Finisce il valzer delle qualificazioni ai mondiali 2010, i voti dei giocatori della nazionale azzurra… Sono ordunque terminate le qualificazioni ai mondiali che si svolgeranno nell’estate invernale e australe del sudafrica il prossimanno. Guardando il sito della fifa, mi sono spaventato quando mi sono reso conto che si sono giocate centinaia di migliaia di partite, in ogni angolo del mondo, per far qualificare le solite 36 squadre. In alcuni paesi hanno fatto giocare la gente del posto per fare numero, in Talandia hanno addirittura costretto i bambini a giocare nel dopolavoro con i palloni della nike (sponsor ufficiale dei mondiali) che loro stessi avevano cucito nemmeno due ore prima. Proprio la Talandia mi spinge a spiegarvi che cosa significa veramente “Road to southafrica 2010”: prendiamo ad esempio l’Asia, che come tutti saprete è gigantesca, è colorata in toni di verde, confina più o meno con tutti gli altri continenti, è indifendibile perché ti possono entrare da tutte le parti e non si sa bene nemmeno dove comincia e dove finisce. Per far qualific
are 4 squadre su duecentocinquanta tra stati, reami, dittature, isolette, principati, sultanati, enclave, eccetera, hanno avuto bisogno di ben 5 fasi. La prima era a eliminazione diretta, due partite di andata e ritorno, una specie di preliminare di champions league dove -visto il basso livello dei partecipanti- le regole erano un po’ più –diciamo- elastiche: si poteva toccare la palla con le mani, si poteva farsi esplodere in area di rigore e si potevano schierare anche animali, purchè addomesticati. Questa fase serviva a scremare almeno quelle formazioni con un po’ di esperienza e passione per questo gioco. La seconda fase era un test a risposte multiple sui mondiali dal 1930 al 2006, in inglese. Nella terza fase finalmente i gironi all’italiana: alla fifa pensavano davvero che servissero ancora 5 gironi da 5 squadre per capire che l’Arabistan non avrebbe mai vinto in Cina, oppure per far fare delle figure di merda al Mongoloidistan contro il Giappone, o infine per ammirare lo Stokazzistan centrale (la cui popolazione è pari a una famiglia di undici individui in tutto -giusti giusti per una squadra di calcio- ed è composta da un tizio con sua moglie, da suo padre paralitico che però bada alle capre, e dai loro sette figli (tre maschi e quattro femmine) più un molossoide pastore talandese da guardia) essere seppellito 45 a zero dall’Australia (anche se è da ricordare un bellissimo gol di Bresciano fuori casa: tunnel al cane sulla trequarti, sombrero alla bambina di 5 anni, e infine tiro potentissimo e imprendibile alla destra del portiere (il nonno paralitico) con la palla che si insacca a fil di palo (i pali dell’unico campo dello Stokazzistan centrale erano gli zainetti dei giocatori dell’Australia). Dopo questa merdosissima ennesima fase, ancora un’ultima possibilità per l’Australia e il Giappone di fare a pezzi le ultime squadre tipo il Barhein, il Myanmar, l’Iran, l’Idiotistan, l’odiosa Kamchatka nonchè la rappresentanza dei pigmei tropicali dell’Indonesia (una squadra di subbuteo, praticamente).
E ancora non è finita, non gli abbastaveno duecentomila incontri che peraltro in pochissimi fortunati hanno visto (nel 90% degli stati dell’Asia continentale non ci sta manco una parabola satellitare): le due migliori terze di questa fase hanno dovuto giocare (costrette con la forza) uno spareggio tra di loro, vinto dal Bahrein, il quale adesso si giocherà un’ultimissimissima chiance contro nientepopdemenodeche una ripescata delle qualificatorie del’Oceania, che è la Nuova Zelanda, e già mi immagino che superpartita che verrà fuori. Se ero uno del Bahrein (unica squadra ad aver superato tutte e 5 le fasi) mi davo una martellata sui coglioni. Questo per dirvi che il calcio mondiale è molto brutto, che dovrebbero imparare a giocare a calcio dalla squadra campione uscente, che è l’Italia, la quale in due partite memorabili è riuscita a qualificarsi pareggiando all’ultimo secondo contro la temibilissima Irlanda e a vincere in rimonta contro la fortissima Cipro. Mecojoni.
Marchetti: non mi sembra politicamente corretto prendere in giro gli andicappati. Voto: 3
Cannavaro: è stato punto da un’ape, e a chi ha messo in dubbio questa cosa gli ha mostrato il laccio emostatico a righine gialle e nere. Voto: 3
Chiellini: due gol da Cipro, due dall’Eire. Cos’è, anche lui problemi con gli insetti? Una mosca gli ha fatto le uova nel cervello? Voto: 2
Zambrotta: sembra Paolo Maldini fra tre anni. Voto: 4
Grosso: di nome. In realtà girano voci che cià er cazzetto come Brendone de beverli holes. Voto: 6
Camoranesi: segna un gol di testa senza nemmeno spettinarsi. Voto: 5
De Rossi: già mi sto stufando, e siamo solo ai mediani. Voto: 6
Pirlo: Pirlo è talmente lento che riesce a eludere il fallo di fuorigioco mandandolo in prescrizione per decorrenza dei termini legali. Voto: 8
Gilardino: con un Gilardino che segna pur servito malissimo, perché dovrebbe servire Cassano che potrebbe fargli almeno 5 assist puliti a partita? A questo punto meglio:
Di Natale: che quando gioca in nazionale sembra avere la tecnica del peggior Chinaglia con la precisione del peggior Delvecchio. Voto: 10 (somma Gilardino +Di Natale)
Palermo: Martin Palermo che segna un gol di testa da 45 metri. Martin Palermo che si spezza tibia e perone a causa del crollo del muretto della curva dei suoi tifosi sotto la quale era andato a esultare dopo un gol. Martin Palermo che sbaglia 3 rigori in una partita con la nazionale. Martin Palermo che segna un gol di testa aggrappato con le braccia alla traversa. Martin Palermo che vince tutto quello che può vincere, si rompe i legamenti a 34 anni, poi guarisce torna e vince di nuovo tutto quello che può vincere. Martin Palermo che Maradona ormai eliminato dai mondiali gli dice entra e fai gol, e lui entra e fa gol, in mischia, in un’area di rigore piena di terrore, fango, merda, difensori assassini, mezzi attaccanti, centrocampisti mammolette, arbitri impauriti e guardalinee feminucce.
All. Maradona: “Succhiatemi il cazzo”. Lippi non avrebbe mai il coraggio di dirlo a un Paris qualsiasi.























“Lippi non avrebbe mai il coraggio di dirlo ad un Paris qualsiasi”: anche perché lecchini come sono in RAI, corre il rischio che lo faccia sul serio
E a proposito delle centimiglaiaia di gare giocate per le qualificazioni, beccatevi un'immagine (reale) di una queste
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Ai portieri delle Tuvalu hanno spiegato dopo la prima gara che non potevano avere entrambi il n. 1; non potendo cambiare maglietta, si sono arrangiati.
buahahaha
lo sapevo che era vero allora!
Ogni tre rigori sbagliati dovrebbero dare in premio qualcosa, però, tipo una bomba Maradona liberamente utilizzabile durante i tempi supplementari, una statuetta di Baresi col cazzo alzato, o anche solo del cioccolato.