Scie chimiche: tutto quello che (non) volevate sapere

di - Bill Brumbaugh, William Thomas, le chemtrail e la genesi di una bufala affascinante. Che non sembra avere alcuna voglia di esaurirsi. Neanche di fronte all'evidenza

Scie chimiche: tutto quello che (non) volevate sapere
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-          No ma lo deduco per estrapolazione dagli elementi noti.
-          Quali elementi noti? Non sappiamo assolutamente niente circa i rapporti tra il Garrone e la groviera. Lei vede la tecnica, Commissario. Lui “deduce” a vanvera quello che gli pare, e poi te lo sbatte in faccia come un dato di fatto. (…) No, caro, troppo comoda la deduzione dagli elementi noti. Prove, ci vogliono prove!
da Fruttero & Lucentini, La donna della domenica.

 

Un giorno del 1999 William Thomas, giornalista americano,  nel corso di una trasmissione alla radio parlò per primo di scie chimiche, facendo riferimento a ciò che un suo collega aveva iniziato a ipotizzare, solo quattro anni prima. Nel 1995 infatti, Bill Brumbaugh, disse che le scie che si creavano nel cielo durante il passaggio degli aerei, potessero contenere sostanze tossiche.  Altri fanno nascere la vicenda nel 1996, quando negli uffici dell’aeronautica statunitense cominciò a piovere l’accusa di cospargere i cieli con sostanze nocive.

DENUNCE, DOCUMENTAZIONI, DISCUSSIONI – Da quel periodo, comunque, ci fu un susseguirsi di denunce, documentazioni, discussioni in televisione, alla radio e successivamente su internet, dove il fenomeno ha raggiunto una diffusione notevole. Secondo questi osservatori, le scie di condensazione lasciate dagli aerei sono in molti casi costituite da agenti chimici pericolosi; i fini per cui verrebbero rilasciate tali sostanze sono molteplici ma la teoria prevalente sembra essere quella di un complotto globale di tipo militare, soprattutto per il controllo del clima a scopi strategici. Entità non identificate, in tutti i cieli del pianeta, farebbero volare aerei dotati di speciali apparecchiature che libererebbero nell’atmosfera sostanze non meglio conosciute. La presenza di tali sostanze sarebbe evidenziata dalle persistenti scie di varie forme, dimensioni e colori, che solcano i cieli al passaggio di questi velivoli.

UNA COSA DEL GENERE – Tutte le autorità dei vari Paesi, variamente interpellate hanno sempre negato che possa esistere una cosa del genere; meteorologi, fisici, scienziati di ogni disciplina collegata al fenomeno smontano pezzo per pezzo la teoria del complotto. I complottisti invece insistono. La lotta è ancora aperta. Un qualunque cittadino o un giornalista che voglia confrontare le varie opinioni per tentare di capire bene la vicenda, deve avvicinarsi con spirito sereno e osservare le cose in modo distaccato. E’ il caso di insistere su questo punto, perché a  volte, osservare con distacco è davvero difficile. La rete è piena di notizie, siti dedicati al fenomeno, fotografie, opinioni, domande e risposte e capita anche di leggere delle vere invettive contro chiunque osi avanzare qualche dubbio sulla reale esistenza di un micidiale piano ordito dai poteri più segreti e disparati.

IL GRANDE COMPLOTTO GLOBALE - Gli elementi che sono portati per comprovare la veridicità dell’esistenza del complotto globale sono molti ed è impossibile in questa sede citare ogni dettaglio e la relativa risposta di chi non ci crede. Vediamone alcune, quelle più ricorrenti. Secondo tutti o quasi tutti i siti, il fenomeno naturale e innocuo delle scie di condensazione degli aerei, si crea quando coesistono tre condizioni: quote superiori agli 8000 metri, umidità relativa non inferiore al 70% e infine temperatura inferiore ai -40 gradi centigradi. Se una di queste condizioni non si verifica, ci troviamo di fronte non a scie di condensazione ma a fenomeni non naturali di altra natura. Dicono ancora che fino a circa venti anni fa, le scie non esistevano e che comunque negli ultimi anni sono aumentate notevolmente.

IL DOCUMENTO PRESSO LA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI – Altro fatto che comproverebbe l’esistenza di armi strategiche capaci di cambiare il clima, sarebbe la presentazione di un documento presso la Camera dei Rappresentanti, degli Stati Uniti. Si tratta precisamente di una proposta di legge presentata nel 2001 da un rappresentante dello Stato dell’Ohio che si chiama Dennis Kucinich, al fine di salvaguardare lo spazio a scopi pacifici. Nel documento, citatissimo come prova inoppugnabile degli esperimenti strategici, che  si chiama Space Preservation Act, fra le varie cose vengono citate le scie chimiche. Sia chiaro che queste sono solo alcune fra le più gettonate e riproposte tesi dei complottisti, ma ne esistono altre, aggiornate continuamente. Sull’esistenza di studi su come incidere sul clima o sui terremoti, esistono svariate fonti, spesso attendibili. Ma ciò, al momento non è direttamente collegabile ad una strategia attuata da una qualsivoglia potenza militare. Come pure, è conosciuta e praticata da molti anni una tecnica di inseminazione delle nuvole da parte dei contadini per evitare la grandine o altri fenomeni, a livello locale. Si tratta di interventi del tutto leciti e innocui.

La bufala delle scie chimiche – gallery

LA VERITA’ – A queste tesi, qui solo accennate, rispondono quelli che al complotto non credono. Le scie negli ultimi anni sono aumentate semplicemente per il fatto che il traffico aereo passeggeri e commerciale si è moltiplicato; le scie esistevano anche da prima e ci sono fotografie che lo dimostrano. Le tre condizioni ipotizzate come necessarie perché si possano creare le scie di condensazione (temperatura, umidità e altitudine), sono state ben precisate – anche prima che si parlasse di scie chimiche – dalla NASA che spiega di condizioni generali e non stringenti e vincolanti: in altre parole le scie si creano facilmente anche con parametri molto diversi.

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59 Commenti

  1. Vittorio scrive:

    L’ultima volta che ho preso un volo Ryanair ho insistentemente chiesto al pilota di poter uscire sulle ali a quota 5000m per prelevare un campione di scia e analizzarlo, ma quello mi ha riso in faccia. COMPLOTTO!

  2. carlo scrive:

    molti che sostengono l’esistenza delle scie, portano come esempi l’analisi della pioggia contenente numerose sostanze inquinanti
    ma molte di queste vengono dai fumi delle fabbriche
    per far piovere un misero millimetro di pioggia sulla superficie italiana per un giorno, sarebbero necessari 8000 voli dell’aereo da trasporto più colossale in servizio e
    questo non lo dico io, ma la geometria
    figuriamoci quanti aerei servirebbero per spruzzare la superficie di europa e america
    peccato che siano un po tantini, se si pensa che compagnie come l’alitalia hanno sui 150 aerei ciascuna

  3. Valentino scrive:

    nell’articolo si dice che le scie chimiche non esistono, tuttavia i contadini “inseminano” le nuvole per non far grandinare (vabbè)
    ..ricordo che l’estate scorsa al tg uscì la notizia che i giapponesi irroravano i cieli per fronteggiare la siccità…
    in più si da per buono quello che dice la NASA (vabbè)
    questo articolo lo trovo ingenuo e molto divertente!

    • Hyksos scrive:

      Sapessi il buonumore che suscita il tuo commento…

    • canide scrive:

      Uahahhaha!!! Perché mai i contadini vorrebbero che grandinasse scusa? Guarda che si inseminano le nubi per la pioggia e lo si da anni. E poi basta con sta storia oscena delle scie chimiche, per favore! Ma cosa vi costa aprire un libro ogni tanto? Vi accorgereste subito delle sciocchezze che andate dicendo ed evitereste di rendervi davvero ridicoli. Si dice che l’ignoranza faccia meno danni di una conoscenza superficiale, quanto è vero! Decidetevi dunque, o restate ignoranti o non parlate di cose che conoscete appena…

  4. pasquale veltri scrive:

    Desidero ringraziare il signor Balabba Bubba che interviene su Facebook e dal quale ricevo consigli preziosi. Lo leggo purtroppo solo sulla pagina di Giornalettismo.com . A proposito, Balabba è il suo nome o il suo cognome?
    Direi che avere informazioni sulle rotte aeree di linea è di una facilità estrema, per cui non è necessaria alcuna indagine. Basta sapere dove cercare. Il problema, semmai, potrebbero essere le rotte militari, che sicuramente non verrebbero rese note a un Giornalettista (e comunque il Giornalettista non potrebbe renderle note al pubblico, fra cui si annidano, mi creda, una quantità di sprovveduti). L’analisi dell’acqua piovana fa parte da molti anni degli standard del lavoro di numerosi istituti nazionali, regionali, provinciali e anche privati. In definitiva, non è vero che nessuno lo abbia già fatto.
    Una nota privata, infine. Signor Balabba Bubba, chi le ha detto che il sottoscritto abbia bisogno di fare carriera nel mondo del giornalismo? Ci conosciamo per caso?
    Un consiglio: cominci a leggere qualche buon libro. E’ facile imparare le cose, a cominciare dall’educazione (tipo firmarsi con nome e cognome).

  5. pasquale veltri scrive:

    Desidero ringraziare il signor Alabba Bubba che interviene su Facebook e dal quale ricevo consigli preziosi. Lo leggo purtroppo solo sulla pagina di Giornalettismo.com . A proposito, Alabba è il suo nome o il suo cognome?
    Direi che avere informazioni sulle rotte aeree di linea è di una facilità estrema, per cui non è necessaria alcuna indagine. Basta sapere dove cercare. Il problema, semmai, potrebbero essere le rotte militari, che sicuramente non verrebbero rese note a un Giornalettista (e comunque il Giornalettista non potrebbe renderle note al pubblico, fra cui si annidano, mi creda, una quantità di sprovveduti). L’analisi dell’acqua piovana fa parte da molti anni degli standard del lavoro di numerosi istituti nazionali, regionali, provinciali e anche privati. In definitiva, non è vero che nessuno lo abbia già fatto.
    Una nota privata, infine. Signor Alabba Bubba, chi le ha detto che il sottoscritto abbia bisogno di fare carriera nel mondo del giornalismo? Ci conosciamo per caso?
    Un consiglio: cominci a leggere qualche buon libro. E’ facile imparare le cose, a cominciare dall’educazione (tipo firmarsi con nome e cognome).

  6. davide galeotti scrive:

    scie chimiche, signoraggio…son solo segnali che abbiamo sprecato due milioni di anni di evoluzione…è sacrosantamente ora di estinguerci..se 1300 cc di cervello producono queste cose, e se l’evoluzione del cervello è stata la ns arma evolutiva vincente ( sin’ora), visti i risultati, ci meritiamo di finire come i dinosauri…

  7. davide greco scrive:

    Che bell’ambiente culturale. Il tipo che ha scritto questo articolo lo aveva detto: “La rete è piena di notizie, siti dedicati al fenomeno, fotografie, opinioni, domande e risposte e capita anche di leggere delle vere invettive contro chiunque osi avanzare qualche dubbio sulla reale esistenza di un micidiale piano ordito dai poteri più segreti e disparati”. Il primo commento del Top Commentator signor, ingegner, astronauta, dottor, geometra (laurea in Geometria) Rosario Marciano è stato: BUFFONE. Complimenti Rosario, ci hai convinti!

  8. Enrico scrive:

    Mah,io però ho visto più volte reticolati di scie disegnati in maniera perfettamente geometrica!Sarà stata un’illusione ottica!O no?

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