe trapelato un primo importante nome: quello di un ministro che si occupa di temi internazionali.  La notizia sta squassando, proprio in queste ore, i piani alti del centrodestra. In giro, proprio nei “Palazzi del potere” circola molto imbarazzo. Non solo. Come da noi anticipato proprio stamattina, sembra che i nomi coinvolti in questo vera e propria “Transopoli” siano diversi altri. Oggi, il Fatto quotidiano già preannunciava: “una lettera anonima su un importante esponente della destra”. Altre fonti d’origine parlamentare, magari sotto voce, rilanciavano: “di via Gradoli sapevano tutti”. Anche Il Giornale di Vittorio Feltri titolava a piene colonne: “Caccia ai trans in parlamento. Politici di destra e sinistra coinvolti in un vortice di pettegolezzi: si parla di video e foto che li ritraggono in attività sessuali fra loro e con viados”.

E DUE – Il secondo nome che insistentemente si fa nei palazzi del potere è quello invece di un ex ministro, spesso coinvolto in furiose polemiche con l’opposizione e nell’occhio del ciclone per alcune sue leggi molto discusse. Anche lui è un ex del partito di Fini, mentre adesso ricopre un importantissimo incarico parlamentare. Gli staff dei due sono già stati preavvertiti, anche perché sembra che un giornale sia pronto alla pubblicazione dei due nomi. E si parla anche di un’indiscrezione che potrebbe arrivare stasera. Secondo una lettera anonima, uno dei due si sarebbe cavato d’impaccio durante una retata grazie al classico “lei non sa chi sono io”. Insomma, lo scandalo sta per esplodere in tutta la sua gravità, questione di poche ore se non di minuti. Il “Transatlantico” (verrebbe da dire nome omen…), il famoso corridoio della Camera dove si radunano ministri i parlamentari, è percorso, proprio in questi minuti, da numerose facce molto preoccupate.

GIORNALISTI - Ma lo scandalo tocca anche il mondo del giornalismo. Anche qui, si parla di un direttore di un quotidiano della capitale spesso ospite di trasmissioni televisive. Pure lui in qualche modo coinvolto nella storia. E adesso a rischio. E poi si parla di due esponenti del centrosinistra, anche qui un ex ministro e poi di un personaggio di recente citato tra i papabili a correre per la Regione Lazio.

Dall’Ufficio Stampa: Il vostro sito riferisce di aver raccolto indiscrezioni “riconducibili, sembra, allo staff del ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo cui un ministro che si occupa di Europa sarebbe coinvolto nell’affaire trans ”. A seguire altre agenzie e siti internet riprendendo la vostra notizia hanno fatto il nome o dato l’identikit di un giovane ministro collega dell’onorevole La Russa. Poiché è certo che nessuno dello staff del ministro ha mai affrontato questo tema con alcuno ed è ancora più certo che la notizia risulta di per sé inverosimile e calunniosa, vi invitiamo a smentire immediatamente tale circostanza che avete fatto diventare una notizia evidentemente falsa. Con riserva, ovviamente, di ogni opportuna azione nelle sedi competenti. Emiliano Arrigo ufficio stampa on. Ignazio La Russa ministro della Difesa

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