Lui non c’era e se c’era dormiva

di - 08/07/2012

Lui non c'era e se c'era dormiva
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Gianni De Gennaro era il capo della polizia mentre la scuola Diaz si trasformava in una macelleria messicana per ordine e a causa dei suoi uomini. Il “sentimento di affetto e di umana solidarietà” che oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti si sente di esternare insieme al “dolore per chi a Genova ha subito torti” è un gesto dietro al quale c’è tutto De Gennaro.

Ovvero c’è un uomo condannato per istigazione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore Colucci e poi assolto perché il fatto non sussiste. Un uomo che nel contempo rispetta la sentenza e si dispiace per gli amici condannati, si dispiace per chi ha subito torti e per chi li ha fatti.

Capirete, in un paese normale qualcuno gli ricorderebbe il modo in cui l’ha scampata al processo e gli chiederebbe di evitare almeno di prendere per il culo sia le vittime che i condannati. Nel nostro, De Gennaro è, usualmente, la riserva della Repubblica che interpreta e incarna l’istituzione nel suo senso più stretto.

L’istituzione che si permette di fabbricare le molotov per incriminare la gente, ammazza di botte la gente fermata, inventarsi alla fine di non aver detto quello che ha detto. L’istituzione che non c’era, e se c’era dormiva, e se dormiva sognava di non essere lì. De Gennaro non andrebbe nemmeno dimissionato per quello che ha detto oggi, no.

Lui e la gente come lui andrebbe cacciata via con disonore, come uno Schettino qualsiasi, e con tanti ringraziamenti per quello che ha fatto ma adesso basta, grazie. Esattamente come ha pensato lui di fare agli altri. Giusto per fargli assaggiare l’effetto che fa.

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4 Commenti

  1. Ma quando un Ministro (?), la Cancellieri, commentando la sentenza Diaz, offende così fortemente le basi del vivere civile dicendo che abbiamo perso “gli uomini migliori” e il prelodato sottosegretario De Gennaro esprime la sua solidarietà ai funzionari colpevoli, come non prendere atto che questa cosiddetta democrazia costituisce un salto di qualità rispetto al fascismo mussoliniano?

  2. massimo1 scrive:

    Non ho alcuna pretesa ma la scrivo ugualmente:
    PRESIDENTE SEN. MARIO MONTI, SE LEI AVESSE UN MINIMO DI DIGNITA’ ISTITUZIONALE E FORZA ETICA E MORALE (COSA CHE, A MIO MODESTO PARERE, FINORA NON HA DIMOSTRATO NEPPURE CON LA TANTO DECANTATA EQUITA’) DOVREBBE CHIEDERE ANZI PRETENDERE SEDUTA STANTE DAL DOTT. DE GENNARO LE SUE IRREVOCABILI DIMISSIONI DALLA CARICA CUI LEI STESSO HO COSI’ MAGNANIMAMENTE ELARGITO. E, COME SECONDO ATTO, DENUNCIARE ALLA MAGISTRATURA UN SIFFATTO INDIVIDUO PER ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE E ALLA LIBERTA’ INDIVIDUALE.
    Ma tant’è, come dice il detto…”chi vive sperando muore…..”

  3. TheQ. scrive:

    demenziale l’idea di fabbricare 1 molotov (e solo 1?!) quando dai video e dalle spiegazioni degli stessi interpreti, è evidente che gli insurrezionalisti modierni hanno imparato dagli anni di piombo che è molto meglio usare ciò che c’è già in strada od attrezzi di comune uso per gli assalti (senza armi non possono essere fermati se non nell’atto dell’assalto), al fine di avere la scusa pronta nei processi (la chiave inglese la usavo per andar dall’amico).

    veramente demenzale la polizia.

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