Un verbale con le rivelazioni del neopentito Gaspare Spatuzza potrebbe riaprire il processo d’appello al senatore del Pdl. E preludere anche allo svolgimento di nuove indagini a Milano, Firenze e Palermo. Che portano, più o meno, di nuovo a Silvio Berlusconi. E porteranno altre polemiche con la magistratura.
Un guaio personale, che può trasformarsi in un problema politico. A Palermo il processo d’appello contro il senatore del PdL Marcello dell’Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa e condannato in primo grado a nove anni, potrebbe essere a una svolta. I pm di Palermo hanno trasmesso ieri pomeriggio alla Procura generale, prossima a concludere la requisitoria e a fare la richiesta di pena per l’imputato, le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza il 6 ottobre scorso. Nell’interrogatorio Spatuzza riferisce, tra l’altro, che il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, di cui era il braccio destro, gli disse che Dell’Utri era il referente politico di Cosa nostra. E con le parole ‘referente politico‘ si intende qualcosa di molto grave. Il pg, Nino Gatto, valuterà oggi se mettere il verbale a disposizione della difesa e chiedere alla corte d’appello l’esame di Spatuzza. Se i giudici dovessero ritenere rilevante la nuova prova e decidessero di accogliere l’istanza, verrebbe sospesa la discussione, ormai arrivata alle battute finali, e riaperta l’istruttoria del Processo.
COSA NOSTRA E IL SENATORE – Dice l’Ansa che Spatuzza è stato interrogato dai pm di Palermo che indagano sulla trattativa tra mafia e Stato e proprio in questo contesto ha fornito le indicazioni sul senatore del Pdl che potrebbero confluire nel processo d’appello. Il pentito è stato sentito anche dai magistrati di Caltanissetta che hanno riaperto le inchieste sulle stragi del ’92. A loro ha dato una versione completamente nuova della fase esecutiva dell’eccidio di via D’Amelio. Il collaboratore ha, inoltre, reso dichiarazioni alla Dda di Firenze che indaga sui mandanti occulti delle stragi del ’93. Di Dell’Utri il pentito avrebbe parlato anche ai pm toscani che, però, hanno secretato i verbali mai trasmessi ai colleghi di Palermo. E’ quindi impossibile sapere che cosa possa aver rivelato, il pentito, sul fronte “fiorentino” delle indagini delle stragi. Sono problemi giudiziari del cittadino Marcello Dell’Utri, che potrebbero però presto riguardare anche Silvio Berlusconi. Spatuzza, una volta mafioso di spicco del quartiere Brancaccio di Palermo, killer efferato condannato a diversi ergastoli e attualmente detenuto in regime di 41 bis, arrestato nel ’97 e imputato nel processo per le stragi di Milano, Firenze e Roma del ’93, secondo alcuni sta riferendo degli intrecci di inizi anni ’90 tra l’organizzazione criminale siciliana e il mondo imprenditoriale del Nord, in particolare dei rapporti instaurati in Lombardia dai suoi ex capimafia, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, arrestati proprio a Milano nel gennaio del ’94.
LE NUOVE PISTE – In passato indagini della magistratura hanno già messo in luce i contatti che a Milano i Graviano avrebbero avuto con Dell’Utri. Spatuzza, interrogato nell’ambito di una nuova inchiesta sulle stragi del ’93 dai pm di Firenze e Milano potrebbe far maggior luce sulle circostanze che hanno portato qualche anno fa, Berlusconi e Dell’Utri, ad essere iscritti dalla procura di Firenze nel registro degli indagati come mandanti, procedimento poi archiviato sebbene durante l’indagine “l’ipotesi iniziale – recita il decreto di archiviazione – abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”. I giudici sottolineavano, infatti, “un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (Forza Italia, ndr)”. E c’è anche la procura di Palermo in gioco. Le dichiarazioni di Spatuzza potrebbero pure fare chiarezza proprio nelle vicende del processo in cui è imputato ed è stato condannato Dell’Utri.



Nella mia testa ne sono certo, spero che finalmente si faccia chiarezza, emergano le prove.
Il sonno della ragione genera mostri. Specie a sinistra, dove il gregge che si alimenta contro ogni logica – la logica più elementare – alle mammelle del pensiero unico giacobino-progressista è infinitamente più grosso e ottusamente militante di quello devoto a Berlusconi”.
Mettiamo in fila due-tre cose che qualsiasi bipede normalmente dotato può comprendere:
1) Nel 1992 governava, dopo aver vinto le elezioni, il pentapartito, ossia il “CAF”, ossia “gli amici di Berlusconi”, secondo la Bibbia del pensiero sinistrorso. O no? Che interesse aveva il Berlusca a scuotere le istituzioni?
2) Le stragi del 1992-1993 hanno coinciso col crollo del CAF, ossia degli “amici di Berlusconi, e l'arrivo ai posti di potere della sinistra, a tutti i livelli. Ragionando come hanno ragionato sempre a sinistra [cito l'articolo stesso:“un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (Forza Italia, ndr)”] si potrebbe sospettare una obbiettiva convergenza delle fortune della sinistra con le bombe mafiose. Sottolineo l'uso di quel fatidico aggettivo di infausta memoria, “obbiettivo”, usato dall'estrema sinistra politica e poi dai Brigatisti Rossi negli ani '70 per giustificare le loro azioni violente contro persone “obbiettivamente” colpevoli di qualcosa.
3) Nell'ultimo suo anno di vita Falcone era caduto in disgrazia presso la “setta” di sinistra e le sue propaggini mediatiche e politiche. Era considerato più o meno un traditore e un venduto, in quanto poco attratto dalle sirene della retorica del “terzo livello”. Fallì due volte nel suo tentativo di divenire capo della Procura di Palermo e di quella Antimafia, perché per due volte la sinistra gli si mise contro, Violante, Paciotti & compagnia e naturalmente la corazzata Espresso-Repubblica.
4) Dell'Utri “referente” della mafia fa ridere. Dell'Utri nel 1992 era uno sconosciuto che a livello politico non contava assolutamente una minchia. Che la mafia si scegliesse come “referente” una simile nullità, lo può credere solo un pollo d'allevamento della nostra sinistra. Putroppo abbondano ancora.
5) “Dagli atti del processo risulta che l’ipotesi che Forza Italia sia stata fondata per fornire nuovi agganci politici alla mafia”: vabbè, prima la mafia con le bombe destabilizza un quadro politico che gli è favorevole (il CAF, “gli amici di Berlusconi”: lo dice la sinistra, mica io) e poi cerca di crearne uno fatto a immagine e somiglianza di quello abbattuto. Roba da matt!
6) E tutto questo lo avrebbe ideato il mafioso Berlusconi: prima la caduta dei suoi amici, poi l'arrivo dei Caselli e dei Violante ai vertici dell'Antimafia, l'elezione di Scalfaro, mettiamoci pure la tabula rasa di Mani Pulite, per fare tabula rasa di tutto e lasciare il campo aperto alla discesa del Cavaliere… ecco il frutto delle più ridicole superstizioni del medioevo del pensiero democratico-progressista! Ma non c'è niente da fare: i fanatici insistono e si credono pure intelligenti… da sessant'anni alla ricerca del grande complotto che è il loro Graal e la loro scusa per un fallimento che non ha paragoni in Occidente.
“1) Nel 1992 governava il “CAF”, ossia “gli amici di Berlusconi”. Che interesse aveva il Berlusca a scuotere le istituzioni?”
Scusa chi ha detto che sia stato Berlusconi a far crollare il CAF?
Ti dice niente tangentopoli?
Forse da li deriva la caduta del pentapartito… ipotizzo io.
“2) Le stragi del 1992-1993 hanno coinciso col crollo del CAF e l'arrivo ai posti di potere della sinistra, a tutti i livelli.”
Come detto sopra, forse coincidono temporalmente, ma credo che sia tangentopoli che ha fatto crollare “gli amici di berlusconi” per usare termini a te tanto cari…. e poi la sinistra che comanda a tutti i livelli… ma sta sinistra sembra la Spectre di Bondiana memoria (james bond e non bondi ovviamente)
“Ragionando come hanno ragionato sempre a sinistra [cito l'articolo stesso:“un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione (Forza Italia, ndr)”] si potrebbe sospettare una obbiettiva convergenza delle fortune della sinistra con le bombe mafiose.”
Veramente non citi l'articolo ma quando dissero i giudici, che è ben diverso.
Inoltre ste fortune della sinistra dove sono?
A me sembra che dal 94 chi ha fatto fortuna è l'attuale presidente del consiglio e non mi sembra di aver assisitito a 15 anni di dominio della sinistra… forse sto su un altro pianeta.
“Sottolineo l'uso di quel fatidico aggettivo di infausta memoria, “obbiettivo”, usato dall'estrema sinistra politica e poi dai Brigatisti Rossi negli ani '70 per giustificare le loro azioni violente contro persone “obbiettivamente” colpevoli di qualcosa.”
Cioè ora non si può nenache più usare l'aggettivo obbiettivo che si passa per brigatisti?
Te certe volte sei farneticante… posso usarlo farneticante o sono un terrorista di qualche tipo?
“4) Dell'Utri “referente” della mafia fa ridere. Dell'Utri nel 1992 era uno sconosciuto che a livello politico non contava assolutamente una minchia. Che la mafia si scegliesse come “referente” una simile nullità, lo può credere solo un pollo d'allevamento della nostra sinistra. Putroppo abbondano ancora.”
Ma che strani sti polli d'allevamento… avevano previsto che un nulla assoluto nel '92 sarebbe diventato il braccio destro dell'uomo politico più potente d'italia… cacchio a sti polli gli faccio giocare il superenalotto.
“5) vabbè, prima la mafia con le bombe destabilizza un quadro politico che gli è favorevole e poi cerca di crearne uno fatto a immagine e somiglianza di quello abbattuto. Roba da matt!”
Ti ricordo sempre Tangentopoli e poi non è che il quadro politico sia lo stesso… li ci stavano 5 partiti e svariati personaggi politici… ora il quadro è decisamente semplificato da fatto che esiste un solo politico che comanda… o sbaglio?
Sul punto 3 non mi esprimo, visto che non ricordo perchè segarono Falcone all'antimafia, sul punto 6 posso dirti solo che casualmente dopo le bombe e dopo tangentopoli, Berlusconi è uscito più ricco e più forte di prima… sempre la lungimiranza dei polli d'allevamento.
In ultima analisi, capisco che fa figo e blogger di destra piazzare frasi tipo “gregge che si alimenta contro ogni logica alle mammelle del pensiero unico giacobino-progressista”, ma è un pò palloso essere etichettato cosi, non potresti usare parole tue invece di copiare capezzone e cicchitto?
A leggere La Padania dei primi giorni del Luglio 1998, non si direbbe che Dell'Utri fosse un “”niente”", Al dir di Bossi, Dell'Utri era “” GIA' “” uno che pesava (e non poco), In quegli articoli, e nelle 11 DOMANDE che LA PADANIA fece a Berlusconi perché rispondesse sulle Sue relazioni commerciali e non con certe società, c'è chiaramente espresso il fatto che Dell'Utri ERA un pezzo grosso. UNO CHE CONTAVA. Ora, che qualcuno voglia sminuire il Suo (di Dell'Utri) ruolo per motivi che solo Lui conosce, può anche essere legittimo, fermo restando che se BOSSI e Cia. si sono permessi di dire ciò che dicevano senza che nessuna querela sia andata AVANTI, la dice lunga su questa storia. Comunque sia, è bene che “” informazione “” e “” disinformazione “” vadano a braccetto insieme, fanno bella figura entrambi e divertono i lettori.