Real Madrid – Milan: il liveblogging
21/10/2009 - Al Santiago Bernabeu i rossoneri si giocano tutto, ma i bianchi sono sempre i bianchi. Peccato che Cretino Fittipaldo non c’è. Fine, dopo l’ennesimo bluff di Xabi Alonso. Il calcio è quello sport dove se ci sono due squadre, la
Al Santiago Bernabeu i rossoneri si giocano tutto, ma i bianchi sono sempre i bianchi. Peccato che Cretino Fittipaldo non c’è.
Fine, dopo l’ennesimo bluff di Xabi Alonso. Il calcio è quello sport dove se ci sono due squadre, la più affascinante è sempre il Real Madrid. Ma la Juve batte sempre il Real. Questa sera non c’era. Ha mandato me al suo posto.
89′ Sedorf su rovesciamento di fronte pesca con un pallonetto sfrontato Pato che tira al volo. 4-3, non è l’Azteca, volevo dire, 3-2. Del Piero di un anno fa ha mandato Pato al suo posto.
84′ Kakà tira, Raul è in off side ma la corta respinta di Dida meriterebbe di essere considerata retropassaggio. Nello stesso minuto, Pato impegna Casillas che devia in corner. Battuto, goal, no, annullato senza motivo, l’arbitro esclama in perfetto italiano “è fallo di confusione”. Da cui il via libera per il casino: botte, buffetti, prese di posizione, Ronaldigno, Nesta, Raul. I giocatori anziché menare i propri portieri si picchiano tra loro.
80′ Xabi Alonso si esibisce in una acrobazia degna delle sportive che fan sesso nelle Smart: come riuscire di piatto a fare il giro delle tribune. Ranieri urla: basta (farmi) fare la vittima. Metà forum juventini chiudono per mancanza di lamentazioni.
76′ Drenthe pareggia con il sinistro nell’angolino destro, ricevendo da angolo battuto da Raul. Dida ? E che lo guardi a fare.
71′ Zambrotta abbatte Raul. Come son lontani i tempi in cui al Delle Alpi ti chiamavano Garrincha, eh vecchio scarpone ? Punizione ma un occhio a Dida per vedere se non s’è fatto goal comunque.
67′ La papera per il papero ha prodotto l’ingresso in campo nel Real di uno che somiglia a Karembeu: Drenthe. La moglie di Karembeu cercò, ignorando del tutto la psicologia degli italiani, di diventare un sex symbol in Italia dicendo quando il marito era rimasto in Spagna che una donna è sposata solo quando ha il marito al fianco.
66′ Casillas si accorge che non basta no: a parità di papera, Dida non s’è neanche buttato. Allora al Pallone d’oro 2009 non resta che raddoppiare con una uscita a vuoto che fa fare goal al Papero. Real 1-Milan 2: partita dedicata alla memoria di quella pippa di Mattolini.
65′ Pirlo gool, Casillas umilia France Football che lo vuole miglior portiere mentre il mondo va alla rovescia: Leonardo a pugno chiuso e piove a Madrid.
60′ Borriello per Inzaghi: Leonardo ha impiegato due terzi di gara per non cambiare il numero degli attaccanti.
54′ Nesta imita Dida per provare una forte emozione, come ci si sente da Calimero in mondovisione. Raul su Dida imita Kakà, per provare anche lui a sentirsi un amatissimo spreco.
49′ Marcelo, Kakà che si libera e tira. Fuori. Un occhio a Dida e si è sicuri. Che sia fuori davvero. Platini in tribuna distrae le telecamere da Zidane che nelle segrete sta ingaggiando Ribery. Un occhio a Dida, un occhio a Platini, nell’azione seguente Kakà fa fare bella figura a Dida profittando che nessuno vede.
47′ Raul, sinistro, fuori. C’è chi guarda Dida lo stesso.
Riflessioni post-prandiali: Milan abituato a cadere sempre senza cadere mai (del tutto). Ha la sicumera un po’ tragica un po’ cinica dei vecchi: male che cada, se hai il bastone non cadi che in piedi. Non lo darei per spacciato. Real: mistero Benzema. Di Dida almeno si sapeva.
Intervallo. La vecchia Rai metteva immagini d’animali, le pecore. Le vacche. Voi accontentatevi che Sky la dia gratis per l’occasione.
45′ Marcelo, slalom, sinistro teso, centrale, Dida non rischia. E ci mancherebbe altro.
20-41′ Ci sono due modi per intendere il calcio: stai pareggiando, per il solo fatto che stavi vincendo e t’hanno raggiunto ti senti erroneamente in dovere di provare a vincere, anche se sei fuori casa e dovresti startene buono aspettando che passi; non sei la Roma. Real e Milan non sono la Roma. Real in fase di disimpegno politicamente corretta: s’impegna abbastanza in apparenza. Il Milan attende solo che Dida faccia un’altra porcata per andarsene a casa: Leonardo tiene in campo gli attaccanti di troppo.
19′ Ecco cosa succede quando tutto è nelle mani di una sola persona. E quella persona si chiama Dida. Benzema, Granero, tutto fatto, tutto a posto, tutto al solito posto, al sicuro, le mani del tuo portiere, di chi ti guarda le spalle. Goal, Raul.
15′ Xabi Alonso, ooh di disgusto dei madridisti: fu così che Claudio Ranieri ebbe un anno dopo la sua vendetta.
13′ Rosetti non dà rigore al Real (Zambrotta su Benzema)
1′-10′ Il nulla si divide in due fasi: Milan sbilanciato sulla carta, chiuso a chiave sul campo; fase 2, il Real che tenendo palla gli fa da spalla. Il tutto tra brusii esaltati degli eccitati spagnoli, qualche vaffa in perfetto italiano, la solita testa di ex moro di Galliani, un bel lancio di Ronaldigno cadendo, un magnifico stop di Pato prima di cadere, numeri primi di Kakà, Sedorf che da disturbatore pressa e quando avanza da vero teppista mira alla quiete, mira alle stelle.
0′ Ci son due modi di vivere il calcio. Vincere. Vincere. Un solo modo per stare in Cempions. E quel modo è stasera a Madrid. Un solo modo per saperlo. Iniziare.
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas, Sergio Ramos, Pepe, Albiol, Marcelo, M. Diarra, Xabi Alonso, Granero, Kakà, Raul, Benzema. All: Pellegrini. A disposizione: Dudek, Albiol, Drenthe, Garay, L.Diarra, Van der Vaart, Higuain. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Gago, Cristiano Ronaldo, Guti, Van Nistelrooy e Metzelder
MILAN (4-3-2-1): Dida, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, Ambrosini, Pirlo, Sedorf, Pato, Inzaghi, Ronaldinho. All: Leonardo. A disposizione: Roma, Kaladzde, Antonini, Oddo, Flamini, Borriello, Huntelaar.













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grande DIDA!
dovesse segnare Kakà, come facciamo con Daw ?