Tutto nasce nel 2005 quando Bassolino, dopo la vittoria alle regionali, “concede” l’ambiente agli uomini dell’ex ministro di Ceppaloni. Da quel momento l’Arpac è cosa loro. Un testimone rivela: “L’Agenzia è nelle mani di quei due, gliel’ha data O’ Governatore. E lui si prende solo due posti”.
Mastellopoli, atto secondo. L’epicentro di quello che a molti ha ricordato un vero e proprio, terremoto è questa volta L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Ben 63 indagati, 18 provvedimenti di divieto di dimora e 6 misure d’interdizione contro uno dei settori d’interesse pubblico, considerato, da anni, “dominio” incontrastato del Campanile di Clemente Mastella. Nella rete stesa dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta sono finiti, nell’ordine: politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori. Nell’inchiesta è indagata anche la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, alla quale è stato intimato un provvedimento di divieto di dimora in tutta la regione Campania. Inoltre, i carabinieri hanno perquisito per diverse ore la “famosa” villa della famiglia Mastella a Ceppaloni, paese del beneventano.
COLPITO NEL VIVO – Nei confronti dell’attuale eurodeputato del Pdl, che si trovava a Strasburgo, è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Come detto, questa è la seconda parte di quella stessa inchiesta che, nel gennaio del 2008, portò l’allora guardasigilli del governo Prodi alle dimissioni, dopo che sua moglie Sandra era finita agli arresti domiciliari. Allora i magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere indagavano su una presunta rete di “mutua assistenza” e di “scambi di favori” tra persone vicine od organiche all’Udeur. Il nuovo filone dell’indagine – questa volta aperto a Napoli – per il quale sono scattati gli arresti e gli avvisi di garanzia, riguarda come detto l’Arpac. Le accuse contestate vanno dall’’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all’abuso d’ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Nel mirino degli inquirenti, sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l’affidamento d’incarichi professionali nella pubblica amministrazione. Secondo gli inquirenti sarebbero stati trovati dei file in diversi computer (ora sequestrati e al vaglio dei magistrati) in cui ogni nome da assumere era collegato a quello di un politico Udeur. Nei file compaiono 655 nominativi tutti accompagnati dalla segnalazione di un esponente politico, dell´Udeur che li avrebbe raccomandati. Il documento costituisce uno degli elementi principali intorno a cui ruota l´inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Ecco uno stralcio: con 100 spicca l’ex assessore regionale Nocera, poi seguono Barbato (ex parlamentare Udeur) con 43 segnalazioni, Fantini con 36, lo stesso Mastella con 26 e la moglie Sandra Lonardo con 12 segnalazioni. Tra gli altri, ci sono pure i nomi di Bassolino che segnala “solo” 2 nomi e lo stesso fa pure Ciriaco De Mita. chiude con una sola segnalazione l’ex ministro all’ambiente del governo Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio.
Le persone segnalate sarebbero state favorite per incarichi esterni (consulenze) o per assunzioni all´Arpac.
IL TESTIMONE – Abbiamo ascoltato un testimone, sia pure indiretto, di quello che è stato definito il “Sistema Udeur”, che ci ha detto: “L’Udeur controllava da diversi anni l’Arpac. L’ex direttore generale, l’ing. Capobianco è un loro uomo. Persino alla direzione della loro rivista c’era un loro uomo. Lo sanno tutti”. Il Sistema Mastella, secondo il nostro interlocutore, deve essere chiaramente riconoscibile anche all’esterno. “Da amici ed avversari”. Un po’ come quella famosa piscina della sua villa a Ceppaloni. Mastella assicura che è a forma di conchiglia, che l’ha vista, beffardamente, la battezza “cozza”. Secondo la nostra fonte, inoltre, nel 2005 ci fu un concorso pubblico che doveva assumere presso l’Arpac tra personale tecnico ed amministrativo alcune decine di persone. “Partecipai pure io – racconta – nel senso che scrissi la domanda, mandai curriculum e quant’altro. Chiesi persino ad un mio amico politico, di un altro partito di maggioranza, se fosse possibile una spintarella… Mi disse di mettermi l’animo in pace poiché all’Arpac tutto era in mano all’Udeur. Passò qualche mese, il concorso fu annullato. Si sostenne che mancava d’alcuni indispensabili requisiti. So per certo, però, che seguirono delle assunzione “nominative” a tempo determinato con l’incarico di consulenti. Ho sentito dire che c’erano molti giovani ingegneri, in particolare quelli con specializzazione in Ambiente e territorio e civile guarda caso, sembra molto vicini a qualche politico dell’Udeur. Alla scadenza di quel contratto pare, che molti sono stati o stabilizzati - ma non mi chiedete come – oppure assunti in altri enti, in particolare alla provincia, che si occupa di rifiuti con nuovicontratti di consulenza”.
























[...] moglie e le famiglie sono sempre martiri, vittime ingiuste di un sistema che vuole crocifiggerli. Giornalettismo ricostruisce la vicenda della Mastellopoli atto secondo e francamente risulta alqaunto complesso [...]
[...] moglie e le famiglie sono sempre martiri, vittime ingiuste di un sistema che vuole crocifiggerli. Giornalettismo ricostruisce la vicenda della Mastellopoli atto secondo e francamente risulta alqaunto complesso [...]
Sistema Mastella-Lonardo, il testimone: “Senza l’Udeur qua non si governa”…
Tutto nasce nel 2005 quando Bassolino, dopo la vittoria alle regionali, “concede” l’ambiente agli uomini dell’ex ministro di Ceppaloni. Da quel momento l’Arpac è cosa loro. Un testimone rivela: “L’Agenzia è nelle mani di quei due, gliel’ha data O’ Gove…
Qui per dirla con Saviano tutto è un “sistema”. In pochi vincono e tutti gli altri perdono. Detto questo vorrei dire che siamo nel 2009. Ancora fa scandalo la “raccomandazione”? Se persino i credenti si raccomandano prima alla Madonna per poi arrivare più facilmente al Figlio…
già vedo i titoli di feltro e brutpietro sul giornale (premio originalità per il nome): “magistrati comunisti e assassini si sostituiscono all'eletto del popolo con un colpo di stato giudiziario”
ah questi magistrati che vogliono fare politica e mettersi al posto degli elettori!! ma quando la smetteranno?
PS speriamo che la procura abbia fatto delle indagini fatte bene e non approssimative e superficiali come al solito, ci mancherebbe che mastella grufgruf finisca poi assolto e santificato nella sua qualità “vittima” dell'ingiustizia (com'è successo col gobbo).
L'Italia è il paese dove,ogni tanto,si scopre l'acqua calda:che i partiti della reazione antipopolare sono associazioni finalizzate,attraverso il voto di scambio,a tessere reti clientelari,finalizzate alla creazione di associazioni finalizzate,attraverso il voto di scambio,a tessere reti clientela,finalizzate……
Lor signori scusassero l'interruzione, ma o'cumpagne Bassuline Andonie quann'è che l'arrestano?
Ma che poi l'On. Tonino poteva nun sapè chillo che faciva l'On Barbato? che mappino!!!
“Il Sistema Mastella, secondo il nostro interlocutore, deve essere chiaramente riconoscibile anche all’esterno.”
Neanche il pudore di fare le cose di nascosto…
Non è il Barbato dell'Idv ma il Barbato che sputò in faccia Cusumano al Senato. Poi passato nell'Mpa.
E ma che bella coppia!
Da Vespa, stasera, il plastico della villa degli orrori.
Hai ragione. Lo scandalo non sono le raccomandazioni. La raccomandazione, praticamente, è “sistematica” in questo paese e, di certo, non fa scandalo. Questo è un paese che non si è scandalizzato per le “escort” nei palazzi e nelle ville del potere figuriamoci se lo farà mai per una “pratica” così diffusa e comune. Mastella lo sa, su questo sta puntando la sua difesa, almeno quella mediatica. Il problema per lui è che le accuse sono molto più gravi:”Dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all’abuso d’ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione”. Ai voglia a dire che ha “raccomandato” solo poveri giovani bisognosi (magari a discapito di altri che non si erano rivolti al “santo” di Ceppaloni).
Direi che riguarda più l'antropologia che la sociologia. Forse è un modo per dimostrare il proprio potere e “segnare” il territorio. Più o meno come fanno certi animali con la pipì… Mastella l'ha fatta nella “cozza”
Così si chiarirà, finalmente, se la sua piscina è a forma di conchiglia oppure di cozza.
IL PAESE. VOI continuate a illudervi che il “”Paese è sano”" e che si tratta di eccezioni. Le eccezioni siamo NOI. Ma forse nemmeno NOI. Quando sono stato consigliere (piccolo piccolo), dopo due anni mi sono dimesso perché mi faceva schifo. VI giuro che quello che vedevo era paragonabile ad una mosca su di un tavolo al ristorante no in un piatto. Eppure sentì la necessità di dimettermi. Bisogna avere coraggio per mangiare la merda! Io non ce l'ho, e tantissimi sono come me e come VOI, sembra facile essere corrotti, non lo è, devi essere tagliato a essere VILE, LADRO, BUGIADO, TRADITORE, e avere una FAMIGLIA CHE TI ACCOMPAGNA E CONDIVIDE CIO' CHE FAI. Provate, e vedrete che non dormirete la notte pensando che i vostri figli potrebbero saperlo (se li avete educati bene, caso contrario verranno come quelli di Berlusconi). Mastella e FAMIGLIA, non è la buffonata che ci fanno apparire OGGI, RACCOMANDAZIONI, c'è ben altro dietro la FAMIGLIA. Silurarono De Magistris perché li indagava, PRODI dov'era?
[...] “Lady Mastella”, sottoposta al divieto di dimora in Campania nell’ambito dell‘inchiesta Arpac. Fino a Pietro Mastranzo, coinvolto nell’inchiesta su Napoli est. Senza dimenticare gli [...]