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pubblicato il 26 ottobre 2009 alle 17:30 dallo stesso autore - torna alla home

L’Agenzia delle Entrate ha stampato ben diecimila copie di una striscia con protagonisti “Pag e Tax” al fine di educare gli studenti a diventare buoni contribuenti. Allo stesso tempo la Guardia di finanza ha creato il suo comics: “Finzy, lo stana evasore”. Intanto, i dati dicono che l’evasione fiscale cresce e, questa volta, c’è poco da ridere.

Una risata vi seppellirà. Questo, almeno, devono aver pensato l’Agenzia pagtaxfumettifisco Per il governo l’evasione si batte con un fumettodelle Entrate, la Guardia di finanza e lo stesso ministero dell’Economia nello stendere la nuova strategia di lotta contro gli evasori fiscali. Sì, perché adesso si farà sul serio. Niente più incertezze e tentennamenti di sorta. Certo, in mezzo c’è stato quel condono mascherato meglio conosciuto col nome di “scudo fiscale” , ma è stata l’ultima volta, l’ultimissima. Adesso il gioco si fa duro e, come sappiamo, quando il gioco si fa duro i duri scendono in campo. I duri in questione sono: “Pag, Tax e Finzy”, tutti irreprensibili e “fiscali” eroi agli ordini del ministro Giulio Tremonti.

IL KIT - Pag e Tax, si presentano con un aspetto apparentemente bonario. Uno biondo e capellone, l’altro scaltro e sorridente. Giacca e cravatta d’ordinanza, stilografica sempre carica nel taschino. Il fumetto nasce da una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione che già in passato ha prodotto molti altri strumenti didattici per le scuole al fine di diffondere la cultura della legalità fiscale. Nel 2009 è stato prodotto addirittura un kit intitolato Insieme per la legalità fiscale, che comprende, tra gli altri, l’ineffabile fumetto. I protagonisti, Pag e Tax, a detta degli stessi autori, dovrebbero accompagnare i ragazzi lungo il cammino dell’educazione civica e fiscale. A patto, s’intende, che gli stessi giovani, non leggano troppo i giornali, non s’informino più di tanto su internet oppure facciano troppe domande, magari a mamma e papà, su argomenti scottanti quali lo scudo fiscale, i condoni, la falsificazione dei bilanci, i reati societari ecc. Solo la tv è permessa, a patto che sia in fascia protetta da Emilio Fede, ovviamente. Il kit esiste in due versioni, una per i bambini (e solo in questa è presente il fumetto) che illustra i fondamenti del vivere civile per fare comprendere l’importanza del rispetto delle regole, non solo quelle fiscali, per il corretto funzionamento della società. L’altra dedicata ai ragazzi e spiega i principi contenuti nella Costituzione Italiana. Probabilmente seguiranno degli upgrade. Bisognerà però attendere che il governo vari le sue tanto discusse “riforme” costituzionali, a cominciare da quella della giustizia. Il kit è scaricabile e stampabile gratuitamente.

CLICCA E COLORA - Finzy, lo stana evasori, invece è l’ultimo ritrovato predisposto dalla finzy 231x300 Per il governo l’evasione si batte con un fumettoGuardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale. Finzy ha l’aspetto di un grifone, l’animale mitologico simbolo del Corpo. Il progetto voluto direttamente dal Comando Generale delle fiamme gialle, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministro della Gioventù e del Comitato Italiano U.N.I.C.E.F. per il suo contenuto educativo, è finalizzato a fornire ai piccoli lettori “Le fondamentali nozioni – leggiamo dalla presentazione – di educazione civica, al fine di promuovere la formazione di una coscienza rispettosa dei principi democratici della nostra Costituzione ed una sempre maggiore diffusione di quella cultura della legalità che, intesa nella sua più ampia accezione, costituisce premessa indispensabile per il rispetto delle norme democratiche e dei valori civili in ogni società”.

UN FUMETTO NON LI SEPPELLIRA’ - Le iniziative ci appaiono lodevoli. Si tratta certamente di strumenti utili, che possono rendere “masticabili” argomenti molto ostici e di non facile comprensione come il diritto tributario e la fiscalità generale: anche a quelli (si spera) che saranno i contribuenti di domani. Le perplessità, tuttavia, ci vengono quando diamo un’occhiata ai dati sui risultati e le politiche messe in atto dall’esecutivo Berlusconi per ridurre (non osiamo dire debellare, per carità…) l’evasione fiscale . Secondo l’istituto economico NensGiornali e televisioni riportano sempre più spesso notizie, dichiarazioni, comunicati, interviste di esponenti dell’Amministrazione finanziaria o della Guardia di Finanza che attestano gli incessanti successi della lotta all’evasione, quantificati in forte aumento rispetto agli anni precedenti”. Eppure, dati alla mano, il Nens insiste: “l’evasione fiscale, da quando il nuovo Governo si è insediato, è in continuo aumento. Infatti, anche volendo credere alle affermazioni dell’Agenzia dell’Entrate secondo cui i controlli stanno diventando sempre più efficaci, i dati sul gettito – soprattutto dell’Iva – indicano al di là di ogni dubbio che l’infedeltà tributaria è in forte crescita. Perciò, anche se gli uomini di Befera (il capo dell’agenzia delle Entrate n.d.a) e della Guardia di Finanza recuperano un po’ più che in passato, il massiccio aumento dell’evasione vanifica i loro sforzi”. Gli esperti dell’Istituto fondato dagli ex ministri Visco e Bersani spiegano ancora che: “I controlli, infatti, sono indispensabili ed è necessario che siano accurati e intensi, ma credere di ottenere così un abbattimento significativo dell’evasione dilagante in Italia sarebbe illusorio: la loro efficacia arriva a procurare circa il 5% del gettito tributario complessivo. Il rimanente 95% deriva dai versamenti spontanei dei contribuenti: è lì, quindi, che occorre intervenire perché un recupero sostanzioso è ottenibile soltanto se, con strumenti efficaci (per esempio l’elenco clienti-fornitori o la tracciabilità dei corrispettivi, solo per citare le principali misure eliminate nel giugno 2008) , si inducono i contribuenti a pagare il dovuto. In un fisco di massa, con oltre 40 milioni di contribuenti, i controlli forniscono, a questo scopo, un utile deterrente, ma poi occorrono norme adeguate e un clima generale che scoraggi i comportamenti illeciti. Va, fra l’altro, osservato, che la più intensa azione di controllo di cui giornali e Tv ci informano, riguarda i capitali portati all’estero, con l’evidente scopo di premere sui contribuenti per indurli ad utilizzare massicciamente lo “scudo fiscale”. Per concludere gli economisti del Nens dicono: “Ben vengano i controlli e speriamo che siano sempre di più e sempre più efficaci. Ma non confondiamo le cose: più controlli non significa necessariamente meno evasione, e finché l’evasione sarà incoraggiata da condoni, amnistie e cancellazione delle norme di contrasto, le azioni dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, per quanto encomiabili, rimarranno mortificate ad un ruolo di pura facciata”. Fortunatamente adesso ci sono “Pag, Tax e Finzy”…

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