Esteri

Troppo grasso per uccidere

30 ottobre 2009

A Trenton, nel New Jersey, un uomo si difende dall’accusa di aver ucciso l’ex-genero con un’argomentazione piuttosto originale.

Di linee difensive originali sono pieni i tribunali di tutto il mondo: quello dell’avvocato è un mestiere che a volte richiede anche una buona dose di creatività, e non è raro che per difendere un imputato vengano fuori argomentazioni piuttosto particolari. Alcune di queste diventano piuttosto famose, soprattutto negli States: basti pensare all’ormai nota “Twinkie defense” usata nel processo per l’omicidio del sindaco di San Francisco George Moscone e del consigliere Harvey Milk nel 1978, in cui si sosteneva che l’omicida soffrisse di depressione e di sbalzi di umore dovuti al consumo di cibi preconfezionati; o alla più recente “King Kong defense” presentata lo scorso febbraio nel processo a Pirate Bay.

IL CASO - Un nuovo classico potrebbe nascere a Trenton, nel New Jersey, dove il sessantaduenne Edward Ates è accusato di aver ucciso il genero che aveva da poco divorziato dalla figlia. Un brutale omicidio che Ates non può aver commesso, secondo la difesa, perché troppo grasso. Ates, 130 chili di peso per 1 metro e 73 centimetri di altezza, non è in effetti nella migliore delle condizioni fisiche. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe guidato dalla sua casa in Florida fino alla residenza del genero, poco lontano da Manhattan: qui avrebbe aspettato il suo ritorno dal lavoro per sparargli. Per l’avvocato difensore, la traiettoria dei proiettili scagiona del tutto il suo assistito: l’assassino sparava da una rampa di scale, e avrebbe dovuto salirle di corsa. Un esercizio certamente poco adatto ad un uomo in tale sovrappeso.

POTREBBE FUNZIONARE - Inoltre, poiché la vittima era al telefono al momento dell’omicidio, la polizia è arrivata sul luogo del delitto in pochi minuti, senza trovare traccia dell’assassino: come avrebbe potuto Ates raccogliere tutti i bossoli e scappare così in fretta? “E’ una difesa insolita, ma potrebbe essere credibile se supportata dai fatti”, ha dichiarato l’avvocato di Houston David Berg. “Quando la battered-wife defense fu usata per la prima volta venne considerata bizzarra e ripugnante. I giurati potrebbero trovare questo discorso accettabile in una società che ha ben presenti le conseguenze dell’obesità”. E certo Edward Ates ne sa qualcosa, visto che il peso gli ha procurato asma, insonnia e vari altri disturbi correlati. Forse, almeno questa volta, quel grasso di troppo potrebbe rivelarsi perfino utile.

Un commento a Troppo grasso per uccidere

  1. non tutti i lardi vengon per nuocere

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