Al di là delle facili ironie sul caso Marrazzo a cui molti non si sono sottratti, la scrivente neppure , ci sono evidenze rilevanti ed altre che non lo sono. In quel di Via Gradoli solo qualche palazzina, mura di cemento armato tenute su ormai con lieve, ma decoroso imbarazzo per il declino decadente e inevitabile di ogni luogo attraversato dal tempo e dall’uomo. Roma e il Romanzo criminale di celluloide, Roma e il delitto politico, la Via Gradoli quella famosa per essere stata uno dei nascondigli delle Br per l’ostaggio Moro. Il quartiere ha sempre dato le spalle al resto del mondo, ora è come denudato.
Il governatore del Lazio s’incontra con dei transessuali tra quelle mura, la flagranza di uno di quegli incontri ripresa in un video al momento dell’irruzione dei Carabinieri nella alcova. Rinvenuta all’interno del locale anche della cocaina. La faccenda, Marrazzo, l’ha definita una “debolezza privata”. I gusti sessuali di ciascuno non ritengo debbano rappresentare materiale di dibattito nazionale e politico, a meno che la propria condotta privata non collida con ciò che si sostiene pubblicamente per cui si attirano voti e di conseguenza si viene eletti.
Se un dì si scoprisse che la Binetti è omosessuale (parliamo d’ipotesi), ciò atterrebbe di certo alla sua sfera intima e personale, ma che valore avrebbe la sua posizione politica che ostacola il processo di normalizzazione di questo paese, riconoscere uguali diritti ad ogni cittadino indipendentemente dal proprio orientamento sessuale? Come rapportarsi rispetto al suo voto contrario all’approvazione della legge Concia contro i reati di razzismo e omofobia?
Non trovo riprovevole che Marrazzo prediliga accompagnarsi con dei transessuali, brasiliani o d’altra nazionalità ciò di per se è una evidenza non rilevante, ciò che può rientrare nell’interesse del cittadino è sapere che il governatore della ragione Lazio si sia messo in condizione di essere ricattato ed abbia ceduto al ricatto corrispondendo per il silenzio delle somme di denaro, che abbia utilizzato l’auto blu per recarsi per ragioni private agli incontri sessuali abitualmente, conoscere quanto queste sue “debolezze private” abbiano potuto incidere o influire negativamente sul suo operato politico in regione nell’interesse comune.




Berlusconi “neanche se lo beccano sul fatto mentre rapina una gioielleria” (Scherillo-cit.)
A Marrazzo invece, poverino, praticamente tutti hanno cortesemente indicato l'uscita per una storia che alla luce dei fatti emersi finora è certamente meno grave di quella del Premier, che è a margine (ma neanche tanto) di una grossa vicenda di corruzione e spreco di denaro pubblico.
Se un giorno si scoprisse che un leader di sinistra, un Veltroni per esempio, è un killer seriale, sarebbe giustificato con la motivazione che: “in fondo quello che ha fatto è niente in confronto alle malefatte di Berlusconi”.
Al ridicolo non c'è fine.
E' proprio questo il bello: i berlusconiani come te (a proposito: come va la piantagione di cocomeri?) non riescono proprio a concepire il fatto che esista gente che la pensi diversamente, ad esempio trovano assurdo e incomprensibile che a sinistra non esista il culto coreano del Caro Leader come accade da 15 anni nel popolino delle libertà
complimenti, bel pezzo
Per forza i fan del Silvio come Ambrogiobrambilla sono gente che dopo 15 anni di prese per i fondelli credono ancora che nel giro di quelche secolo il caro leader riesca a eliminare l'Irap o ad abbassare le tasse.
Son persone che si accontantano di poco, quattro promesse da marinaio in televisione, e se poi i risultati non ci sono si può sempre dare la colpa ai comunisti……
D'accordo, tranne per il fatto che la colpa per me sta nel cedere al ricatto mentendo e non denunciando l'estorsione, non per il semplice essersi posto in condizione di ricattabilità. Insomma, se Marrazzo o chi per lui avesse l'amante o andasse a trans o a prostitute non sfruttate (senza auto blu, con soldi suoi guadagnati onestamente, senza rompere le balle agli altri con posizioni alla Ruini sui gusti sessuali altrui) e poi qualcuno lo ricattasse (o se lo ricattasse per qualsiasi altro motivo, senza che abbia compiuto nulla di illegale), per me avrebbe tutto il diritto di sbattersene, denunciando i ricattatori, e di continuare a governare, con buona pace degli antefattiani più oltranzisti
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È un caso tutto italiano, almeno così dicono, dove invece di soffermarci tutti insieme a vomitare per qualche istante su quello che sta succedendo e condannare con veemenza e fermezza, continuiamo a mantenere vivi separatismi e radicalismi che non fanno di certo bene a questa società.
Ogni fatto, in questi tempi tocca alle escort o ai trans a seconda degli schieramenti, non viene discusso per la sua oggettiva pericolosità o immoralità all’interno di un sistema pubblico o a danno di una Comunità, ma unicamente utilizzato per la soggettiva convenienza di un moto politico che sicuramente non è più fondato su contenuti ma solo fatti eclatanti o lanci promo pubblicitari a favore di quel tale politico o quell’altro gruppo partitico di destra o sinistra che sia.
E in tutto questo movimento perdiamo anche la capacità di indignarci e di far sentire una nostra voce scevra da ideologie passate, che non hanno più ragione d’essere se non per la ragione di esistenza dei partiti, esclamando che manca libertà di informazione, che è tutto lottizzato, che non c’è spazio per comunicare e via di scorrendo.
In questo guazzabuglio finisce che i politici fanno informazione, i giornalisti la politica ed i cittadini sui blog i passacarte di idee, poche, ed ideologie tante, che appiattiscono tutto a buoni e cattivi e nient’altro.
Qualcuno c’unisce un insulto, altri più moderati arrivano fino a riconoscere che son tutti uguali, ma nessuno ci dice che alla fine, tra un discorso è l’altro fatto sulle tante opportunità di comunicazione libera o meno che sia, non parliamo mai dei veri problemi dell’Italia, crisi economica, fermezza se non immobilismo della pubblica amministrazione, necessità di riforme della giustizia e quanti ancora all’ordine dei secoli.
Parliamo, di buoni o cattivi laddove i cattivi son sempre gli altri, di società e costume sempre più succinto e stretto ai corpi elettorali che alla fine votano perché devono farlo, ma mai di politica.
Perché non proviamo a cambiare almeno noi per poi aiutare anche i nostri politici a cambiare modo di esprimersi e ragionare? Perché non facciamo sapere su queste pagine e altre simili che la gente sa’ che esistono regole, architetture istituzionali e costituzionali nelle quali è necessario fare politica e non solo populismo. Già perché il potere del popolo va bene, ma non lo si può invocare sempre per qualsiasi cosa.
Da parte di politici, giornalisti e cittadini non è forse il caso di prevedere più rispetto delle regole, delle istituzioni, e in sostanza di tutta la comunità invece di difendere sempre e a spada tratta posizioni che con la politica nulla c’entrano?
Anche perchè, Fra, un caro leader bisognerebbe avercelo
Berlusconi è, senza ombra di dubbio, Il POLITICO PSICOPATICO più notevole in circolazione. Marrazzo e altri come LUI, è solo un debole viziato che ha pensato di farla franca grazie al SUO ruolo. Assurdo parlare di similitudini, Berlusconi è BERLUSCONI, è accettato così da chi lo vota, ha (ancora ) le redini della SUA maggioranza, e può (ancora) permettersi di fare i “”cazzi”" propri. Marrazzo, non vale nemmeno la pena parlarne, uno che non “”RIESCE”" a controllare le proprie debolezze rovinandosi e rovinando la famiglia, merita di finire nel cassonetto dell'anonimato. (e non mi venite a parlare di diritto ai propri gusti, VENDOLA è un UOMO che si è presentato agli elettori così com'è, quello HA DIRITTO!)
Ammesso che la vicenda D'Addario sia vera, Berlusconi NON ha ceduto al ricatto relativo al villaggio turistico su cui la troia (pardon, escort) voleva l'interessamento del Premier. Ben diversa è la storia di Marrazzo: c'è l'adesione volontaria all'estorsione. E' come se il Premier avesse ceduto alla richiesta di aiuto della D'Addario per non finire sui giornali: non ha ceduto, è un dato di fatto. Prenda nota Repubblica per le 10 domande a Marrazzo, che certamente starà preparando.
pdl, complimenti gran bella argomentazione. berlusconi non ha ceduto al “ricatto” della D'Addario perché non era un ricatto ma il pagamento a fronte della di lei prestazione. quindi non solo a promesso alla D'Addario qualcosa che non poteva promettere, sfruttando la sua posizione di potente, ma non ha neppure pagato quanto ci aspettava pagasse. non solo va a mignotte ma pretende di andarci pure gratis.
ovviamente “ha promesso”