“Per oscurare i gruppi su Facebook occorre una rogatoria internazionale, essendo il server in California e non potendo l’Italia agire in alcun modo contro il social network“: il ministro Angelino Alfano dovrà farsene
una ragione. Così come tutte le sue iniziative da quando siede sulla poltrona più alta di via Arenula, anche quella di far chiudere un gruppo su Facebook intitolato “Uccidiamo Berlusconi” non sembra destinato ad avere vita facile. O gli admin del social network decideranno liberamente di cancellarlo, oppure rimarrà lì per mesi e mesi, in attesa che un tribunale Usa dia ragione agli specialisti del diritto nostrano. Intanto, da 11mila che erano ieri, gli iscritti al gruppo sono diventati 15mila mentre la storia è finita nelle prime pagine di tutti i giornali italiani. E viene da domandarsi perché nessuno intervenga anche a favore del gattino Virgola e di Costantino, ex star di Uomini e donne, visto che l’allarme sociale vale pure per loro: “Uccidiamo Virgola”, dedicato alla pubblicità di suonerie per cellulare, ha quasi diecimila iscritti, “Uccidiamo Costantino” è a quota 4mila. E c’è anche, per gli intenditori, un “A morte Marco Travaglio” del quale probabilmente il ministro non si è ancora reso conto.
Nel frattempo, scrive il Corriere, “La polizia postale sta inoltre monitorando il social network per valutare se tra i gruppi contro Berlusconi sia ravvisabile il reato di istigazione a delinquere. Non è facile infatti, spiegano gli esperti, intervenire per rimuovere o bloccare pagine e siti su internet. Nelle precedenti occasioni, quando sono comparsi siti violenti – come nel caso dei gruppi creati proprio su Facebook e inneggianti allo stupro di gruppo o alla mafia – o, addirittura, di fan club di pluriomicidi o serial killer non c’è stato alcun intervento della magistratura perché si tratta di opinioni, pur discutibili, e gli unici reati d’opinione perseguibili in Italia, commessi anche attraverso internet, sono quelli legati alla legge Mancino, che condanna l’apologia del fascismo e le discriminazioni razziali. In questo caso però fanno notare gli esperti, si potrebbe ravvisare il reato di istigazione a delinquere, che consentirebbe di fatto l’intervento. In ogni caso, comunque, per rimuovere le pagine dal social network, sarebbe necessario agire tramite rogatoria internazionale che deve essere richiesta dalla magistratura: il server su cui gira Facebook è a Palo Alto, in California e dunque l’Italia non può intervenire direttamente. Si può invece chiedere alla società americana – grazie agli accordi di collaborazione – la chiusura della pagina in tempi rapidi. Ma se ciò non è accompagnato dalla richiesta di sequestro preventivo, si perdono tutti i dati relativi alla pagina stessa e dunque risulterebbe impossibile poi risalire all’utente, o agli utenti, che l’hanno realizzata.“ A questo punto è lecito aspettarsi davvero che parta un procedimento di legge per permettere l’intervento in questi casi. Altrimenti il ministero dovrà accontentarsi dell’allarmismo suscitato.
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Il Giornale oggi spara in prima pagina, in attesa di Anno Zero di stasera, una notizia su Michele Santoro: “La casa comprata il 26 giugno scorso ad Amalfi, frazione Lone, proprio in copp ’o mare, aveva un difettuccio ma è stato tutto risolto per Sant’Oro, e in tempi record, talmente record da far imbufalire parecchia gente in attesa da anni per le stesse questioni di permessi. Nell’atto di vendita firmato dal notaio Andrea Pansa se ne parla dopo qualche pagina, laddove si precisa che il fabbricato presenta un successivo ampliamento «realizzato in assenza del dovuto titolo». In parole semplici: abusivamente. Per quell’abuso edilizio era stata presentata domanda di condono presso il Comune di Amalfi moltissimi anni prima, nel marzo 1986, ovvero 23 anni di attesa senza nulla di fatto. Poi però è successo qualcosa, il «fabbricato» è diventato oggetto di interesse di Michele Santoro, quello della tivù, non uno qualsiasi ma una potenza soprattutto nella sua terra d’origine. E così Santoro a gennaio del 2009 versa già un preliminare, cioè un anticipo in diverse tranches. Dunque a gennaio, quando il conduttore Rai si aggiudica la nuova residenza amalfitana, la villa ha ancora il suo «ampliamento realizzato in assenza del dovuto titolo abitativo», cioè l’abuso. Poche righe dopo, però, il notaio Pansa attesta la novità: «In data 21 maggio 2009 è stato rilasciato dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Amalfi permesso a costruire in sanatoria n. 175»“. Seguiranno smentite, conferme, accuse, contraccuse, insulti. E noia, tanta noia.
(vignetta di Mauro Biani)




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A scanso di equivoci mi autodenuncio per essere iscritta al gruppo di quelli che vorrebbero uccidere il Gattino Virgola. Non ricordo ( un po' come Mori, Violante, Mancino, Martelli eccetera ) se sono pure iscritta fra quelli che ucciderebbero Gigi D'Alessio.
E nemmeno ricordo chi abbia previsto le varie sanatorie edilizie di cui tutti possono usufruire oggi.
Dev'essere che sto invecchiando
“Dev'essere che sto invecchiando”
sì.
Secondo un mio modesto parere, questa notizia è stata creata ad arte proprio dal Berlusconi e compagni di brigata. Se si pensa agli ordini impartiti a Brachini, per diffamare il giudice Mesiano. E alle calunnie che Feltri e Belpietro stanno spargendo a piene mani, addosso a persone perbene, come Santoro e Travaglio. Ci si dimentica forse, facilmente, che il sultano “papi” di Arcore e Villa Certosa, ha detto in merito al giudice che lo ha condannato al pagamento di 750milioni di euro. Ne sentiremo delle belle su questo giudice, disse. Ebbene, per questi ed altri motivi, io dico che le minacce le ha inventate proprio lui, il Berlusca.
Ma quasi tutte le ville copp 'o mar in costiera son condonate…per i “signori” qui si chiude sempre un occhio!
c'è da settembre 2008, il gruppo su Fb. Se ne sono ricordati tardi
Il trattamento di favore per Santoro è che chi gli ha venduto la casa ha ottenuto il condono dopo “solo” 23 anni? Se questo è un trattamento di favore, solitamente quanto si aspetta?
Quell'uomo ne sa più di Belzebub.
mi sembra che Report mostrò la situazione di Ischia, dove ancora gli uffici comunali dovevano sbrigare le pratiche per le richieste del condono degli anni 80 (il primo condono). in linea teorica devono procedere in ordine temporale di condono. oppure come al solito salti la fila se sei qualcuno, conosci qualcuno dentro, o se allunghi qualcosa.
quella di facebook è la solita notizia del cazzo, tirata fuori ad arte per sviare l'attenzione da altre magagne e questioni più serie, per fare apparire vittima un carnefice, per gridare al lupo al lupo – si potrebbe fare un gruppo “quelli che vorrebbero prendere a calci in culo Berlusconi, Feltri, Belpietro e compagnia cantante”?
io ancora non riesco a capire come si fa, concretamente, a chiudere da soli un gruppo su facebook. Io riesco a vedere ancora solo tre opzioni: renderlo invisibile/ bloccare le nuove iscrizioni/cambiargli il nome
IO posso solo dire che gruppi che cominciano con la parola uccidere non mi piacciono e che sarebbe meglio non aprirli.
Un sorriso (con un mezzo minuto di tempo)
C.
Povero Angelino Smithers
volgiono denunciare tutti i fanz del gruppo… ahhahahahhah
grazie per questa risposta
Quindi è come dico io: il “favore” a Santoro è che il suo compratore ha atteso solo 23 anni… all'anima del favore…
Io e' da una vita che sto provando a farmi denunciare, mi sono anche iscritta al gruppo, ma proprio non ci riesco. Sto cominciando a soffrire del complesso dell'ombra di peter pan.
Hai proprio ragione, è proprio il diavolo e anche di più.
Se ne ricordano quando vigliono i “papi” e compagnia. Solo che, credo, che in questo caso credo sia una bufala montata ad arte, per fomentare la tensione e instaurare un regime fascistoide