L’Agenzia delle Entrate ha stampato ben diecimila copie di una striscia con protagonisti “Pag e Tax” al fine di educare gli studenti a diventare buoni contribuenti. Allo stesso tempo la Guardia di finanza ha creato il suo comics: “Finzy, lo stana evasore”. Intanto, i dati dicono che l’evasione fiscale cresce e, questa volta, c’è poco da ridere.
Una risata vi seppellirà. Questo, almeno, devono aver pensato l’Agenzia
delle Entrate, la Guardia di finanza e lo stesso ministero dell’Economia nello stendere la nuova strategia di lotta contro gli evasori fiscali. Sì, perché adesso si farà sul serio. Niente più incertezze e tentennamenti di sorta. Certo, in mezzo c’è stato quel condono mascherato meglio conosciuto col nome di “scudo fiscale” , ma è stata l’ultima volta, l’ultimissima. Adesso il gioco si fa duro e, come sappiamo, quando il gioco si fa duro i duri scendono in campo. I duri in questione sono: “Pag, Tax e Finzy”, tutti irreprensibili e “fiscali” eroi agli ordini del ministro Giulio Tremonti.
IL KIT - Pag e Tax, si presentano con un aspetto apparentemente bonario. Uno biondo e capellone, l’altro scaltro e sorridente. Giacca e cravatta d’ordinanza, stilografica sempre carica nel taschino. Il fumetto nasce da una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione che già in passato ha prodotto molti altri strumenti didattici per le scuole al fine di diffondere la cultura della legalità fiscale. Nel 2009 è stato prodotto addirittura un kit intitolato Insieme per la legalità fiscale, che comprende, tra gli altri, l’ineffabile fumetto. I protagonisti, Pag e Tax, a detta degli stessi autori, dovrebbero accompagnare i ragazzi lungo il cammino dell’educazione civica e fiscale. A patto, s’intende, che gli stessi giovani, non leggano troppo i giornali, non s’informino più di tanto su internet oppure facciano troppe domande, magari a mamma e papà, su argomenti scottanti quali lo scudo fiscale, i condoni, la falsificazione dei bilanci, i reati societari ecc. Solo la tv è permessa, a patto che sia in fascia protetta da Emilio Fede, ovviamente. Il kit esiste in due versioni, una per i bambini (e solo in questa è presente il fumetto) che illustra i fondamenti del vivere civile per fare comprendere l’importanza del rispetto delle regole, non solo quelle fiscali, per il corretto funzionamento della società. L’altra dedicata ai ragazzi e spiega i principi contenuti nella Costituzione Italiana. Probabilmente seguiranno degli upgrade. Bisognerà però attendere che il governo vari le sue tanto discusse “riforme” costituzionali, a cominciare da quella della giustizia. Il kit è scaricabile e stampabile gratuitamente.
CLICCA E COLORA - Finzy, lo stana evasori, invece è l’ultimo ritrovato predisposto dalla
Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale. Finzy ha l’aspetto di un grifone, l’animale mitologico simbolo del Corpo. Il progetto voluto direttamente dal Comando Generale delle fiamme gialle, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministro della Gioventù e del Comitato Italiano U.N.I.C.E.F. per il suo contenuto educativo, è finalizzato a fornire ai piccoli lettori “Le fondamentali nozioni – leggiamo dalla presentazione – di educazione civica, al fine di promuovere la formazione di una coscienza rispettosa dei principi democratici della nostra Costituzione ed una sempre maggiore diffusione di quella cultura della legalità che, intesa nella sua più ampia accezione, costituisce premessa indispensabile per il rispetto delle norme democratiche e dei valori civili in ogni società”.
UN FUMETTO NON LI SEPPELLIRA’ - Le iniziative ci appaiono lodevoli. Si tratta certamente di strumenti utili, che possono rendere “masticabili” argomenti molto ostici e di non facile comprensione come il diritto tributario e la fiscalità generale: anche a quelli (si spera) che saranno i contribuenti di domani. Le perplessità, tuttavia, ci vengono quando diamo un’occhiata ai dati sui risultati e le politiche messe in atto dall’esecutivo Berlusconi per ridurre (non osiamo dire debellare, per carità…) l’evasione fiscale . Secondo l’istituto economico Nens “Giornali e televisioni riportano sempre più spesso notizie, dichiarazioni, comunicati, interviste di esponenti dell’Amministrazione finanziaria o della Guardia di Finanza che attestano gli incessanti successi della lotta all’evasione, quantificati in forte aumento rispetto agli anni precedenti”. Eppure, dati alla mano, il Nens insiste: “l’evasione fiscale, da quando il nuovo Governo si è insediato, è in continuo aumento. Infatti, anche volendo credere alle affermazioni dell’Agenzia dell’Entrate secondo cui i controlli stanno diventando sempre più efficaci, i dati sul gettito – soprattutto dell’Iva – indicano al di là di ogni dubbio che l’infedeltà tributaria è in forte crescita. Perciò, anche se gli uomini di Befera (il capo dell’agenzia delle Entrate n.d.a) e della Guardia di Finanza recuperano un po’ più che in passato, il massiccio aumento dell’evasione vanifica i loro sforzi”. Gli esperti dell’Istituto fondato dagli ex ministri Visco e Bersani spiegano ancora che: “I controlli, infatti, sono indispensabili ed è necessario che siano accurati e intensi, ma credere di ottenere così un abbattimento significativo dell’evasione dilagante in Italia sarebbe illusorio: la loro efficacia arriva a procurare circa il 5% del gettito tributario complessivo. Il rimanente 95% deriva dai versamenti spontanei dei contribuenti: è lì, quindi, che occorre intervenire perché un recupero sostanzioso è ottenibile soltanto se, con strumenti efficaci (per esempio l’elenco clienti-fornitori o la tracciabilità dei corrispettivi, solo per citare le principali misure eliminate nel giugno 2008) , si inducono i contribuenti a pagare il dovuto. In un fisco di massa, con oltre 40 milioni di contribuenti, i controlli forniscono, a questo scopo, un utile deterrente, ma poi occorrono norme adeguate e un clima generale che scoraggi i comportamenti illeciti. Va, fra l’altro, osservato, che la più intensa azione di controllo di cui giornali e Tv ci informano, riguarda i capitali portati all’estero, con l’evidente scopo di premere sui contribuenti per indurli ad utilizzare massicciamente lo “scudo fiscale”. Per concludere gli economisti del Nens dicono: “Ben vengano i controlli e speriamo che siano sempre di più e sempre più efficaci. Ma non confondiamo le cose: più controlli non significa necessariamente meno evasione, e finché l’evasione sarà incoraggiata da condoni, amnistie e cancellazione delle norme di contrasto, le azioni dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, per quanto encomiabili, rimarranno mortificate ad un ruolo di pura facciata”. Fortunatamente adesso ci sono “Pag, Tax e Finzy”…
























hahahahahahaha
ecco ora che ho riso dovrei avere risolto tutti i miei problemi con l'ufficio delle entrate
ma andassero a lavorare che il sistema dei controlli fiscali fa schifo ed è pieno di corruzione!
Pessimista, disfattista e… con un pessimo spirito dell'umorismo.
(Praticamente sei come D'Alema
hahahahahhahahahahahahha
l'italia è il paese più tragicomico che conosca
@leftorium
rispondo qui che il reply del sito mi dè errore 505
io non sono pessimista e non stavo facendo dell'umorismo, ho solo commentato mantenendo un tono di serietà e di professionalità congruo rispetto alla lodevole iniziativa oggetto dell'articolo.
PS non si permetta più di darmi del “d'alema” altrimento mi vedrò costretto ad adire le vie legali per tutelare la mia onorabilità o a replicare attribuendole il nome di un parlamentare preso tra la lista dei più indegni rappresentati del popolo italiano.
Buffo che il ministro e gli uomini dell'Agenzia delle entrate confondano (pelosamente) l'accertamento dell'evasione passata (che non è ancora incasso, tra l'altro) con l'evasione di oggi, favorita anche da alcune scelte non azzeccatissime (per esser buoni) fatte a partire da aprile 2008.
Ci potrebbero fare un bel fumetto. Con mimì-Tremonti e cocò-Befera protagonisti…
Un sorriso (non) evasivo
Un ottimo motivo per non mandare a scuola pubblica i propri pargoli. Il minculpop fiscale che cerca laidamente di indottrinare i più piccoli fa proprio tanto schifo. Una battaglia in più per il Movimento Libertario. E' interessante l'idea di essere un paese libero, dove c'è la libertà di parola e di pensiero, e poi scoprire che è illegale pensare che le tasse siano un furto, che l'imposta equivalga ad un pizzo e i finanzieri a picciotti mafiosi. Hai diritto di pensare che sia giusto scoparti un uomo, hai diritto di pensare alla poligamia, che non esista Dio o che ne esistano duecento. Hai diritto di pensare che sia giusto togliere la vita ad un essere incosciente in stato terminale, o che non sia giusto farlo. Ma guarda un pò, non puoi pensare che la tassazione sia un furto. No. Il fatto che essere derubati sia cosa buona è giusta viene insegnato dal MinCulPop al pari della forza di gravità. Forse anche meglio.
Credo che bisognerà attivare un fumetto parallelo in cui il protagonista di nome NON, sfugge sia a PAG che a TAX, vestiti da Banda Bassotti che cercano di rubargli il suo stipendio.
Il commento di LF è più divertente del fumetto, sinceramente.
quoto, riuscire a trasformare una ridicola trovata dell'agenzia delle entrata in una campagna contro l'amorale indottrinamento comunista è veramente una gag esilaratante. nemmeno ratzinger ha tutta questa fantasia
Sono cose tristi. Spendere soldi per far fare cassa agli amici pubblicitari è una trovata magnifica ma vecchia come l'acqua……., è lo strumento che utilizzano i politici per poi chiedere un “”contributo”" per la campagna elettorale. Fra le altre cose è offensiva, offensiva per coloro che pagano,e offensiva per coloro che non pagano, è una presa di “”CULO”". Se si vuole dare un esempio, mettiamo in “”Galera”" i Politici che fanno le LEGGI che consentono una “”Tranquilla Evasione Fiscale”".
Certo che siete proprio strani. Il minculpop è un qualcosa di fascista. Non ho nominato la parola comunista una volta nel commento. Eppure c'è qualche essere amorfo che ha giudicato il mio commento una campagna contro “l'amorale indottrinamento comunista”.
Siete tanto simpatici, ma che leggete a fare un giornale se non siete in grado di capire l'italiano?
Magari ricominciare dall'abecedario…
O forse lelith è del parere (non sbagliato in verità) che comunismo e fascismo siano la stessa cosa?
Quindi di che ti lamenti? Se proprio tu che dici che fascismo e comunismo son la stessa cosa. Come sei proprio tu a far capire che l'evasione fiscale sia un atto di difesa del povero cittadino davanti alla legge. Guarda caso le stesse cose che ha sostenuto Berlusconi. Con la differenza è che Berlusconi si definisce liberale ma – via Tremonti – vara i “piani quinquennali” statalisti, è immerso in un immenso conflitto d'interessi (un orrore per un liberale) ed è quasi monopolista nella sua principale attività d'affari. Tu ti credi liberale ma ti fai sostenitore di un liberismo che Ferrara (mica Einaudi!) definirebbe semplicemente alle vongole.
Tax è gay, si vede
[...] strategia predisposta dal governo Berlusconi che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di ben due fumetti per debellare “ab imis”, a cominciare dalle menti dei più giovani, quel malcostume tipicamente [...]
[...] strategia predisposta dal governo Berlusconi che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di ben due fumetti per debellare “ab imis”, a cominciare dalle menti dei più giovani, quel malcostume tipicamente [...]