Giulio censura Libero, D’Alema querela il Giornale e 11mila gridano ‘Kill Silvio’

21 ottobre 2009

Rapidissima, ma ne vale la pena. Dalla rassegna stampa del ministero dell’Economia, stranamente, oggi è stato totalmente abolito il giornale Libero, diretto da Maurizio Belpietro. Strano. Eppure un articolo, e addirittura in prima pagina, e addirittura a firma Mario Sechi (ex Panorama), che parlava di Giulio Tremonti e delle attuali difficoltà con altri membri dell’esecutivo, c’era. Sono cose che capitano. In Urss.

Nel frattempo Massimo D’Alema ha querelato il Giornale per quanto scritto in occasione dello scandalo pugliese delle escort. “Baffino ci ha querelato perché abbiamo pubblicato gli atti di un’inchiesta“, recita sobriamente la prima pagina: “Erano proprio quelle azioni civili intentate da Silvio Berlusconi, che motivavano la protesta e la manifestazione della “libera” stampa, del centrosinistra e del sindacato giornalisti, con la convinta partecipazione del primo postcomunista assunto (nell’accezione mistica e religiosa, beninteso) a Palazzo Chigi. Sì, sì, l’azione intimidatoria di Berlusconi. E ora che c’è di nuovo? Si scopre che D’Alema ha querelato il Giornale. Il direttore, come di rito, e tre umili cronisti: Stefano Filippi, Gian Marco Chiocci e il sottoscritto. Querelati, nel senso che oltre ai soldi – che voglia cambiar barca? – sollecita proprio una condanna penale. Il reato che accampa è «diffamazione a mezzo stampa». Altro che mordacchia, carcere!“. Per la battuta sulla barca ora Gianni Pennacchi rischia pure l’aggravante.  E poi, sempre sul Geniale, si aggiunge che ci sono “Su internet 11mila aspiranti killer: ‘Dobbiamo uccidere il premier‘”. L’articolo con il who is degli aspiranti assassini è di Cristiano Gatti: “L’odio stimola la fantasia, ormai siamo alle proposte concrete. Claudio Eros, uno dei più creativi, sceglierebbe questa strada: «Tagliategli le palpebre e pisciategli dentro gli occhi». Un moderato. Mattia è tendenzialmente più ambizioso: «Mettiamogli di fianco a casa una bella centrale nucleare, la facciamo saltare in aria, così la villa prende fuoco e scoppia». Poi c’è il palato fine, Francesco, che vuole gustarsi lo spettacolo a lenti sorsi: «Come Piergiorgio Welby, senza toccare morfina, ovviamente. Così si potrebbe rendere un po’ più lunga, suggestiva e accattivante la diretta su un canale pay-per-view di Mediaset Premium»”.

Gli undicimila colpevoli sono gli iscritti al gruppo Uccidiamo Berlusconi su Facebook: pensavano di farla franca usando le tecniche 2.0, ma al Giornale non la si fa. Saranno tutti segnalati alla polizia pentecostale, e d’ora in poi dovranno loggarsi su Facebook soltanto accompagnati dai genitali. Ah!

7 commenti a Giulio censura Libero, D’Alema querela il Giornale e 11mila gridano ‘Kill Silvio’

  1. lupodigubbio

    Non saprei. undicimila “uccidiamo” a me non fanno troppo ridere. A parti invertite sarebbe già emergenza “ohmiodioilfasciocherisorgematteottilepurgheohmiodio.”

  2. non saprei nemmeno io. Se quando si grida all'emergenza a sinistra ti fa ridere, perché non dovrebbe essere la stessa cosa per quando lo si grida a destra? :-)

  3. Strano. In genere, il Giornalino familiare le cifre le spara più grosse. E non solo le cifre.

  4. bartolo

    perchè d'alema ha querelato il giornale? sai a quale articolo si riferisce la querela?

  5. Pingback: “Uccidiamo Berlusconi”, e Costantino chi è? Il figlio della serva? : Giornalettismo

  6. Pingback: Non solo Berlusconi: su Facebook anche minacce al Papa? : Giornalettismo

  7. rebyjaco

    Dalema dovrebbe essere querelato. Querelato per continuare a rompere le balle al Partito, per averlo rovinato, per essere l'anima nera e sporca del PD: Per continuare ad andare in televisione a mostrare la Sua faccia da intrallazzatore sapientone che tutto ha fatto (in politica) ma niente di buono. Cacciatelo dal Partito. mandatelo da Berlusconi con giovanardi capezzone e bondi, tutta roba da “minuscola”. BASTA CON DALEMA!!! BASTA!!!!!!!

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