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pubblicato il 22 ottobre 2009 alle 08:25 dallo stesso autore - torna alla home

Tutto nasce nel 2005 quando Bassolino, dopo la vittoria alle regionali, “concede” l’ambiente agli uomini dell’ex ministro di Ceppaloni. Da quel momento l’Arpac è cosa loro. Un testimone rivela: “L’Agenzia è nelle mani di quei due, gliel’ha data O’ Governatore. E lui si prende solo due posti.

Clemente Mastella Sistema Mastella Lonardo, il testimone: Senza lUdeur qua non si governaMastellopoli, atto secondo. L’epicentro di quello che a molti ha ricordato un vero e proprio, terremoto è questa volta L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Ben 63 indagati, 18 provvedimenti di divieto di dimora e 6 misure d’interdizione contro uno dei settori d’interesse pubblico, considerato, da anni, “dominio” incontrastato del Campanile di Clemente Mastella. Nella rete stesa dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta sono finiti, nell’ordine: politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori. Nell’inchiesta è indagata anche la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, alla quale è stato intimato un provvedimento di divieto di dimora in tutta la regione Campania. Inoltre, i carabinieri hanno perquisito per diverse ore la “famosa” villa della famiglia Mastella a Ceppaloni, paese del beneventano.

COLPITO NEL VIVO – Nei confronti dell’attuale eurodeputato del Pdl, che si trovava a Strasburgo, è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Come detto, questa è la seconda parte di quella stessa inchiesta che, nel gennaio del 2008, portò l’allora guardasigilli del governo Prodi alle dimissioni, dopo che sua moglie Sandra era finita agli arresti domiciliari. Allora i magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere indagavano su una presunta rete di “mutua assistenza” e di “scambi di favori” tra persone vicine od organiche all’Udeur. Il nuovo filone dell’indagine – questa volta aperto a Napoli – per il quale sono scattati gli arresti e gli avvisi di garanzia, riguarda come detto l’Arpac. Le accuse contestate vanno dall’’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all’abuso d’ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Nel mirino degli inquirenti, sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l’affidamento d’incarichi professionali nella pubblica amministrazione. Secondo gli inquirenti sarebbero stati trovati dei file in diversi computer (ora sequestrati e al vaglio dei magistrati) in cui ogni nome da assumere era collegato a quello di un politico Udeur. Nei  file compaiono 655 nominativi tutti accompagnati dalla segnalazione di un esponente politico, dell´Udeur che li avrebbe raccomandati. Il documento costituisce uno degli elementi principali intorno a cui ruota l´inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Ecco uno stralcio: con 100 spicca l’ex assessore regionale Nocera, poi seguono Barbato (ex parlamentare Udeur) con 43 segnalazioni, Fantini con 36, lo stesso Mastella con 26 e la moglie Sandra Lonardo con 12 segnalazioni. Tra gli altri, ci sono pure i nomi di Bassolino che segnala “solo” 2 nomi e lo stesso fa pure Ciriaco De Mita. chiude con una sola segnalazione l’ex ministro all’ambiente del governo Prodi, Alfonso Pecoraro Scanio. lonardo Sistema Mastella Lonardo, il testimone: Senza lUdeur qua non si governaLe persone segnalate sarebbero state favorite per incarichi esterni (consulenze) o per assunzioni all´Arpac. 

IL TESTIMONE – Abbiamo ascoltato un testimone, sia pure indiretto, di quello che è stato definito il “Sistema Udeur”, che ci ha detto: “L’Udeur controllava da diversi anni l’Arpac. L’ex direttore generale, l’ing. Capobianco è un loro uomo. Persino alla direzione della loro rivista c’era un loro uomo. Lo sanno tutti”. Il Sistema Mastella, secondo il nostro interlocutore, deve essere chiaramente riconoscibile anche all’esterno. “Da amici ed avversari”. Un po’ come quella famosa piscina della sua villa a Ceppaloni. Mastella assicura che è a forma di conchiglia, che l’ha vista, beffardamente, la battezza “cozza”. Secondo la nostra fonte, inoltre, nel 2005 ci fu un concorso pubblico che doveva assumere presso l’Arpac tra personale tecnico ed amministrativo alcune decine di persone. “Partecipai pure io – racconta – nel senso che scrissi la domanda, mandai curriculum e quant’altro. Chiesi persino ad un mio amico politico, di un altro partito di maggioranza, se fosse possibile una spintarella… Mi disse di mettermi l’animo in pace poiché all’Arpac tutto era in mano all’Udeur. Passò qualche mese, il concorso fu annullato. Si sostenne che mancava d’alcuni indispensabili requisiti. So per certo, però, che seguirono delle assunzione “nominative” a tempo determinato con l’incarico di consulenti.  Ho sentito dire che c’erano molti giovani ingegneri, in particolare quelli con specializzazione in Ambiente e territorio e civile guarda caso, sembra molto vicini a qualche politico dell’Udeur. Alla scadenza di quel contratto pare, che molti sono stati o stabilizzati - ma non mi chiedete come – oppure assunti in altri enti, in particolare alla provincia, che si occupa di rifiuti con nuovicontratti di consulenza”.

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